Il nostro viaggio alla scoperta della Danmark prosegue: dopo averne assaporato le antiche origini vichinghe, la bellissima capitale København e i castelli della corona, oggi andiamo a curiosare principalmente dei suoi aspetti naturalistici. Partendo da Roskilde (dove non torneremo più), attraversiamo verso sud tutto ciò che resta dell'isola di Sjælland.
Tramite il ponte di Kalvehave, che attraversa l’Ulv-Sund, approdiamo sull'isola alla quale dedicheremo quasi tutta la giornata.
Møn è un'isola della costa orientale dello Sjælland, lunga Km. 30 e larga 6, con Kmq. 220 di superficie. Si trova ad est dello Storstrømmen, lo stretto che separa le isole di Falster e di Sjælland. Da quest’ultima è unita tramite il ponte di Kalvehave che attraversa l’Ulv-Sund.
Ne è il capoluogo: ubicata sull’istmo tra l’omonima baia ed una vasta laguna, sorse intorno ad una rocca costruita da Valdemaro I nel 1175; nel sec. XV fu munita di mura di cinta e di un fossato. Possiede case a graticcio e la Skt. Hans Kirke (sec. XIII), rifatta a tre navate nel 1460 e ornata di affreschi nel 1494.
Antoine de la Calmette, un nobile francese rifugiatosi sull'isola, fece erigere a Liselund nel 1792, nello stile delle case rurali, questo pittoresco castello che intitolò alla consorte. Nel parco che lo circonda si trovano numerosi edifici romantici, dalla Casa Svizzera (dove H.C. Andersen scrisse la fiaba dell’acciarino) al Padiglione del Tè Cinese, nonché laghetti e canali artificiali. Altre costruzioni andarono distrutte dalla frana del 1905.
Sono delle falesie cretacee, poste all’estremità est dell’isola, che raggiungono i m. 128 di altezza. Quando risplende il sole il loro bianco accecante forma uno stupendo contrasto col blu scuro del mare sottostante, offrendo uno spettacolo particolarmente suggestivo e assolutamente indimenticabile. Dalla sommità dello Store Klint parte una scala di ben 493 gradini che giunge sino alla spiaggia, dove si possono trovare fossili marini di animali e vegetali. La zona è ricoperta da una rada selva di faggi, con un sottobosco ricco di specie di piante anche rare. A sud vi è il Møn Fyr, faro immerso nel verde-oro della campagna danese.
Tomba di epoca neolitica, coperta a corridoio, lunga m. 9 e alta m. 1,25. E' da sapere che, sull’isola di Møn, le testimonianze di civiltà preistoriche sono legate a due mitici giganti: Grøn Jæger (il gigante verde, signore ad ovest) e Upsal (re degli scogli, dominava ad oriente). Egli era considerato il protettore dell’isola perché faceva si che i nemici si sfracellassero sulla costa scoscesa.
Tornati sull'isola di Sjælland, ci portiamo al nuovo pernottamento.
Næstved, importante città industriale (produzione di macchine utensili, carta, legname e ceramiche) e porto della costa meridionale dell’isola di Sjælland, sorge nei pressi del golfo di Karrabæksminde, cui è collegata dal fiume Suså. Sviluppatasi nel medioevo intorno ad un convento, divenne un centro commerciale di grande rilevanza e conserva, allineate lungo le caratteristiche strade in pendenza, numerose case antiche.