Gli utenti dell'istituto sono in parte provenienti da vari quartieri del paese e in parte, per oltre il 50%, pendolari, costretti ad affrontare quotidianamente le difficoltà annesse agli spostamenti e ai mezzi di trasporto. Dal momento che il paese è ben collegato mediante i mezzi pubblici ai paesi vicini, il Liceo è frequentato da alunni provenienti da diversi comuni. Agli studenti di Putignano, infatti, si aggiungono soprattutto quelli di Alberobello, Castellana Grotte, Noci, Sammichele di Bari, Turi e, in numero inferiore, di Casamassima, Conversano, Gioia del Colle, Locorotondo, Monopoli. Questi ultimi utilizzano le ferrovie del Sud-Est e le autolinee. Si cerca di risolvere al meglio i problemi logistici relativi al pendolarismo, tenendo conto delle esigenze delle famiglie e degli studenti, salvaguardando al contempo la serietà della scuola e del lavoro scolastico.
Attualmente il Polo Liceale accoglie oltre 1234 studenti suddivisi nei quattro indirizzi liceali:
Liceo Classico
Liceo Scientifico
Liceo Scientifico opzione Scienze Applicate
Liceo Linguistico
Le iscrizioni sono aumentate notevolmente rispetto alla nascita del Polo Liceale (1 settembre 2010). Il numero di iscrizioni al Liceo "Majorana-Laterza" si è progressivamente stabilizzato negli ultimi cinque anni, con una distribuzione variabile sui diversi indirizzi proposti. La molteplicità di indirizzi permette comunque un’interazione positiva per gli studenti, i quali possono usufruire di proposte formative prioritariamente pensate per indirizzi diversi da quello prescelto.
In questa istituzione scolastica accedono studenti licenziati dalla scuola media con una buona o ottima preparazione, alla quale si affianca un rilevante bagaglio personale di competenze anche non strettamente curricolari. Tutto ciò costituisce una sicura, per quanto impegnativa, opportunità di sviluppo di una produttiva offerta formativa e più in generale culturale. Le buone valutazioni in ingresso e il lavoro approfondito in classe favoriscono il raggiungimento di ottimi risultati, nonostante il rapporto studenti-insegnanti sia al di sopra della media regionale e nazionale.
La “qualità” dell’utenza in entrata non pone generalmente problemi di dispersione scolastica. Tale affermazione è facilmente verificabile attraverso la bassa percentuale di alunni non promossi o di abbandoni.