Abbiamo attraversato luoghi selvaggi e prati di un verde talmente saturo da sembrare dipinto. Visitato luoghi incontaminati e piccoli borghi dove il tempo sembra essersi fermato all'epoca dei Celti. Respirato l'aria pulita e fredda dell'oceano del nord che con le sue onde sferza incessantemente scogliere dal fascino misterioso, quasi inquietante, e città dove i dipinti sui muri testimoniano di un popolo orgoglioso e resistente.
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DOMENICA 8 Giugno - Km 680
Sono le 9,00 circa di una tranquilla domenica di Giugno quando lasciamo la tangenziale di Torino in direzione Susa, con destinazione nord della Francia. Non abbiamo fretta e così decidiamo di evitare il costoso traforo del Frejus in favore del gratuito (ed estremamente panoramico) valico del Moncenisio. La salita all'omonimo lago è dolce e fatta eccezione per gli ultimissimi km, senza tratti particolarmente impegnativi. La vista, giunti ai quasi 2000 mt della sommità, è entusiasmante e sebbene ci siamo già stati diverse volte, non perdiamo l'occasione per alcuni scatti ricordo… La discesa verso Val Cenis, in territorio Francese, è decisamente più ripida rispetto al versante Italiano ma la carreggiata è ampia con fondo sempre regolare e ben tenuto (nonostante soggetto a climi invernali estremi). Certo, i freni sono sottoposti ad uno stress notevole ed è necessario sfruttare quanto più possibile il freno motore, ma anche in questo caso i km caratterizzati da forte pendenza non sono tantissimi e presto siamo alle porte di Modane dove la statale si ricongiunge alla A43 proveniente dal Frejus. Da qui in poi, salvo pochissimi (e carissimi) tratti autostradali, viaggeremo tutto il giorno su strade statali perfette, talvolta dritte come spade e circondate solo da terreni a perdita d'occhio! Routine interrotta solo da alcuni paesi con le immancabili rotonde, caratteristica saliente della rete stradale Francese. Il traffico è scarso praticamente dappertutto e, sebbene siamo ancora nella prima decade di Giugno, il caldo si fa sentire parecchio. Sostiamo solo per i pasti principali e brevi merende proseguendo fino a notte fonda. Siamo infatti ben oltre la mezzanotte quando ci fermiamo presso l'area sosta di MERY SUR CHER (📍47.245774, 1.989752): una soluzione “semplice” in un luogo che più tranquillo non potrebbe essere! Purtroppo gli 8 posti disponibili sono tutti occupati, ma il parcheggio antistante dedicato alle auto è vuoto e consci del fatto che non avremmo dato fastidio, abbiamo parcheggiato comunque: del resto non necessitiamo di servizi e staremo qui poche ore.
LUNEDI' 9 Giugno - Km 470
Come previsto la notte è trascorsa serenamente e nonostante sia lunedì mattina, permane lo stato di quiete percepito la sera prima: siamo del resto in un comune di circa 700 persone e non potrebbe essere altrimenti. Riprendiamo il viaggio verso nord e le belle statali attraversano vastissime aree agricole: campi che a tratti ricordano i paesaggi dell'ovest americano! Giungiamo in Normandia nel tardo pomeriggio ed intorno alle 18.00 percorriamo la discesa che termina al porto di Cherbourg. La zona ha il fascino delle terre di confine, quei luoghi che ti accolgono a “fine cammino”, vera essenza di un viaggio itinerante come il nostro. Sbrighiamo velocemente le pratiche di accesso al porto e ci mettiamo in coda per entrare nel ventre della Stena Horizon: un traghetto RoRo che in circa 23 ore ci condurrà in Irlanda.
MARTEDI' 10 Giugno – Km 190
La traversata è stata perfetta: abbiamo viaggiato in una cabina essenziale ma molto comoda, su una nave pulita ed accogliente in ogni sua parte: davvero una bella esperienza ed un ottimo inizio di vacanza! Poco prima delle 15.00 arriviamo a Rosslare, uno dei principali porti nel sud dell'isola. Appena sbarcati enormi cartelli ricordano che siamo in un paese con guida a sinistra. Per noi non è la prima volta e percorsi pochissimi km siamo perfettamente a nostro agio; serve solo un po' di attenzione agli incroci e nelle rotonde, ma ci rendiamo subito conto di quanto gli Irlandesi siano tolleranti al volante. Una tranquillità alla quale non siamo abituati e che apprezziamo particolarmente .La nostra destinazione, lungo la costa in direzione sud ovest dista circa 200km. Raggiungiamo la variopinta cittadina di COBH e senza difficoltà troviamo l'area sosta FIVE FOOTH WAY (📍51.846940, -8.308636). I posti, ben delimitati e su asfalto, sono tutti occupati ma come altri equipaggi decidiamo di fermarci comunque, ma al limitar dell'area stessa ed avendo cura di non intralciare eventuali mezzi in transito: paghiamo la tariffa ed a piedi ci dirigiamo verso il centro di Cobh, borgo marinaro affacciato su un piccolo e placido golfo caratterizzato dalla presenza di numerose case a schiera dai colori accesi.
MERCOLEDI' 11 Giugno – Km 270
Ennesima notte trascorsa nella quiete più assoluta, caratteristica che del resto accompagnerà tutta la vacanza. Altra costante nell'intera vacanza sarà il bel tempo, con giornate soleggiate e temperature intorno ai 22/23 gradi alternate a serate piacevolmente fresche. Poi, viste le latitudini alle quali ci muoviamo, altro valore aggiunto non di poco conto sono le numerose ore di luce a disposizione: le nostre giornate cominceranno presto e finiranno tardi! Percorriamo uno dei tratti più belli e caratteristici dell'Irlanda: il Ring of Kerry. Un percorso costiero che alterna fitti boschi a bellissimi scorci sul mare. Una strada che in alcuni punti, soprattutto incrociando bus turistici, costringe a manovre delicate per non urtare rocce sporgenti o alberi secolari. Talvolta impegnativo, come preannunciato risulta davvero un itinerario unico nel suo genere. In serata raggiungiamo TRA LI' (o Tralee), capitale della contea di Kerry e ci sistemiamo presso il WOODLAND CARVAN & CAMPING PARK (📍52.261568, -9.703439), un campeggio immerso nel verde della tranquilla periferia della cittadina.
GIOVEDI' 12 Giugno – Km 200
Proseguiamo il nostro viaggio sempre verso nord con destinazione Galway. Faremo tappa alle famose Cliff of Moher e, per non dover costeggiare tutto il fiordo fino a Limerick ovvero allungare di alcune centinaia di km il nostro percorso, optiamo per un caratteristico traghetto che unisce Tarbert a Killimer. Raggiungiamo così le rinomate scogliere rese forse ancor più affascinanti da una pioggerellina sottile ed un vento piuttosto pungente. Percorriamo i sentieri nella parte più alta, rispettando i percorsi “sicuri” predisposti dall'ente responsabile: le scogliere si ergono diverse decine di metri su un mare impetuoso ed avvicinarsi troppo ai bordi sarebbe quanto meno imprudente! Dopo la visita proseguiamo fino a Salthill, sobborgo della più famosa Galway. Troviamo posto presso il CARAVAN PARK O'HALLORANS (📍53.257957, -9.102714): un campeggio essenziale, non esattamente economico ma tranquillo ed accogliente, affacciato direttamente sul mare.
VENERDI' 13 Giugno – Km 180
Quiete e silenzio sono ormai una costante delle nostre notti così come lo sono risvegli sotto il sole e terreni umidi di rugiada. Solite operazioni di rito e siamo nuovamente in movimento verso nord. Oggi, per la prima volta, eviteremo il più lungo tragitto costiero addentrandoci nell'entroterra risparmiando parecchi kilometri: sarà un percorso bellissimo. Vedremo lussureggianti prati e pascoli infiniti, cieli nuvolosi ed improvvisi squarci di sole accecante. Dolci pendii e strade praticamente deserte. Fotograferemo scenari che ricordano paesaggi lunari: davvero caratteristici. Forse l'essenza più intima di queste terre… Nel tardo pomeriggio raggiungiamo il 4 TRAVERS HOLIDAY PARK di Bundoran (📍54.477658, -8.276972): ancora una volta un campeggio essenziale, ma in ottima posizione. Siamo nuovamente sul mare e la cittadina, affacciata su una lunghissima spiaggia, resa ancor più bella da un tramonto memorabile, tra qualche mese sicuramente brulicherà di villeggianti... Ma non questa sera e non in questo periodo.
SABATO 14 Giugno – Km 288
Questa mattina il meteo è piuttosto variabile e talvolta il cielo sembra minacciare pioggia. Ancora una volta attraverseremo il variopinto entroterra irlandese, caratterizzato da agricoltura e pascoli infiniti dove brulicano pecore dal vello bianchissimo. Un tappa doverosa è la visita delle Giant's Causeway, sito caratterizzato dalla presenza di rocce esagonali che si ergono dal mare e dal mare stesso sono continuamente flagellate. Purtroppo piove abbondantemente ed a poco servono i k-way indossati: il luogo merita sicuramente, ma noi non vediamo l'ora di rientrare al caldo del mezzo dove potremo toglierci di dosso gli abiti zuppi e concederci un'ottima merenda di metà pomeriggio. Il luogo ha, nel nostro caso, anche una valenza simbolica in quanto rappresenta il punto più a nord del viaggio, ovvero d'ora in poi avremo il “muso” rivolto verso sud... Riprendiamo il viaggio in direzione Belfast e sotto una pioggia sempre più insistente raggiungiamo la periferia della città, quindi il caotico centro. Sentiamo subito la mancanza delle strade deserte percorse fino a poche ore fa! Seguendo il navigatore siamo all'ingresso del campeggio Dundonald Touring Caravan Park ma è chiuso, protetto da un alto cancello carrabile, ed anche l'accesso pedonale non è consentito (c'è un più piccolo cancello pedonale, ma serve un codice per l'apertura). Proviamo quindi a contattare telefonicamente la reception e ci confermano che il campeggio è tutto pieno e comunque, senza prenotazione, non si accede. La pioggia non accenna a smettere, ormai è quasi buio e dobbiamo trovare una soluzione per la notte, ma purtroppo non individuiamo nessun alternativa valida. Il nostro soggiorno a Belfast durerà un solo giorno e comincerà dalla visita al museo del Titanic così decidiamo di raggiungerlo già stasera, sperando di riuscire a pernottare in libera presso uno dei numerosi parcheggi limitrofi. In effetti, giunti nei pressi del museo, troviamo un grosso parcheggio in 9 Queens Rd Parking (📍54.607453, -5.907488) con alcuni stalli destinati ai camper ed un paio di mezzi in sosta. Non c'è nessun tipo di recinzione, ma la zona sembra tranquilla e così, pagata la tariffa prevista, ci sistemiamo per la notte.
DOMENICA 15 Giugno – Km 190
La notte, trascorsa nella tranquillità più assoluta, lascia il posto ad una mattina fresca ma dal meteo che tende al bello. Visitiamo il limitrofo museo del Titanic e poi raggiungiamo a piedi il vicino centro città. Oggi è domenica e sicuramente questo consente una maggior godibilità in una capitale che normalmente ha ritmi più frenetici. Nel tardo pomeriggio ci spostiamo verso Dublino e senza difficoltà raggiungiamo il CAMAC VALLEY TOURIST (📍53.304717, -6.415291): in questo caso, nel timore potesse avvenire la stessa cosa che a Belfast, prenotiamo il soggiorno, ma si rivelerà uno scrupolo non necessario in quanto posto ce n'è in abbondanza. Il campeggio è bello, immerso nel verde, ma non proprio economico ed inoltre si percepisce chiaramente il rumore proveniente dalla vicinissima tangenziale.
LUNEDI' 16 Giungo – Km 0
Il campeggio di Dublino si rivela comunque una soluzione ideale per la visita della città poiché proprio di fronte ferma il bus che, in un mezz'oretta circa, conduce in città. Visitiamo così il centro e sempre muovendoci a piedi, i punti più caratteristici della capitale: rientreremo in serata, stanchi e provati dal caldo, ma soddisfatti della giornata e dalle numerose cose viste.
MARTEDI' 17 Giugno – Km 170
Facciamo colazione e con tutta calma lasciamo il campeggio alla ricerca di un supermercato, quindi ci spostiamo verso sud per arrivare al porto di Rosslare: lo stesso dove siamo sbarcati una settimana fa. Questa volta la destinazione è il Regno Unito. La traversata dura tre ore circa ed ancora una volta viaggiamo su un traghetto pulito ed accogliente. Sbarchiamo a Fishguard poco dopo mezzanotte ed analogamente a molti altri equipaggi (ed alcuni tir), pernottiamo in un ampio e silenzioso parcheggio subito a ridosso del porto (📍52.001781, -4.993007).
MERCOLEDI' 18 Giugno – Km 180
Il risveglio, di buon ora, è sotto un cielo terso e l'alba regala un panorama suggestivo sul golfo di fronte. Il fresco dei giorni scorsi è un ricordo e scendendo verso sud le temperature sono sempre più simili alle nostre latitudini. Arriviamo al CARDIFF CARAVAN & PARKING CAMP (📍51.489293, -3.197383) in tarda mattinata: un campeggio piccolo ma molto accogliente, inserito in un grande parco subito a ridosso della città. Ci sono campi da rugby, percorsi ciclo pedonali e tante, tante bici … Raggiungiamo il centro città a piedi che a dire il vero non offre moltissimo: un imponente castello medievale (visitabile al suo interno) e subito di fronte un dedalo di vie pedonali con grossi negozi di abbigliamento ed immancabili catene di fast food.
GIOVEDI' 19 Giugno – Km 380 + 120
Oggi rientreremo nel continente e per farlo sarà necessario “macinare” diversi kilometri. Il meteo, classico di queste latitudini, alterna scrosci di pioggia ad ampie schiarite e su strade trafficate ma scorrevoli raggiungiamo la costa sud del regno unito, quindi la caotica Dover. Ci imbarcheremo sul primo traghetto utile e dopo una tranquilla traversata, sbarchiamo a Calais dove, guidando nuovamente sul lato destro della carreggiata, dirigiamo verso Brugges in Belgio che raggiungiamo ormai all'imbrunire. Ci sistemiamo quindi presso la bella area sosta CAMPGROUND BARGEWEB BRUGE (📍51.195458, 3.226840) occupando uno dei pochi posti disponibili. Il centro della piccola città è una vera bomboniera caratterizzata dalla presenza di stretti canali navigabili, case a graticcio dai davanzali fioriti e curatissimi giardini. Tutto reso ancor più caratteristico dalle luminarie che ormai sostituiscono il sole già tramontato.
VENERDI' 20 Giugno – Km 560
Dedichiamo la mattina ad una nuova visita di Brugge, ma la tranquillità di ieri sera è solo un ricordo: ci sono infatti decine di autobus che riversano centinaia di turisti che invadono letteralmente le piccole vie della cittadina. Guadagnare uno spazio per lo scatto di una foto è un'impresa non semplice, così come prendere qualcosa da bere o mangiare in uno dei numerosissimi locali, ma del resto questa è una località molto famosa che di turismo ci vive … Poco prima di pranzo ci mettiamo in movimento iniziando la lunga traversata della Germania. La meta di oggi è una bella area sosta a Kehl, piccola località tedesca sulle rive del fiume Reno, nei pressi della più nota Strasburgo. La raggiungiamo poco prima della mezzanotte ed occupiamo uno dei pochi posti disponibili rimasti (📍48.564065, 7.815227).
SABATO 21 Giugno – Km 600
Senza fretta lasciamo l'area sosta per intraprendere l'ultimo tratto verso casa. Percorreremo circa 600 km, inizialmente ancora in Germania, quindi attraverso la bella Svizzera per rientrare in Italia attraverso la dogana di Chiasso e percorrere i restanti km fino a Torino. Un tragitto fatto più volte e tutte caratterizzate dallo stesso stato d'animo: quello dei bilanci e dei bei ricordi. Abbiamo visitato una nazione che ha superato ampiamente le nostre aspettative confermando l'idea che ci eravamo fatti prima della partenza. Abbiamo attraversato luoghi selvaggi e prati di un verde talmente saturo da sembrare dipinto. Visitato luoghi incontaminati e piccoli borghi dove il tempo sembra essersi fermato all'epoca dei Celti. Respirato l'aria pulita e fredda dell'oceano del nord che con le sue onde sferza incessantemente scogliere dal fascino misterioso, quasi inquietante, e città dove i dipinti sui muri testimoniano di un popolo orgoglioso e resistente.
Siamo all'epilogo di un viaggio entusiasmante: siamo stati in Irlanda!