INFO S@rmede Bollettino informativo della parrocchia di S. Antonio
Le Classi – 38 – 48 – 58
Come si è visto nel precedente articolo, la classe del 65 hanno festeggiato il loro 53° anniversario a Loreto con il loro coscritto l’Arcivescovo don Fabio. Anche le classi del 38, 48, e 58 hanno voluto segnalare la loro presenza. Cominciamo con la classe 38 di don Mario che ci ha fatto pervenire questo comunicato:
OTTIMISMO L’ottimismo ci vuole. Ma che cos’è?
Eccone un esempio.
Domenica 9/12 gli ottantenni di Sarmede si sono trovati in ristorante a Rugolo per festeggiare la straordinaria classe 1938. Ottimo il pranzo. Tutto bene. Alla fine è emersa una proposta: “Amici, fra vent’anni ci ritroveremo qui tutti assieme per festeggiare il secolo. La proposta è piaciuta, nessuno si è defilato. Una voce però ha osservato che forse per allora non avranno più la patente. Niente paura, verremo su tutti in bicicletta!
Il “Punto Verde” della parrocchia di Sarmede, che si tiene presso la scuola per l’infanzia, è ormai diventata una consuetudine interessante e coinvolgente. E’ una possibilità che è data ai piccoli di divertirsi il più possibile all’aria aperta dopo i mesi trascorsi nelle aule della scuola materne o nelle case e di sentirsi liberi di gioire liberamente della loro estate.
Quest’anno hanno partecipato a questa iniziativa 56 bambini provenienti da diverse Scuole Materne: Sarmede, Cappella Maggiore, Anzano, Montaner, Rugolo, Vittorio Veneto.
Il filo conduttore delle attività svolte duran
Questo è il trionfo dell’ottimismo.
Don Mario
La Classe del 58 dichiara che hanno festeggiato il loro 60° anno su questa terra in un ristorante a Godega, ma non hanno fatto la foto di gruppo. Alla prossima ci sarà… e noi, dicono, andiamo ancora in macchina!
Angela e Paola
te il mese di luglio è stato il racconto di “Heidi e le sue caprette” e la parabola della “Pecorella
Abbiamo esplorato il nostro territorio andando alla ricerca della casa del nonno di Heidi, abbiamo visitato anche una fattoria, dove ci aspettavano ben 300 caprette…. I nostri 56 improvvisati “piccoli pastori “ si sono divertiti a dar da mangiare a questi animali e, dopo tanta fatica i nostri eroi si sono ….ritemprati assaggiando tutti i prodotti derivati dal latte delle caprette.
La Classe del 48 hanno festeggiato i loro 70 anni di esistenza anche loro in un ristorante a Godega. E la foto di gruppo non poteva mancare dato che tra i partecipanti c’era anche la fotografa del giornalino.
Eva.
Un giorno i bambini hanno visitato il nostro Cimitero e hanno deposto una stella sulla tomba dei bambini e dei giovani che ci hanno lasciato.
Ecco perché da quest’anno il Punto Verde è diventato “ Punto Verde – Giovani Stelle” proprio in memoria di questi giovani che, come le stelle, ci guardano dal cielo. L’attività di quest’anno è stata arricchita dalla presenza di 15 nuovi animatori, ragazzi e ragazze che a turno si sono alternati e ci hanno aiutato a seguire i bambini nelle varie attività.
Questa partecipazione è stata molto importante per noi ma soprattutto preziosa e gioiosa per i piccoli.
La serata che ha concluso questo incredibile periodo è stata per noi fonte di grande commozione e pure di soddisfazione nel vedere quanto siano stati seri, impegnati e compiti tanto i bambini quanto i giovani animatori.
Vi aspettiamo il prossimo anno, ancora più numerosi, in compagnia di un altro personaggio della fantasia!... Le Animatrici”.
Domenica 6 maggio 2018
Betton Sveva Marianna
Bitto Miriam
Breda Samuel
Njata Christian
Pizzol Anna
Salvador Sofia
Zanette Daniela
OSPITA UN FRATELLO
Accorciamo le distanze e prendiamoci cura gli uni degli altri
In occasione della settimana eucaristica le famiglie che lo desiderano possono aprire le porte delle loro case.
CHI SI PUO’ OSPITARE:- CASA MATER DEI di Vittorio Veneto
Una mamma con il proprio figlio
- CARITAS DIOCESANA
Una coppia di immigrati o una intera famiglia
- PICCOLA COMUNITA’ EDUCANTE – Ass LA PORTA di Sarmede
Una coppia di giovani
- PICCOLO RIFUGIO di Vittorio Veneto
Ragazzi con disabilità
- Si possono ospitare anche persone delle nostre parrocchie che sono sole o vivano situazioni di difficoltà e hanno piacere di trascorrere un momento di relazione e comunione.
COME FARE:
Data la delicatezza delle situazioni sarà il parroco don Riccardo che metterà in contatto la famiglia con l’ospite che desidera accogliere. Sarà necessario un incontro previo con gli operatori per conoscere le persone che poi saranno accolte.
QUANDO:
Per tutto il mese di aprile fino a metà maggio, a pranzo o cena o in un altro momento.
Per informazioni: don Riccardo 0438.580548
S. MESSA E UNZIONE DEGLI INFERMI
22 aprile ore 15,30 Cappella Maggiore
Con questo sacramento la Chiesa si fa prossima a tutti coloro che vivono il problema del dolore e del male nell’esperienza della malattia. Per mezza dell’unzione e della preghiera dei sacerdoti, la Chiesa raccomanda i malati al Signore sofferente e glorificato perché dia loro sollievo e salvezza.
Non è soltanto il sacramento di chi è in fin di vita, ma il tempo opportuno ha inizio quando il fedele comincia ad essere in pericolo di morte, o nella debolezza della vecchiaia, o nella malattia, perciò anche una persona giovane può riceverlo.
Chi può ricevere il sacramento:
Malati, anziani, coloro che sono andati soggetti a incidenti, che deve sottoporsi ad un’operazione grave.
Le persone o le famiglie di coloro che desiderano ricevere il sacramento chiamino in parrocchia per segnalare la presenza.
Se qualcuno non avessi i mezzi per venire in chiesa lo faccia presente. Dei volontari sono disposti a fare il servizio navetta.
Per informazioni: 0438.580548
ADORAZIONE EUCARISTICA NOTTURNA
Chiesa di Anzano
Nella notte tra il 14 e il 15 aprile
APERTURA:
sabato 14 aprile ore 21,00 con la veglia dei giovani
l’adorazione continuerà tutta la notte e si concluderà alle ore 7,30 di domenica 15 aprile con la recita delle lodi e la benedizione.
Per una migliore organizzazione le persone o i gruppi parrocchiali segnalino l’orario al quale intendono partecipare.
Per informazioni: don Riccardo 0438.580548
Tornare sui banchi di scuola o dell’oratorio, a 40 anni, non è certo un fatto scontato eppure è quello che è successo ad un gruppo di “diversamente giovani” delle nostre tre parrocchie. All’inizio tutto è cominciato quasi per scherzo: conoscevamo una madrelingua inglese, per di più simpatica, di nome Eva e le abbiamo chiesto di aiutarci a rispolverare i nostri vecchi ricordi legati alla grammatica ed alla pronuncia. Lei, per nostra fortuna, non si è fatta pregare e da un piccolo gruppo di persone siamo arrivati ad essere in una quindicina. Il nostro livello di preparazione era molto vario ma l’abilità dell’insegnante ci ha permesso di amalgamarci.
I lavori di restauro dell’altare e della statua della Madonna termineranno a breve. Sono stati commissionati in onore e in memoria di Mons. Giacomo Da Frè, sacerdote nativo di Sarmede, particolarmente devoto a Maria.Dalle ricerche effettuate nell’archivio parrocchiale da Don Riccardo, risulta che l’altare dedicato alla Madonna di cui si celebra la solennità il 15 agosto, in origine doveva essere dedicato a Santa Filomena. E’ stato realizzato nel corso dell’Ottocento e, come materiale di spoglio di chiese probabilmente veneziane, è pervenuto a Sarmede per completare gli arredi della nuova chiesa, eretta al posto dell’antico oratorio di Sant’Antonio da Padova e divenuta parrocchia il 14 settembre 1830.
Riguardo alla nicchia contenente la statua della Madonna, il parroco don Arturo Salvador (presente a Sarmede dal 1958 al 1990) nella cronistoria da lui redatta, annotata in data 21 ottobre 1962, risulta che “la nicchia sopra l’altare è stata restaurata”. Lo sfondo che prima era blu scuro è stato fissato con foglie d’oro; la stessa nicchia doveva essere chiusa da una porta il cui telaio è conservato presso la canonica di Sarmede.
La statua della Vergine, opera lignea di F. Daniel, è stata acquistata in Francia al prezzo di Lire 681 e fu solennemente benedetta dal vescovo Brandolini il 2 luglio 1887. In quell’occasione il vescovo donò alla parrocchia una pianeta ricamata con seta e oro.
In occasione del restauro i parrocchiani potranno essere coinvolti in una sottoscrizione. Questo gesto ha un valore spirituale nonché di senso di appartenenza alla propria parrocchia; può essere fatto anche in nome dei cari defunti e ne rimarrà traccia nell’archivio parrocchiale. In ricordo della donazione, a tutti, singoli o famiglie, sarà rilasciato un attestato nominativo di ringraziamento. Elide
Ci incontravamo in canonica a Sarmede e, tra le risate e gli scherzi, siamo riusciti, come sostiene la nostra teacher, a “chiudere i buchi che avevamo in testa”.
Inizialmente avevamo previsto che il corso durasse 60 ore ma, a metà del percorso, c’è stato un arresto forzato perché Eva ha avuto dei problemi agli occhi. Questa circostanza negativa, però, invece di bloccarci ci ha fatto capire che la lezione di inglese faceva parte della nostra routine settimanale e alla ripresa ci siamo trovati ancora più numerosi e motivati.
Le lezioni si sono concluse a giugno con una serata in pizzeria a Sarmede, al termine della quale abbiamo regalato a Eva un cesto di frutta e verdura ed un nuovo cellulare, oltre ad un’offerta per la parrocchia. Lei ha gradito molto i doni perché ha compreso che esprimevano il nostro affetto sincero ma, a dirla tutta, le nuove tecnologie l’hanno messa un po’ a disagio. La volontà di comunicare con i suoi allievi in ogni caso l’ha spinta a mettersi in gioco e, per una volta, i ruoli si sono invertiti.
A breve i corsi ripartiranno e forse ci sarà un primo ed un secondo livello. Inoltre Eva spera di riuscire a preparare un libro di testo che, conoscendola, non potrà che essere sensazionale!
Rudi Roma
CONSIGLIO PASTORALE PARROCCHIALE
Il Consiglio Pastorale Parrocchiale è un organismo voluto dal Concilio Vaticano II. E' l’espressione della comunità parrocchiale che vive e cammina insieme. E' segno di comunione e collaborazione tra Sacerdoti e laici e dei laici tra di loro. Promuove, sostiene, coordina, verifica tutta l'attività pastorale della parrocchia elaborando programmi pastorali della comunità in sintonia con quelli della Diocesi e della Chiesa universale, attualizzandone in sede locale gli orientamenti e le linee concrete di realizzazione.
Il vescovo Corrado nella lettera pastorale per l’anno 2017/2018, rivolta a tutti i fedeli, ne individua le linee guida nella frase, tratta dall’enciclica Evangelii Gaudium di papa Francesco: “Nell’Eucarestia – nasce e rinasce la gioia –“.
Abbiamo dedicato lo scorso anno pastorale alla lettura e allo studio proprio dell’Evangelii Gaudium; gli incontri di approfondimento, ovviamente aperti a tutti, sono stati poco frequentati, nonostante si fossero tenuti in luoghi e orari diversi. Il Papa più volte ci ha chiesto di considerare l’Evangelii Gaudium come “programmatico” del suo ministero. Il testo deve continuare a ispirare il nostro cammino e noi dovremo sforzarci e rinnovarci nella direzione di una trasformazione missionaria.
Nell’incontro con il Signore l’uomo viene educato e rinnovato. Ecco perché l’anno pastorale dedica particolare attenzione a questo momento della vita parrocchiale: l’eucarestia domenicale.
A tutti i membri dei consigli pastorali, riuniti in assemblea, sono stati consegnati degli strumenti di lavoro (questionari e schede) che hanno lo scopo di aiutare la comunità a celebrare e vivere la Messa in modo rinnovato, in grado di crescere nella missionarietà. E’ evidente che l’impegno che si prospetta ai consigli pastorali parrocchiali è non solo importante ma difficoltoso e molto laborioso.
Nell’incontro con i consigli pastorali, il Vescovo ha anticipato una proposta rivolta non solo ai presenti, ma estesa anche a tutti i fedeli che verrà prossimamente adeguatamente diffusa.
“….La vigilia della prima domenica di Avvento, cominceremo anche nella nostra diocesi la pratica dell’adorazione eucaristica perpetua, nella cappella della Casa Toniolo di Conegliano. Perché ciò si realizzi lancio un caloroso appello a tutti perché ci si iscriva con pronta generosità nelle varie ore del giorno ed evidentemente anche della notte……sono certo che l’incontro adorante con Gesù….sia un dono e una risorsa per quanti lo vivono, ma anche per tutta la comunità diocesana..”. Cerchiamo quindi di fare nostro questo importante messaggio e proporci numerosi! Elide
EDIZIONE NO. 36 GIUGNO 2017
Infine, una sbirciatina sul traguardo arrivato a questo punto non può mancare. Dicono che morire è difficile. Sarà, ma vedo che presto o tardi ci riescono tutti e questo mi tranquillizza un poco. E poi, ho tante aspettative per l’altro mondo, tanta curiosità di sapere com’è e tanta fiducia che ci saranno delle belle sorprese.
Comunque, allo soglia degli ottanta, una bella soddisfazione me la sono già presa. Sessanta anni fa, quando facevo il liceo, parecchi dei superiori del Seminario speravano che io uscissi, che rinunciassi a diventar prete.
EDIZIONE NO. 35 APRILE 2017
Il Nostro Coro Parrochiale "Vox Christi"
Il Coro parrocchiale Vox Christi di Sarmede ha sempre animato tutte, veramente tutte, le messe domenicali, tutti i giorni di festa, sorprendentemente anche tutti i funerali, e non ci sono stati matrimoni senza il coro.
EDIZIONE NO. 36 GIUGNO 2017
Nacque 45 anni fa da un gruppo di allora giovani musicisti che suonavano la batteria e i tamburi, i quali avevano chiesto alla solista Linda De Conti di cantare per loro. La prima Messa di questo gruppo venne celebrata la domenica di Pasqua del 1972.
Questo non per motivi scolastici o disciplinari, ma perché avevo problemi di cuore. Non problemi affettivi però: nel mio cuore una valvola funzionava male e questo lasciava prevedere che entro poco tempo sarei diventato un malato cronico in attesa della morte, e quindi un peso per la diocesi.
In quello stesso anno si è formato il coro composto da questi elementi: il solista Paride Dal Cin, Bruno Cimetta, Angelo Baronio, Antonio Casagrande, Maria Bortolini, Lea De Biasi, Giuseppina Da Re, Giuseppina Pizzinat e naturalmente Linda De Conti.
Ora quei superiori sono in compagni degli angeli. Io recito per loro una preghiera e insieme penso con piacere: è stato bello smentirvi tutti.
Negli ultimi anni si sono aggiunti le seguenti voci che tutt’ora fanno parte del coro: Olinda Franco, Teresa Petterle, Valeria Rossi, Germana Gamba, Giacomina Sandrin, Alina Vallin, Rolando Baronio, Augusto Nadal, Dolores Canal, Regina Collodel, Cinzia Casagrande, Patrizia Dal Cin, Rosy Tavian, Egidio Gallo, Samantha Dal Cin, Paolo De Prà.
EDIZIONE NO. 35 APRILE 2017
EDIZIONE NO. 34 DICEMBRE 2016
I GRUPPI UNITA' PASTORALE:
ALLEGRAMENTE TUTTI INSIEME
14.4.2016
Ad accompagnare musicalmente il coro dal 1972 al 1987 fu l’organista Ottavio De Luca che continuava la tradizione familiare (Ottavio e suo padre Giovanni hanno suonato l’organo a Sarmede per cinquant’anni ciascuno) e poi si sono succeduti Livio Dal Cin, Mariangela Dal Cin, Alessandro Da Re, Vania Da Re e ora Alberto Cimetta.
Originalmente il coro si chiamava semplicemente “Il Coro di Sarmede.” Poi, quando il coro cominciò a partecipare a vari concerti si è reso opportuno trovare un nome adeguato. La allora maestra di canto, Nadia Steffenino, suggerì che si chiamassero Coro Vox Christi.
Giovedì sera 14 aprile, presso lo stand della Pro Loco di Cappella Maggiore, si sono ritrovati tutti i collaboratori delle parrocchie di Anzano, Cappella Maggiore e Sarmede per condividere un momento conviviale. L’idea è partita da don Riccardo e don Mario, che collabora e cammina insieme a don Riccardo nella guida delle tre parrocchie; lo scopo era di conoscersi meglio per lavorare assieme proficuamente e in armonia.
I collaboratori presenti erano circa 250. E’ un numero elevato che in un primo momento può sicuramente destare meraviglia, ma pensandoci bene significa che ci sono tante persone corresponsabili, attive, disponibili, che s’impegnano in diversi modi ad aiutare i parroci per il buon funzionamento delle parrocchie. Significa inoltre che molte sono le persone che lavorano “nell’ombra”, che non si notano subito. Infatti, se è facile accorgersi e individuare il lettore, la catechista, il compente del consiglio pastorale o degli affari economici oppure del coro, difficilmente si considera chi provvede alla pulizia della chiesa o delle aree adiacenti, delle tovaglie, dei paramenti, chi si occupa degli addobbi floreali o chi si rende disponibile, senza darlo a vedere, per fare in ogni momento quanto serve.
Il ritrovarsi insieme ha dato l’opportunità di rafforzare lo spirito di collaborazione, di scoprire il senso di appartenenza ad una comunità più ampia della propria parrocchia.
Questo avvenne verso la fine del primo decennio del duemila, quando la chiesa di Sarmede, essendo ideale per la sua acustica, cominciò ad ospitare i cori delle vicinanze per la rappresentazione di vari concerti. Si consolidò anche la divisa che consisteva di una camicetta bianca, pantaloni o gonna nera e il foulard viola che aggiunse il tocco finale.
Oggi il coro continua alacremente la sua attività, tuttavia avrebbe bisogno di un maestro per la direzione, soprattutto durante le cerimonie di rilievo con canti a più voci, compito attualmente svolto da Alberto Cimetta che deve anche accompagnare con l’organo.
Ci auguriamo che il Coro Vox Christi di Sarmede continui a regalarci, a lungo, questo servizio così prezioso per la comunità, anche con l’aiuto di quanti vorranno unirsi.
Eva
EDIZIONE NO. 34 DICEMBRE 2016
Confortante è stata la partecipazione dei giovani, entusiasti e attenti, peraltro già
NUMERO 33 – EDIZIONE SPECIALE – ESTATE 2016
ore 16.30 giochi e ore 18.00 saluti finali
abituati a lavorare assieme perché s’impegnano ad animare il campo scuola, cui aderiscono tanti ragazzi delle tre parrocchie. Fortunatamente ci sono anche altri esempi di collaborazione tra le parrocchie. Tra questi, tutti i catechisti e le catechiste che svolgono, uniti, i programmi per raggiungere gli obiettivi individuati e preparati dal parroco all’inizio dell’anno catechistico. Anche i genitori dei bambini delle tre comunità che si apprestano a ricevere i sacramenti, condividono ansie, preoccupazioni ed esigenze ma anche entusiasmi e convinzioni nello stesso corso di preparazione a loro riservato.
Sono piccoli passi di un cammino, sicuramente irto di difficoltà e incomprensioni ma che porterà di certo alla realizzazione della vera Unità Pastorale Pedemontana Nord che ricordiamo è formata da ben 7 parrocchie quali Sarmede, Cappella Maggiore, Anzano, Rugolo, Montaner, Osigo e Fregona.
Si fa il gelato
Tanti auguri a p. Fiorenzo Canzian che il 18 dicembre ricorda il suo 50° di ordinazione sacerdotale (ordinato da Albino Luciani nel 1966). Celebrò la prima messa a Sarmede il 25 dicembre 1966 e la prima messa a Montaner il 1 gennaio 1067. Festeggia pure i 48 anni di vita missionaria e i 55 anni di professione religiosa.
NUMERO 33 – EDIZIONE SPECIALE – ESTATE 2016
SERATA FINALE
Ci sono anche state due giornate diverse dalle altre: quella del 24 giugno, in cui si è svolta la gita in Cansiglio, e quella del 29 giugno, dove al posto dei laboratori sono state fatte le Confessioni per tutti, animatori compresi, dalla terza elementare in su (mentre i bambini di prima e seconda hanno preparato un gelato squisito!).
Cansiglio
LO SHOW
Ora, ad esperienza terminata (purtroppo), si può solo ricordare quest’avventura con un gran sorriso sulle labbra ed un po’ di nostalgia, in quanto è stata positiva per tutti, poiché si è creato un gruppo molto unito tra gli animatori (che all’inizio si conoscevano solo di vista), e i bambini hanno fatto amicizia l’un l’altro, imparando anche ad aiutarsi nel momento del bisogno.
I VOLONTARI
IL COMITATO
GRAZIE
EDIZIONE NO. 32 MARZO 2016
Un ringraziamento speciale va al nostro mitico Don Riccardo, senza il quale non sarebbe stato possibile nulla di tutto ciò.
È ormai chiaro che questo grest abbia avuto un enorme successo, facendo crescere, sotto un aspetto o sotto un altro, chiunque. Inoltre, siamo tutti impazienti che arrivi l’estate prossima per poterlo rifare!
Marta Bitti
foto: Valentina e Eva
SCUOLA DELL'INFANZIA
"SACRO CUORE"
SALUTI DI NATALE AI GENITORI
FESTEGGIANDO IL CARNEVALE
EDIZIONE NO. 32 MARZO 2016
LA MAESTRA LEGGE I SALUTI DA NONNA LEA
CRESIME A GO-GO!
Il 2016 sarà ricordato come l’anno delle cresime. I giovani di prima superiore hanno ricevuto il sacramento Sabato 6 febbraio e il 23 ottobre prossimo li seguiranno anche i ragazzi e le ragazze che stanno facendo la seconda e la terza media. Questi hanno consegnato la loro lettera di richiesta del sacramento a don Riccardo domenica 6 marzo e sono:
Gruppo di seconda media:
Alex Segatto, Deborah Bortoluzzi, Francesco Antoniazzi, Francesco Da Ros, Giada Frare, Lorenzo Tormene, Saul Lovatello, Sofia Dal Cin, Veronica Da Ros.
Gruppo di terza media:
Filippo Rui, Miriam Zandonà, Milena Zanette, Giorgio Casagrande, Francesca Fardin, Mattia Dal Cin, Lisa Dal Fabbro, Nicola Della Coletta, Giulia De Luca, Erika Dal Cin.
Tutti questi ragazzi sono stati affidati da Dio ai propri genitori ma un po’ anche a tutta la comunità di Sarmede... Cerchiamo di fare la nostra parte per aiutarli a trovare la propria vocazione e perché la loro vita sia piena di significato.
Brave ragazze! Bravi ragazzi! E’ confortante sapere che c’è ancora chi sa fare delle scelte e sa assumersi delle responsabilità in un periodo in cui molti non vogliono più farlo... “prendete il largo” e lasciate un segno positivo del vostro passaggio nella storia del cristianesimo. E fatelo lasciandovi guidare dallo Spirito Santo che riceverete con la Cresima.
Ricordiamo che i loro genitori sono invitati all’incontro con il vescovo Corrado il 28 Aprile alle ore 20:30 presso la chiesa di Cappella Maggiore.
Il giorno di pentecoste (15 maggio) ci sarà la presentazione ufficiale di tutti i cresimandi alla messa delle ore 10:00.
Fabio R.
CONTINUA DA PAGINA 5
Sono stati tre giorni molto intensi e dal punto di vista culturale sicuramente insufficienti per apprezzare, capire e imprimere nella nostra memoria la bellezza delle opere d’arte che abbiamo ammirato. Prima tappa Santa Maria degli Angeli ad Assisi e visita alla Porziuncola con la sua Porta Santa. A Roma, oltre alla visita dei principali monumenti con la guida, abbiamo varcato le porte Sante delle basiliche di San Paolo fuori le Mura, di San Pietro in Vaticano con relativa visita guidata della basilica e di San Giovanni in Laterano e la vicina scala santa. In San Pietro abbiamo potuto vedere anche le tombe dei papi tra cui quelle di San Giovanni Paolo II, del beato Paolo VI e di Giovanni Paolo I. Abbiamo inoltre visitato la basilica di Santa Maria Maggiore e con la guida di mons. Emilio Silvestrini abbiamo ammirato i mosaici della facciata che ricorda il miracolo della Neve, la scala del Bernini e le reliquie della Santa Culla di Gesù. Non abbiamo potuto varcare la Porta Santa perché è stata aperta il 1 di gennaio 2016. Abbiamo completato il nostro viaggio con una sosta presso l’abbazia di Farneta nella diocesi di Arezzo, una chiesa fondata dai monaci Benedettini fra il IX e X secolo.
Dal punto di vista delle emozioni sono stati invece tre giorni incredibili! A distanza di tempo, se ripenso a quei giorni, subito emergono la commozione e le impressioni sentite e provate durante questo viaggio e non le immagini dei monumenti e delle opere d’arte ammirate che cominciano già a sbiadire.
Ho avuto la fortuna di fare il viaggio con i ragazzi del seminario e i loro superiori. In corriera abbiamo trascorso momenti di autentica allegria e spensieratezza. Ma ho anche potuto constatare nei momenti di preghiera corale di lodi e vespri, quanto questi ragazzi siano seri, motivati, profondi, impegnati nelle ricerca di Gesù , restare con Lui e fare la sua volontà. E’ stato ed è facile pregare Maria perché sostenga e protegga questi ragazzi con il suo abbraccio materno e pregare anche il Signore perché li accompagni nel loro cammino. La dimostrazione di quanto questi seminaristi siano interessati e partecipi l’ho avuto soprattutto assistendo alle Sante Messe concelebrate dal Vescovo e da tutti i sacerdoti che hanno partecipato al pellegrinaggio, che sono state da loro cantate e animate. La prima a Santa Maria degli Angeli ad Assisi, la seconda a San Pietro in Vaticano nella cappella di San Pio X dove abbiamo salutato anche il cardinale Beniamino Stella, e la terza, conclusiva, nell’abbazia di Farneta. Altro momento toccante è stato nell’attraversare le porte sante, in particolare a San Paolo fuori le Mura quando tutti insieme abbiamo recitato il Credo e alcune preghiere secondo le intenzioni del Papa.
EDIZIONE NO. 31 DICEMBRE 2015
TEORIA GENDER? NO GRAZIE!
Maschio o femina... per nascita o per scelta?
L’udienza generale del mercoledì di papa Francesco, in piazza San Pietro mi ha dato un’emozione indescrivibile e indelebile. Il primo ricordo è il freddo, tanto freddo patito durante l’attesa dell’arrivo del Papa. Freddo condiviso da migliaia di persone provenienti da molti paesi, un’universalità cristiana. Freddo che ha cominciato a dissolversi appena il Papa è comparso e che è sparito del tutto quando il Papa, strappandoci un sorriso, ha pronunciato le prime parole:” Freddo, eh!?!” . Papa Francesco ha affermato che “Dio è umile “ mentre noi siamo orgogliosi e pieni di vanità e non siamo niente; ci ha esortati a contemplare più spesso Gesù Bambino e a guardare alla vita dei bambini che vogliono sempre la nostra attenzione perché hanno bisogno di sentirsi protetti. Così è con Gesù: “Vuole stare tra le nostre braccia, desidera essere protetto”,….. stringiamo tra le nostre braccia il Bambino Gesù, mettiamoci al suo servizio”, ecco l’invito finale di Francesco, come compito a casa ai fedeli: andare vicino al presepe e baciare il Bambino Gesù, e dire: ‘Gesù, io voglio essere umile come te, umile come Dio, e chiedere questa grazia”. Alla fine dell’udienza il nostro vescovo Corrado, accompagnato da due seminaristi, il più giovane compiva gli anni proprio quel giorno, ha potuto salutare di persona il Papa. E’ immaginabile per quel ragazzo un regalo di compleanno più prezioso?
E’ stata una esperienza di fraternità giubilare davvero ricca e coinvolgente!
Grande affluenza di pubblico per la conferenza organizzata dalla diocesi di Vittorio Veneto il 19 settembre scorso presso lo “Zoppas Arena” di Conegliano. Più di mille persone si sono ritrovate ad ascoltare Gino Soldera, Gilberto Gobbi e Gianfranco Amato su temi quali il ruolo educativo di mamma e papà, il valore della diversità donna/uomo, e le tematiche legate alla teoria del gender. E’ sicuramente importante sopperire alla mancanza di informazioni su queste nuove ideologie che stanno pesantemente condizionando la società degli USA e di molti paesi europei. Gender è un temine inglese che significa “genere” e rappresenta un insieme di teorie che affermano che l’identità di genere (per esempio l’essere maschio o femmina) è una scelta soggettiva, individuale, presa in base alla percezione che la persona ha di sè in un determinato momento e del tutto svincolata dal proprio sesso biologico.
E’ così che una persona può considerarsi femmina anche se biologicamente è un maschio e viceversa. Ma non ci si ferma qui... Ogni momento appaiono persone che dichiarano di sentirsi qualcos’altro ancora. Ci può essere chi dice di sentirsi femmina in certe situazioni e maschio in altre, oppure chi dice di appartenere a un genere “neutro”. Una donna è arrivata a farsi togliere utero ed entrambi i seni per sancire la sua appartenenza ad un genere neutro. Ormai si contano una settantina di generi diversi! E la cosa è in continua evoluzione...
Secondo i promotori del gender, diventa fondamentale evitare ogni forma di condizionamento sui bambini che tenda a far loro accettare il proprio sesso biologico. Solo in questo modo potranno decidere da grandi a quale genere vogliono appartenere. Pensate che in Svezia dal 2011 alcuni asili hanno abolito i colori rosa e azzurro in classe e hanno introdotto il divieto assoluto per maestre, inservienti e alunni di usare il pronome “lei” o “lui” optando per termini “neutri”!
Sono sempre più i personaggi famosi che contribuiscono a creare una moda attorno a queste idee. Solo per citare un caso, la figlia Shilon di Angelina Jolie e Brad Pitt, si fa chiamare John e sfoggia spesso un abbigliamento tipicamente maschile, o comunque unisex, a testimonianza di una educazione “neutra”.
In pieno “delirio” si arriva persino a somministrare dei farmaci per bloccare lo sviluppo dei ragazzi e delle ragazze in modo che possano decidere in un secondo momento cosa vogliono essere (magari quando sono maggiorenni). In questo modo l’eventuale operazione per cambiare sesso diventerà più facile. Al momento ci sono più di 500 adolescenti sottoposti a questo tipo di trattamento farmaceutico, ma sono in rapido aumento
L’ultima moda però è il “genere fluido”. Ovvero la tendenza a passare da un genere all’altro in base agli umori del momento. In sostanza, la stessa persona che oggi si dichiara maschio, tra un mese si può dichiarare femmina, tra un anno “neutra” e tra due anni può tornare a dichiararsi maschio. In taluni stati si può richiedere un certificato che dichiara a quale genere appartieni in quel momento. Al servizio di questa propaganda, si sta mettendo anche Haidy... Sta infatti uscendo il nuovo cartone animato dove la ragazzina diventa a volte un maschio e altre volte una femmina... Non molti mesi fa, mia figlia guardava in tv (canale freesby) il cartone animato Shezow dove il protagonista è un bambino che ha la particolarità di trasformarsi in un super eroe femmina per sconfiggere i cattivi usando un rossetto magico!
Nel tentativo di prevedere a cosa stiamo andando incontro, provate ad immaginare tutte le situazione in cui attualmente si fanno differenziazioni in base al sesso:
Bagni, spogliatoi, celle in carcere, poliziotti addetti a perquisizioni personali, competizioni sportive, camere d’ospedale... E provate a pensare se queste differenziazioni venissero meno: una donna potrebbe finire in cella insieme a degli uomini che si dichiarano femmine, oppure nel campionato di pallavolo femminile potrebbe iscriversi una squadra fatta da tutti uomini che dichiarano di “sentirsi” femmine (con il rischio di apparire sessista, mi viene da dire che avrebbero buone possibilità di vincere il campionato) e così via...
Elide Vice-Presidente
Consiglio Pastorale
EDIZIONE NO. 31 DICEMBRE 2015
NEL MAGICO MONDO DI SARMEDE
Un autunno ricco di eventi è quello che ci aspetta nel magico mondo di Sarmede.
Appena le foglie hanno incominciato a tingersi di mille sfumature colorate, nelle strade del nostro paese sono comparsi i protagonisti della 28^ edizione delle “Fiere del Teatro” il Festival Internazionale degli artisti di strada provenienti quest’anno da ben 18 nazionalità diverse.
L’originale manifestazione, organizzata dalla Pro Loco, ha animato le domeniche del 11 e del 18 ottobre coinvolgendo quasi 200 volontari, uomini e donne, nostri concittadini e non, centinaia di artisti e di artigiani, migliaia di visitatori bambini, giovani e adulti. La sera del 24 ottobre si è inaugurata la 33^ edizione de “Le immagini della fantasia” la Mostra Internazionale d’Illustrazione per l’Infanzia che animerà le nostre giornate sino alla fine di gennaio. La celebre mostra, nata dal co-volere del mastro artista boemo Stêpán Zavŕel, fondatore dell’importante Scuola Internazionale d’Illustrazione, ospita nella caratteristica Casa della Fantasia, 30 artisti illustratori di fama mondiale, con opere dedicate al tema del “Cibo”, “perché anche nel mondo delle fiabe l’alimentazione è un argomento importante per tramandare usi, consuetudini e tradizioni della vita popolare, il cibo è nutrimento anche della nostra fantasia”. Ospite d’onore di quest’anno è Giulia Orecchia autrice e illustratrice italiana che terrà anche alcuni corsi per rendere reale (attraverso il disegno) l’immaginazione.
LA S. MESSA ANIMATA DA UN GRUPPO DI CATECHISMO
EDIZIONE NO 30 SETTEMBRE 2015 Pagina 7
Comunque conoscere Papa Francesco solo, non basta. Dobbiamo chiederci, se davvero gli vogliamo anche bene… se noi lo amiamo. Forse, prima di rispondere a questa domanda dobbiamo chiedere, cos’è “amare”, cos’è “voler bene”? E’ un sentimento? Sì, è anche un sentimento ma è sempre accompagnato da una azione che a noi ci viene spontanea e volentieri a fare in favore della persona amata. Amare senza fare, è praticamente un sentimento vuoto, una infatuazione, senza credibilità di esistere.
Quindi come Papa Francesco, una volta che abbiamo conosciuto Gesù ci dovrebbe sorgere in ognuno di noi la voglia di fare qualcosa che sia piacevole a Gesù- come un pensiero dedicato a lui, o a ciò che ci ha lasciato di lui, lo Spirito Santo- ma anche ad un messaggero del Padre suo e nostro cioè al nostro Angelo Custode che non ci abbandona mai e ci sorveglia più efficacemente della migliore guardia del corpo. Ma anche andare al catechismo non dovrebbe pesarci perché sappiamo che poter conoscere Gesù siamo dei privilegiati, come gli apostoli che Gesù voleva tenere stretti a se per farli capire e conoscere chi in effetti era e quindi amarlo. Ma andare alla Santa Messa penso che sia la cosa che viene più “sentita” da Gesù, perché è proprio qui che possiamo essere con Gesù a tu per tu.
Quello di partecipare alla Santa Messa non è una cosa da poco. Ma per farlo con piacere, e diciamo per fino con gioia, dobbiamo amare Gesù e per amare qualcuno dobbiamo prima conoscerlo e questo si può fare andare al catechismo portando con noi il sorriso di uno che sa di andare ad un incontro particolarmente importante e lasciarsi travolgere da Gesù volontariamente e spontaneamente- nessuno ci costringe a farlo- lo facciamo perché abbiamo capito che lo vogliamo fare.
Eva Ulian
Sia la Pro Loco che la Fondazione Mostra “Stêpán Zavŕel” si sono prodigate e si stanno prodigando con mille iniziative per animare il nostro paese: laboratori e rassegne per le scolaresche ( “La Scuola va al teatro” presso il Teatro Auditorium con spettacoli anche in lingue internazionali: francese, inglese, tedesco e spagnolo; i laboratori didattici e le visite guidate presso la Casa della Fantasia e il Museo Zavŕel. Alcuni laboratori saranno animati dai ragazzi della scuola secondaria di primo grado di Sarmede.), per i tutti i bambini (laboratori didattici e creativi, laboratori di Fanta-Scienza suddivisi nei filoni Artistico, Scientifico e Storico e le tanto amate letture an
PELLEGRINAGGIO AD ASSISI
imate), per gli adulti (“Da Grande Insegnerò”, i laboratori didattici e formativi come ad esempio i corsi di scrittura creativa, di illustrazione, di creazione e sviluppo libri, di lettura, i seminari e le conferenze su argomenti specifici come ad esempio l’importanza della lettura in famiglia o la guerra) e per le famiglie in generale (la rassegna “La Famiglia va a Teatro” ed i diversi laboratori creativi). Inoltre entrambe le associazioni organizzano dei tour per scoprire e capire gli affreschi che decorano molte delle nostre abitazioni.
(Per maggiori informazioni su tutte le iniziative sono a disposizione gli opuscoletti con i programmi degli eventi o è possibile consultare i siti della Fondazione Mostra (www.sarmedemostra.it) e della Pro Loco (www.sarmede.org)).
Si è svolto a fine giugno 2015 il pellegrinaggio ad Assisi rivolto soprattutto ai cresimati al termine di un anno di impegno e preparazione alla Cresima e, ad altri giovani d’età tra i 15 e i 17 anni. Le principali comunità che hanno aderito erano di Sarmede, Anzano, Cappella Maggiore, e Cordignano.
Il gruppo si è dimostrato davvero sensibile e protagonista alle attività svolte durante i quattro giorni tra Fabriano, Gubbio, Assisi e La Verna guidate dai loro parroci, Don Marco, Don Riccardo e catechisti.
A Fabriano abbiamo visitato il monastero di clausura di San Luca e ascoltato una testimonianza di una giovane ragazza di Motta di Livenza, futura monaca.
A Gubbio abbiamo ricordato il grande incontro di San Francesco e il Lupo e non potevano certo mancare le tappe nei luoghi cinematografici della grande star ”Don Matteo”.
Il magico mondo di Sarmede si è arricchito quest’anno di un evento eccezionale: il nostro paese ospita la famosa tela “Santa Tecla libera Este dalla pestilenza” del celebre pittore Gian Battista Tiepolo risalente al 1630. Sarmede infatti è stata scelta come location per il completamento dei lavori di restauro dell’imponente opera su tela (che misura 7 metri per 4) del celebre artista veneziano. Tali lavori avranno una durata di due anni e sarà possibile visitare l’opera su prenotazione e sotto la guida di alcuni volontari designati dal comune che ci spiegheranno la sua storia, le diverse opere di restauro che la tela ha subito nel corso degli anni e l’intervento che è in corso di svolgimento nel nostro paese. Durante la visita sarà possibile vedere i due restauratori Franco Del Zotto e Vera Fedrigo all’opera.
Mara
Assisi e La Verna sono state le tappe più int
ense e spiritualment
e toccanti. Abbiamo visitato i luoghi del Grande Santo cercando di cogliere il suo spirito di essenzialità e condivisione per incontrare se stessi e confrontarsi con altri giovani ed adulti.
E’ stata un’esperienza indimenticabile per ragazzi ed accompagnatori e speriamo non manchino altre opportunità per i giovani delle nostre realtà.
Orietta Dal Cin
EDIZIONE NO 30 SETTEMBRE 2015 Pagina 6
CATECHISMO A TEMPO DI ROCK, MESSAGGINI E WWW...
EDIZIONE NO. 28 Aprile 2015 Pagina 7
Don Mario Dall’Arche: Primo Anniversario
FINE ANNO CATECHISTICO 31.05.2015
Si avvicina il nuovo anno catechistico- e anche se non se lo dice ad alta voce ma in non pochi lo pensano- a cosa serve? Sarà solo un ora, ma nella mente di un giovincello un ora è tremendamente lunga- pensa cosa si potrebbe fare in un ora! giocare a calcio, fare video-giochi, girare in bici, guardare la TV o semplicemente buttarsi sul divano e dormire! Certamente non andare al catechismo!
Ma allora queste catechiste/i cosa devono fare? Uno può prepararsi nei miglior modi la lezione ma se la volontà di essere coinvolti nemmeno sfiora l’anticamera della mente del alunno/a, tutto è vano. Al massimo stanno lì cheti fantasticando su cosa fare “dopo” oppure fanno sì che la lezione viene resa sopportabile con un po’ di movimento e quindi allegria, vivacità- tutto al infuori di non dover ascoltare. Purtroppo così è in questo nostro mondo moderno di rock, messaggini ed internet.
Ma in tutto e dappertutto un ancora di salvezza c’è sempre, in questo caso viene nella guida del nostro Papa Francesco. Prima di diventare Papa, Giorgio Bergoglio era a noi un completo sconosciuto per tanto non avevamo nessun interesse in lui tanto meno essere coinvolti. Ma fin dal’inizio, dalla sua prima apparenza quando ha zittito tutto il popolo in Piazza San Pietro e ha chiesto di pregare con e per lui, lì in quel momento, in quella piazza ha fatto una cosa molto semplice ma che non era mai stata fatta in precedenza- con questo si intuiva che qualcosa di diverso stava per accadere- stava venire a noi un Papa che ci avrebbe coinvolti, in tutto e dappertutto; sia i tiepidi, ferventi o addirittura i non credenti- ed in effetti è stato cosi perché non ci ha voluto molto tempo per far sì che Papa Francesco travolgereste il mondo intero.
Ma Papa Francesco, perché l’abbiamo visto andare a lavare i piedi a dei carcerati o togliersi lo zuccotto per regalarlo ad un ragazzino, e perché l’abbiamo sentito parlare a noi a cuore aperto abbiamo imparato anche ad amarlo. Anche Gesù se lo conosciamo diviene più familiare, più avvicinabile e anche ci fa sentire di più, non solo la sua vicinanza a noi, ma anche la nostra verso lui- perché conoscendo Gesù veniamo a conoscere non solo la sua stupenda divinità ma anche la sua intensa umanità- come abbiamo imparata a fare con Papa Francesco. Quindi l’anno catechistico serve a questo- conoscere Gesù.
Ma la nostra relazione con Gesù non può avvenire in un vuoto… non può essere una cosa separata e divisa dal nostro compagno di banco, o da quella “odiosa” signora che non smette mai d’impicciarsi in tutto e da per tutto, oppure quel “appiccicoso” signore… No, non si può separare Gesù dal resto dell’umanità. Ed è questa la tendenza dei religiosi, e anche i laici tradizionalisti- di vivere in un mondo blindato, dove c’è solo “purezza” e non c’è pericolo di essere contaminati dalla sporcizia degli altri.
Ed ecco che le parole del Santo Padre tuonano come un lampo a ciel sereno! “Dovete tirare su le maniche e sporcarvi le mani!” Ci esorta. Ed è proprio questo che si deve fare; toccare i “lebbrosi” della società e sporcarci le mani se vogliamo capire cosa, come, possiamo per far sì che le nostre parole possano toccare i cuore degli altri.
Ci viene anche a chiedersi: ma perché le parole del Santo Padre toccano così tanta gente “comune” e invece fanno “inasprire” quei religiosi e laici delle idee raffinate? La risposta la da Papa Francesco stesso- perche queste persone avendo vissuto in un mondo “inamidato” o “imbiancato” non hanno esperienza del mondo sporco e per tanto non possono essere toccati dalle parole di cui ha vissuto in mezzo i campi inquinati di maldicenza come ha fatto Papa Francesco. E lo si capisce che lo ha fatto, che si è sporcato le mani perche le sue parole sono fresche e raccolte dal mondo di una umanità vissuta nel bene e nel male e per tanto fanno centro nel cuore umano. Se Georgio Bergoglio avesse vissuto solo in un mondo inamidato, le sue parole sarebbero inamidate e toccherebbero solo i cuori inamidati.
Ed è questo concetto che si colloca al modo d’insegnare il catechismo- Lo si può insegnare in modi inamidati; o in modi che possono toccare il cuore- cioè… nel non separare il divino dal umano… non l’ha fatto Gesù, non l’ha fatto Georgio Bergoglio… non dovremmo farlo neppure noi.
Il Primo Anniversario di Don Mario Dall’Arche venne ricordato Sabato 14 febbraio nella chiesa parrocchiale di Cappella Maggiore con la S. Messa concelebrata dal Vescovo emerito mons. Eugenio Ravignani e dai sacerdoti nativi di Cappella Maggiore. Poi nella sala A del comune si è svolto un ricordo di Don Mario Dall’Arche e Don Giovanni Brescacin da parte del vescovo Ravignani, seguito dall’inaugurzione Esposizione matriale storico sui due sacerdoti.
Domenica 15 febbraio nell’ Oratorio parrocchiale di Cappella Maggiore si è svolto lo scoprimento e benedizione della targa in ricordo di mons. Mario Dall’Arche.
Eva
Tra gli oggetti in esposizione, alcuni sono a noi molto familiari-
La indimenticabile macchina Gli altoparlanti sul sedile E chi non ricorda quel suo
fotografica, una delle prime posteriore della macchina primo beretto con il quale
di don Mario sempre pronti si era presentato nel lontano
per l’uso in ogni occasione e 2005?
luogo
Via Crucis durante la Quaresima
Le Sacre Ceneri
EDIZIONE NO. 28 APRILE 2015 Pagina 6
“PRESTARE” LA PROPRIA VOCE A DIO
EDIZIONE NO. 27 DICEMBRE 2014 Pagina 7
COMMEMORAZIONE DEI DEFUNTI
Il giorno 29 gennaio scorso, ad Orsago si è tenuto il primo dei due incontri di formazione, riservati ai
lettori, promosso dalla Diocesi di Vittorio Veneto per l’Anno Pastorale 2014/2015.
Nel pomeriggio della festa di Tutti i Santi Mons. Fabian, insieme a Mons. Fabio, ci ha accompagnato nella celebrazione della benedizione al monumento dei morti sul lavoro e poi alla benedizione del cimitero.
Il percorso di formazione prevedeva un momento di riflessione e approfondimento teologico riguardo la proclamazione della Parola e alle modalità del servizio del ministero del lettore.
Nel riquadro: Il Relatore Don Andrea Forest
La chiesa nasce dall’ascolto della
Parola di Dio, cresce e vive con la Parola di Dio, ascoltare e meditare la Parola di Dio ci prepara all’incontro con Cristo Eucarestia.
La Mensa della parola ha uguale valore della Mensa Eucaristica, anzi si completano l’una con l’altra: sede della Mensa della parola è l’ambone e sede della Mensa Eucaristica è l’altare.
Nella liturgia della Chiesa primitiva l’ascolto delle Sacre Scritture e l’omelia rappresentavano una lunga parte dei riti perché la necessità di un annuncio da proporre e da riconfermare era si sentita dai cristiani, ma rappresentava anche un’occasione di catechesi.
Nei secoli, tuttavia la crescente perdita di importanza dei laici, l’uso liturgico del latino e la celebrazione quasi personale del
Sacerdote, hanno portato un po’ alla volta ad un allontanamento dei fedeli dalla Parola dei Dio sia durante la celebrazione eucaristica, sia dalla vita personale.
Grazie al Concilio Vaticano II (1962 Papa Giovanni XXIII – 1965 Papa Paolo VI) proprio la Liturgia della Parola viene rivista e rivalutata.
Prima della riforma del Concilio solo il 15% circa della Bibbia veniva proclamato nelle assemblee liturgiche, perché durante le celebrazioni veniva usato un solo testo poiché il Lezionario era incorporato dentro il Messale; oggi si legge il 75% della Bibbia, si comprende così l’importanza data dal Concilio alla Liturgia della Parola non solo obbligando all’uso della lingua parlata ma ripristinandone il ruolo rilevante all’interno della Liturgia Eucaristica.
La liturgia della Parola consiste nella
proclamazione (che è molto più di una semplice lettura) di brani tratti dalla Bibbia. La prima è tratta dall'Antico Testamento. Segue il canto del salmo e la lettura dell'epistola, tratta dalle Lettere degli Apostoli. Viene cantato l'alleluia e poi il Vangelo, la terza lettura. Il Vangelo viene letto o cantato da un diacono o da un sacerdote e ascoltato in piedi dall'assemblea. Dopo l'omelia del celebrante, si rinnova la professione di f
ede recitando o cantando il Credo, segue la preghiera dei fedeli.
La Liturgia della Parola è come un dialogo: Dio parla rivolgendosi alla comunità dei credenti mediante le letture, la comunità risponde con il Salmo responsoriale (la risposta-preghiera della comunità a Dio che ha appena parlata attraverso le Scritture), il canto dell'Alleluia (prima della proclamazione del Vangelo), il Credo (la professione di fede dell’assemblea) e la preghiera dei fedeli (umile e accorata supplica).
Appare evidente, allora, lo stretto legame fra Scrittura e Comunità: nella liturgia della Parola, Dio, attraverso la voce del Lettore che usa il testo previsto, il Lezionario, parla al suo popolo riunito.
Il Lettore scompare dietro la lettura, resta solo la sua voce che “presta a Dio”. E’ indispensabile pertanto che egli conosca, mediti, testimoni le Scritture ….Non si aspira a questo servizio per dimostrare le proprie doti interpretative. Il lettore è chiamato a dare VOCE e CORPO alla parola scritta, per trasformarla in Parola di Dio rivolta alla comunità. Un buon Lettore cura non solo la voce, ma anche il proprio abbigliamento, il proprio aspetto, il proprio atteggiamento, il proprio accedere all’ambone in modo da non offrire il
minim
o appiglio alla distrazione di chi attende in ascolto.
In sintesi, un buon lettore necessità di una preparazione e formazione biblica, liturgica, tecnica e pastorale. Non si improvvisa, non si sceglie all’ultimo momento … Tutto ciò non è certo poca cosa! Per questo in ogni parrocchia dovrebbe essere presente un gruppo di Lettori. Non deve essere un’imposizione ma una necessità. Una nuova sfida da raccogliere, un nuovo cammino da intraprendere anche nella nostra Parrocchia …
Vice-Presidente
Consiglio Pastorale
Parrocchiale
Elide
Nella sacrestia con Don Agostino
Quest’anno la commemorazione dei defunti venne celebrata di domenica, quindi giorno festivo e per tanto la Santa Messa domenicale non venne a meno e fu celebrata da Don Agostino il quale durante il periodo di transizione era ben una presenza “fissa” nella nostra parrocchia. Non venne neppure mancare occasione per la confessione con la disponibilità da parte di Mons. Fabian.
Nel pomerriggio la Santa Messa per i defunti venne celebrata da
Don Andrea
COMMEMORAZIONE AI CADUTI IN GUERRA
EDIZIONE NO. 26 SETTEMBRE 2014
Pagina 7
LE VOSTRE FOTO 50° Anniversario di Matrimonio
Gabriella e Angelo De Martin 25 Maggio
Nadia e Mario De Luca 2 Agosto
Ada e Angelo Dal Cin 1° Maggio
SPOSI!
Fabiana Dal Cin e Gastone Pea 7 Giugno
Corso Animatori Per Campo Scuola 2014
PRIMO LIVELLO (rivolto a quelli di prima superiore o alla prima esperienza di animazione)
EDIZIONE NO. 27 Dicembre 2014 Pagina 6
BEN TORNATO MONS. FABIAN
- venerdì 16,23,30 maggio dalle 20,30 alle 22,30 in oratorio a Cordignano.
SECONDO LIVELLO (per quelli di seconda superiore o che hanno già fatto il primo livello lo scorso anno a Vittorio)
- venerdì 16, 23 maggio dalle 20,30 alle 22,30 in oratorio a Cordignano
- più un'uscita all'oratorio salesiano di Pordenone tutta la giornata di domenica 18 maggio.
C'è poi la possibilità di un terzo livello per animatori dalla terza superiore in su:
- dalle 9,30 alle 17,30 di domenica 11 maggio presso l'ex asilo di Osigo.
Per ulteriori informazioni ed adesioni rivolgersi a Orietta o Giovanni.
Proprio alla festa di Tutti Santi dell’anno scorso la nostra comunità pastorale, ma in particolare la parrocchia di Sarmede hanno avuto la gioia se nonché il privilegio di conoscere Mons. Fabian, segretario personale di Papa Francesco. Quindi ancora di più fu la nostra letizia quando quest’anno l’abbiamo visto tornare fra di noi ad amministrare la confessione, celebrare la S. Messa ed assistere alla benedizione del cimitero.
Per facilitare le cose c’è il nostro Mons. Fabio, nato e cresciuto fra di noi ma che attualmente presta servizio alla Santa Sede del Vaticano e quindi lui e Mons. Fabian sono colleghi. Tutte queste circostanze ha voluto far sì che il destino, per non dire il Buon Dio, ci ha guardato con un occhio di riguardo e benevolenza. Per tanto siamo riconoscenti anche al nostro Papa Francesco per farci sentire la sua vicinanza.
Ma la “Bontà” con la B maiuscola non finisce qui perché dopo aver con grande gioia accolto il nostro nuovo parroco Don Riccardo, il Santo Padre ha voluto donarli una casula bianca con un stolone giallo. La Veste liturgica di color bianco o d’oro è il colore che simbolizza letizia e purità d’anima e viene usata durante il periodo Natalizio e Pasquale. Le vesti bianche sono anche utilizzate nelle celebrazioni del Signore, della Santa Vergine Maria, degli angeli e dei santi che non sono martiri.
Quindi tramite i messaggeri Mons. Fabio e Mons. Fabian che hanno donato al nostro parroco Don Riccardo la veste, abbiamo intuito ancora di più la vicinanza di Papa Francesco. E dalla espressione sul viso di Don Riccardo direi che era rimasto incantato da tale gesto… come, dal resto tutti noi.
Eva
EDIZIONE NO. 26 SETTEMBRE 2014
Pagina 6
Cardinale Gianfranco Ravasi Rivisitato
Non spesso i cardinali vengano in visita al proprio paese, e quando lo fanno non è che ottengano un afflusso di gente come se fossero un grande star del cinema o il cantante del ultimo grido. Ma questo vale anche per scrittori, artisti, politici, filosofi ecc.
La cultura, come la politica e per tanto anche la religione, proprio non attrae- vuoi mettere le piazze nei tempi del Duce o, intanto per stare nella par-condicio, Togliatti. Quelle piazze erano affollatissime, ma allora, il Duce o Togliatti erano dei salvatori del popolo? Certo che no, ma avevano un linguaggio che facevano pensare che lo fossero, almeno temporaneamente.
E questo mi porta su un punto, fra molti altri, al quale il Cardinale Gianfranco Ravasi ha toccato- la comunicazione. Già, dato che era venuto in occasione del anniversario dei cento anni dalla fondazione dell’Azione avvenuta nel 1914- che per adesso, nonostante le difficoltà non ha chiuso i battenti. Sì, perché come le piazze che si svuotano, anche i giornali non hanno la tiratura d’un tempo.
Tutto ciò è anche comprensibile dato che la nostra società, non solo un secolo, ma addirittura poco più di mezzo secolo si è completamente rivoluzionata per quanto riguarda i mezzi di comunicazione. Una lettera che impiegava giorni se non settimane ad arrivare era il mezzo più veloce a disposizione per comunicare in distanza fra noi comuni mortali. E se lo zio dall’America scriveva ci si metteva in bicicletta per avvisare i parenti di ciò. Al giorno d’oggi si fa clic, clic e la “lettera” viene inoltrata ad l’altra parte del mondo in un batto d’occhio, o meglio ancora- anche nel mezzo di una piscina possiamo fare clic, clic e mandare via un SMS o qualsiasi altra comunicazione che si vuole.
Oggi ci sono svariati modi per comunicare o apprendere notizie e tutti mezzi velocissimi- non c’è bisogno di andare in piazza per un raduno o in edicola a prendere un giornale- tutto ciò è lì al tocco di un dito, immediato, presente, da ovunque e per dovunque. Quindi come possono le piazze, i quotidiani, le persone in genere competere per la nostra attenzione che è divisa tra la televisione, posta elettronica, il pc, U-Tube, tablet, i-phone i-pad e chi sa quant’altro? A voi la risposta.
Comunque, una cosa è certa- il valore è nel messaggio e a volte non si vuole che sia solo delle parole che si perdono nel aria, non si vuole che il messaggio sia solo effimero- ma che si possa afferrarlo, scriverlo, guardarlo, toccarlo, rileggerlo- rivisitarlo.
Nei tempi di Gesù non c’era ne la diffusione della carta stampata ne tanto meno i p.c. e telefonini ma ovunque lui andava attraeva le persone, anzi si descrivano come delle folle- perché? Si può dare le solite risposte che se le ripeto sarebbero solo frasi di circostanza con parole piene di ragnatele e per tanto darei offesa a quella parte dei cristiani che amano la sicurezza del risaputo.
Invece vorrei proporre la spiegazione data da papa Francesco qualche giorno fa in una delle sue omelia a Santa Marta, che forse dice le stesse cose che sono sempre state dette, ma che solo adesso hanno un riflesso più cristallino. Papa Francesco dice:
“E per questo il popolo seguiva Gesù, perché era il Buon Pastore. Non era né un fariseo casistico moralista, né un sadduceo che faceva gli affari politici con i potenti, né un guerrigliero che cercava la liberazione politica del suo popolo, né un contemplativo del monastero. Era un pastore! Un pastore che parlava la lingua del suo popolo, si faceva capire, diceva la verità, le cose di Dio: non negoziava mai le cose di Dio! Ma le diceva in tal modo che il popolo amava le cose di Dio. Per questo lo seguiva.” (Radio Vaticana 26.6.2014)
L’unica persona che non ha problemi in competere per la nostra attenzione e toglierla dai media, è Papa Francesco, che invece di far svuotare le piazze le riempie- E perché? Perche tutto sta nel suo linguaggio, il quale come quello di Gesù non è temporaneo ma durevole, perche va dritto al cuore di noi creature fate di creta e poco altro.
Eva
Certo che solo il guardare l’espressione si può intuire cosa stava dicendo il Cardinale, e questa intuizione non la da nessuna media elettronica- ci deve essere il contatto- tu per tu.
Con altri relatori: Il direttore dell’Azione Don Gianpiero Moret e S.E. il Vescovo di Vittorio Veneto Corrado Pizziolo
Viaggio a Torino per i GIOVANI delle SUPERIORI
dal 16 al 18 giugno 2014
Visiteremo: i principali luoghi di don Bosco, la Cattedrale, il SERMIG,la Piccola Casa della Divina Provvidenza, il Palazzo Reale, il
parco del Valentino, i luoghi di Santa Gianna Berretta Molla.
PER ISCRIZIONI ed INFORMAZIONI:
· don Marco Dal Magro ( 348.30.44.406 – * mdm84@katamil.com
· Silva De Luca ( 339.43.11.041 – * silvadeluca@virgilio.it
· Orietta Dal Cin ( 3476264157 – * orietta.dalcin@gmail.com
· Sara Cozzuol ( 3393104643 * saracozzuol82@gmail.com
Iscrizioni entro e non oltre il 30 APRILE 2014 (e comunque fino ad esaurimento posti)
Proposte del Centro Diocesa
no Vocazioni
CAMPO SCUOLA a Spert d'Alpago -VIVI DAVVERO:libera il tuo SI
30 giugno - 6 luglio '14 per ragazze dalla quarta elementare alla prima media (già frequentate)
6 luglio - 12 luglio'14 per ragazze dalla seconda media alla prima superiore (già frequentate)