Origine
di Ariel Forio
di Ariel Forio
Il lago di Monate ha origine tettonico-glaciale, essendo il risultato dell'escavazione effettuata dal ghiacciaio del Verbano durante il Quaternario. Insieme ai laghi di Comabbio, di Varese, di Biandronno e con l'area della palude Brabbia, appartiene ad un sistema lacustre originariamente unico, il quale si è nel tempo frazionato a causa dell'abbassamento delle acque. Ne è la prova lo stretto sbarramento morenico che separa il lago di Monate da quello di Comabbio, sbarramento che era anticamente tagliato da un emissario che travasava le acque del primo lago in quelle del secondo.
Non ha immissari; viene alimentato da sorgenti sotterranee e da alcune rogge (piccoli canali artificiali), oltre che dalle piogge annuali che cadono sul bacino e sul versante. Il lago di Monate è uno dei pochi laghi di origine glaciale ad essere balneabile.
PER APPROFONDIRE: "I LAGHI DI ORIGINE GLACIALE"
I laghi di origine glaciale, categoria a cui appartiene, per certi versi, anche il lago di Monate, sono formati dall'escavazione glaciale, cioè dall'azione di erosione di un ghiacciaio. Quest'ultimo, durante le fasi di espansione, si comporta come una ruspa, scavando i versanti rocciosi e i fondovalle e trascinando i detriti in pianura. Dove l'escavazione è più profonda, alla ritirata del ghiaccio, si possono formare accumuli d'acqua, ovvero si crea un lago di origine glaciale. I laghi glaciali sono molto profondi, spesso hanno grandi dimensioni e sono circondati da colline formate da detriti trascinati a valle dagli stessi laghi. Sono di origine glaciale i laghi prealpini, tra cui i laghi Maggiore, d'Iseo, di Garda e di Como.
I laghi di origine glaciale possono anche essere suddivisi in:
LAGHI VALLIVI
LAGHI DI CIRCO
LAGHI MORENICI
Si sono formati nelle valli scavate da antichi ghiacciai che, sciogliendosi, hanno riempito di acqua la parte più bassa. Fanno parte di questa categoria soprattutto i laghi prealpini come, ad esempio, il Lago di Garda, il Lago Maggiore e il Lago di Como.
Vengono alimentati dall'acqua proveniente dalla neve che si scioglie nella stagione estiva. Sulle Alpi si trovano migliaia di questi piccoli laghi che, in genere, sono piccoli e poco profondi.
Si trovano nella zona compresa tra le Prealpi e la pianura e si sono formati tra le colline costituite dai detriti trascinati a valle dagli stessi ghiacciai. Tra questi troviamo i più conosciuti Lago di Varese e Lago di Viverone, ma anche i più piccoli Laghi di Monate e Comabbio.
Come ogni lago che si rispetti, anche quello di Monate ha una leggenda legata alle sue origini...
"LA LEGGENDA DEL LAGO DI MONATE"
Tanti anni or sono, viveva nei pressi di Usmate una bellissima fanciulla di nome Bianca, fidanzata ad un soldato che combatteva al fronte.
Un giorno, un ricco feudatario del paese la vide e se ne invaghì. Ma Bianca, promessa sposa al suo fidanzato, non ne volle sapere.
Respinto, il signorotto fece comunicare da un suo servitore che nessuno doveva più fornire acqua a Bianca e alla sua famiglia, pena la morte.
Per approvvigionarsi di acqua, Bianca saliva alle fonti di Monteggia, ma un brutto giorno la madre si ammalò e la solita provvista di acqua non bastò più.
La fanciulla, disperata, fu costretta a recarsi al castello del ricco signore e ad implorarlo di avere pietà della madre, ma egli, impassibile, disse: "Che quella strega di tua madre muoia pure assetata!".
Bianca allora lo maledisse: "Per aver rifiutato un sorso d'acqua a una povera donna dovrai morire e per l'eternità sarai tormentato da una sete insaziabile".
Aveva appena terminato di pronunciare quelle parole che un vento forte si sollevò e in breve si scatenò un violentissimo uragano.
Il pozzo del castello cominciò a buttare fuori acqua e ben presto il cortile, l'intero castello, i campi, i prati...tutto venne ricoperto dall'acqua.
L'uragano cessò e al posto del castello e dei prati c'era un lago, il lago di Monate.
Ancor oggi, sul lago di Monate si formano gorghi che nessuno osa attraversare: è il castellano maledetto che dal fondo del lago continua a bere senza che la sua sete si plachi mai.