Il Liceo "Majorana - Laterza" si configura da anni come punto di riferimento territoriale per la sua lunga esperienza nel campo della mobilità studentesca e dell'internazionalizzazione e la massima attenzione sempre prestata alla promozione delle abilità linguistiche degli studenti intese come fattori fondamentali ai fini del successo formativo, del proseguimento degli studi universitari e della carriera professionale. Grande attenzione è stata anche rivolta all'implementazione delle competenze linguistiche e multiculturali di tutti i docenti, che consentono una costante e quotidiana ricaduta positiva sugli studenti e sull'intero istituto. L'accoglienza offerta agli alunni stranieri in mobilità è un momento di arricchimento per tutti e viene realizzata sistematicamente e con grande impegno. Questo istituto scolastico è riconosciuto anche a livello internazionale come un interlocutore competente, affidabile e propositivo nei riguardi di progetti di scambi e mobilità sia individuali che di gruppi.
Per Piano strategico di internazionalizzazione si intende la visione strategica degli obiettivi che ogni organizzazione scolastica si pone per la modernizzazione, l’internazionalizzazione e lo sviluppo della dimensione europea del proprio Istituto. Questa strategia coinvolge tutti coloro che fanno parte della comunità scolastica: studenti, docenti e l'intero complesso del personale della scuola, compresi il Dirigente Scolastico, il Dirigente dei Servizi Amministrativi e il personale ATA. Con internazionalizzazione, nel contesto didattico, ci si riferisce al complesso di misure e azioni adottate per rendere i curricoli più internazionali e per formare il personale della scuola e gli studenti alle esigenze della società globalizzata, non dimenticando tuttavia di valorizzare anche le proprie specificità territoriali e la propria identità locale e nazionale nell'ottica di un confronto multiculturale autentico.
Il processo di internazionalizzazione si caratterizza per un costante incremento di progetti di partenariato, attività di scambio culturale, attività di osservazione presso scuole europee (job shadowing), stage formativi all’estero, esperienze di insegnamento o di studio/ formazione di pochi mesi o di un intero anno scolastico sia in Europa sia in altri Paesi.
Rientrano dunque in questo insieme molteplici iniziative:
Certificazioni linguistiche
CLIL (Content and Language-Integrated Learning)
Mobilità degli alunni di terzo e quarto anno per un periodo variabile dai 2 ai 12 mesi presso un’Istituzione scolastica di accoglienza per la frequenza delle lezioni o presso Enti e associazioni per tirocini formativi
Mobilità all’estero del personale della scuola per attività di job shadowing o per la frequenza di corsi di formazione o di insegnamento indirizzati ai docenti
Progettazione europea: gemellaggi virtuali tramite la piattaforma europea eTwinning,
partenariati tramite progetti Erasmus+
Scambi culturali : soggiorno degli studenti italiani presso famiglie all’estero, seguito o preceduto dal soggiorno degli studenti stranieri presso le famiglie italiane
Accoglienza di docenti e studenti stranieri in mobilità nel nostro paese.
Promozione all'interno della scuola e presso le famiglie delle possibilità previste dai programmi di Intercultura, WEP, EF delle altre Agenzie e/o Enti organizzatori per la mobilità internazionale riconosciuti dalla Carta Europea a cui la scuola fa riferimento; Accoglienza e integrazione degli alunni stranieri all'interno dei gruppi classi e delle attività previste dal Piano dell'Offerta Formativa.
In questo contesto, il Liceo "Majorana-Laterza" di Putignano si impegna a mettere in campo un insieme di misure ed azioni volte a rendere i curricola più internazionali e a formare il personale della scuola e gli studenti alle esigenze di una società globalizzata, consentendo soprattutto a questi ultimi di conoscere meglio l’Europa, di prepararsi anche ad una formazione all’estero per aumentare la loro capacità di competere nel mercato del lavoro e, non per ultimo, favorirne l’arricchimento umano e culturale attraverso il dialogo tra persone di culture e lingue diverse.
L’internazionalizzazione dell’offerta formativa, in collaborazione con diversi istituti scolastici europei, associazioni ed enti specifici e con le famiglie, rientra, quindi, tra gli obiettivi strategici prioritari e mira a far diventare le esperienze di mobilità internazionale sempre più parte integrante dei percorsi di formazione e di istruzione, come previsto nell’obiettivo 1 del quadro strategico per la cooperazione europea nel settore dell'istruzione e della formazione (“ET2020”):
“L’apprendimento permanente e la mobilità devono diventare una realtà, con sistemi di istruzione e formazione professionale più reattivi al cambiamento e al resto del mondo".
In sintesi, gli obiettivi di internazionalizzazione che l’istituto si pone per il prossimo triennio nell'ottica di un'educazione multiculturale sono:
mobilità studentesca internazionale;
mobilità internazionale di docenti, Dirigenti e personale ATA;
creazione di un ambiente sempre più favorevole allo scambio interculturale;
riconoscimento delle esperienze di studio all’estero sostenute in considerazione del loro valore culturale ed umano sia per gli alunni che le vivono sia per l’evoluzione della scuola in direzione della flessibilità curriculare;
diffusione delle esperienze interculturali ai fini di una crescita partecipata di tutto l’istituto,
del territorio e nelle reti professionali internazionali;
accoglienza degli studenti stranieri cercando di attuare strategie e modalità che facilitino il loro inserimento e apprendimento;
monitoraggio del processo di inserimento degli studenti curando i rapporti tra insegnanti,
studente straniero, compagni di classe e famiglie ospitanti;
accoglienza di docenti e studenti stranieri in mobilità in Italia.
ll “Liceo Majorana-Laterza” considera la mobilità studentesca internazionale, con periodi variabili di studio all’estero da due mesi fino ad un anno, un’esperienza dall’alto valore educativo e formativo che coinvolge risorse cognitive, affettive e relazionali in grado di sviluppare nuove competenze, capacità trasversali e nuovi atteggiamenti. Accoglie da sempre studenti provenienti dall’estero che partecipano a programmi di scambio.
Tenendo conto della normativa vigente (Circolare Ministeriale n. 843 del 10 aprile 2013) e dell’esperienza maturata in questi ultimi anni, il Collegio dei Docenti ha deciso di stabilire alcuni criteri generali per disciplinarne in modo uniforme e trasparente le modalità e le procedure, partendo dalle seguenti azioni suggerite dalla suddetta circolare per “mettere a sistema” le esperienze di mobilità studentesca internazionale:
L’inserimento nel Piano dell’offerta formativa delle modalità di promozione, sostegno, valorizzazione e capitalizzazione delle esperienze di mobilità studentesca internazionale;
la regolamentazione di procedure relative alle attività per assicurare trasparenza e coerenza di comportamento fra i diversi consigli di classe dell’istituto;
la valorizzazione delle esperienze di scambio, di accoglienza di alunni stranieri all’interno delle classi e della scuola ai fini di una crescita partecipata di tutte le componenti scolastiche;
l’individuazione di figure di sistema dedicate.
In relazione ai punti succitati, si stabilisce che venga individuato un Docente Referente, che funga da raccordo tra i tutor dei diversi studenti in mobilità e quindi tra i relativi Consigli di Classe, che monitori le esperienze in atto e mantenga i rapporti tra le diverse agenzie formative e la scuola.
Per quanto riguarda le esperienze di studio o formazione all’estero degli alunni italiani, la Circolare sottolinea che tali esperienze, di durata non superiore a un anno e da concludersi prima del nuovo anno scolastico, siano valide per la riammissione nell’istituto di provenienza. Si consiglia, comunque, di svolgere tale attività nei primi due anni del triennio e, in caso di durata inferiore ad un anno, durante il primo quadrimestre.
Nel caso di mobilità richieste dagli studenti in collaborazione con agenzie esterne indipendenti, si ritiene essenziale la segnalazione tempestiva della richiesta al fine di mettere in atto tutte le procedure di accompagnamento necessarie. Si prende atto di tale mobilità durante la prima seduta utile del Consiglio di classe.
Prima della partenza dell’alunno si prevede la sottoscrizione di un contratto formativo che veda coinvolti il Dirigente Scolastico, il Consiglio di Classe e la famiglia dello studente in mobilità. In tale documento si precisano le COMPETENZE INTERCULTURALI attese a conclusione del soggiorno di studio all’estero e i CONTENUTI DISCIPLINARI IRRINUNCIABILI DI APPRENDIMENTO, fondamentali per la prosecuzione della frequenza nel sistema scolastico italiano, la cui acquisizione è responsabilità individuale dello studente.
Per gli studenti che partono durante il secondo quadrimestre che abbiano riportato insufficienze registrate allo scrutinio intermedio, si dovrà anche dichiarare, alla sottoscrizione del patto di corresponsabilità, l’impegno a recuperare le lacune segnalate.