Per la biologia animale:
Solo le api (e pochi altri insetti a loro simili) fanno miele perché solo loro, tra gli animali che si nutrono di nettare e polline, hanno la necessità di accumulare scorte di cibo. Risolvono il problema trasformando il cibo fresco dell’estate (il nettare raccolto dai fiori) in un alimento a lunga conservazione.
Nella definizione legale:
” … per miele si intende il prodotto alimentare che le api domestiche producono dal nettare dei fiori o dalle secrezioni provenienti da parti vive di piante o che si trovano sulle stesse, che esse bottinano, trasformano, combinano con sostanze specifiche proprie, immagazzinano e lasciano maturare nei favi dell’alveare” (direttiva CEE 22 luglio 1974).
Come alimento:
Il miele è formato quasi esclusivamente da zuccheri: questi infatti rappresentano dal 95 a più del 99% della sostanza secca e gli zuccheri semplici, fruttosio e glucosio, ne costituiscono la maggior parte (85-95%), generalmente con prevalenza del primo. Le proprietà fisiche e nutrizionali del miele sono dovute in gran parte a questa composizione e, in particolare, all’alto contenuto in fruttosio. Come alimento il miele può essere visto come una fonte di zuccheri semplici e per questo è un cibo altamente energetico e dolcificante. In questa categoria è l’unico che non necessita di nessuna trasformazione per arrivare dalla natura alla nostra tavola.
La quantità di miele da consumare al giorno può variare a seconda delle esigenze individuali e delle preferenze personali.
In generale, l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) raccomanda che l'apporto di zuccheri liberi, compresi quelli presenti nel miele, non superi il 10% dell'apporto calorico totale giornaliero.
Pertanto, è importante consumare il miele e gli altri dolcificanti con moderazione, mantenendo una dieta equilibrata e uno stile di vita sano.
Infine invitiamo ad un consumo responsabile ricordando sempre quanto lavoro devono fare le api anche solo per farne un singolo cucchiaio.