Al tempo di Gesù la Palestina era abitata da circa 1.500.000 abitanti.
Fra i centri abitati frequentati da Gesù si ricordano:
• In Galilea, Nazaret, Cafarnao, Betsaida, Magdala, Corozain, Naim e Tiberiade.
• In Samaria, Sichem, nel cui territorio era il pozzo di Giacobbe.
• In Giudea, Gerusalemme, Betlemme, Gerico, Emmaus, Betania, Betfage ed Efraim.
Per secoli i discendenti di Abramo hanno abitato sotto le tende dapprima nella terra di Canaan, poi in Egitto e infine nel deserto.
Dopo aver sconfitto i Cananei, ne occuparono le città, imitandone lo stile architettonico.
Nelle zone montuose vi era ampia disponibilità di pietra calcarea e di basalto, mentre sulla costa abbondava l'arenaria che utilizzavano per creare le fondamenta delle case su cui posavano i muri dello spessore di circa 90 cm, realizzati con pietra grezza o mattoni di fango essiccate al sole.
Il Villaggio
Le case, per lo più formate da una, o la massimo, due stanze, erano di forma rettangolare che i costruttori trovavano direttamente nella zona.
Non c’era un piano regolatore, ma si costruiva affiancando le case le una alle altre, secondo le varie necessità.
I vicoli, tra una casa e l’altra, erano molto stretti.
Molto spesso, quando la famiglia aumentava di numero, per avere più spazio a disposizione, si costruiva, al fianco della casa esistente, un’altra stanza.
In Canaan gli Israeliti preparavano mattoni di fango per costruire le proprie case, soprattutto quelle costruite nelle pianure o nelle valli: innanzitutto scavavano una buca nel terreno, che riempivano poi con acqua, paglia sminuzzata, fibra di palma, frammenti di conchiglie e di carbone; mescolavano quindi l'impasto sino ad ottenere una fanghiglia morbida e facilmente modellabile, che era posta in appositi stampi di circa 53 x 25 x 10 cm, con i quali realizzavano poi i mattoni.
La maggior parte dei mattoni era quindi lasciata essiccare al sole, mentre nelle fornaci si cuocevano quelli più resistenti, destinati alle fondamenta delle case.
Nei muri erano scavate delle nicchie per riporvi gli utensili.
La parte più importante era il camino, usato non solo per la cottura e preparazione dei cibi, ma anche come stufa nell’inverno.
Il cortile, ove presente, era il luogo più importante di tutta la costruzione perché in realtà, era li che si svolgeva la vita della famiglia. Le donne vi cuocevano il pane e i bambini potevano giocare.
Era presente all’esterno, una scala che conduceva al piano superiore, formato da un terrazzo. Qui le donne vi facevano seccare frutta e granaglie al sole, asciugare la lana delle pecore ma anche il lino e il cotone.
Nelle case non c'erano mobili e i letti, fatti di stuoie di paglia o pelli di animali.
Li srotolavano la sera ed al mattino le arrotolavano di nuovo per guadagnare un po' di spazio.
Le stanze erano poco illuminate, la luce entrava unicamente dalla porta e da qualche piccola finestra, alla quale erano poste delle sbarre di legno, per impedirne l’accesso. Anche la porta d’ingresso, durante la notte era sbarrata con un’asta di legno.
Il pavimento era diviso in due zone una in terra battuta, dove vi si teneva la legna e si accendeva il fuoco, e l’altra, realizzata in pietra, dove ci stava tutta la famiglia.
Il tetto era piatto costruito con fasci di rami tenuti insieme dal fango, le case dei ricchi avevano il tetto con le travi di legno.
La sera una piccola lampada ad olio illuminava l’ambiente.
All’interno delle abitazioni non c’era l’acqua e le donne andavano a prenderla al pozzo.
Le case dei ricchi erano più grandi, con un cortile interno, e le loro abitazioni erano di solito su due elevazioni, con stanzetta e terrazzo al 1° piano, da cui si accedeva con una scala esterna.
Il Mercato
Era molto più affollato la mattina, dove per la ricorrenza vi giungevano molti pellegrini.
Le merci erano sistemate per terra, senza l’ausilio di tavoli e si usava molto mercanteggiare il prezzo.
Talvolta, si usava effettuare scambi fra i vari prodotti. Questa mansione veniva svolta dalle donne, le quali passavano anche di casa in casa per vendere piccoli prodotti dei loro raccolti (olive, ortaggi, granaglie ecc.).
La Sinagoga
Era il luogo dove durante la settimana si studiavano le scritture, i testi sacri e le leggi di Dio. Vi si tenevano anche le assemblee pubbliche.
Il Tempio
Era composto da una serie di cortili che circondavano l’edificio. Nella parte più esterna, l’atrio dei Gentili, vi potevano accedere tutti e vi si poteva vendere o scambiare le varie mercanzie.
Chi non era ebreo non poteva andare oltre.
Il cortile successivo era destinato alle donne, e anche queste non potevano andare oltre.
Solo gli uomini potevano accedere all’atrio successivo detto “degli uomini”.
Poi c’era l’atrio dei Sacerdoti, e la parte interna centrale destinata solo al Sommo Sacerdote.