di Chiara Mazzi
MONUMENTI
Nel cortile delle scuole elementari di Comabbio trova sede la scultura di un uomo in atto di pensare, dell’artista Ernesto Bazzaro. Risale al 1925 e si intitola il Pensatore. La scultura raffigura un uomo possente e ricciuto seduto. I volumi sono decisamente a vantaggio del lato destro disposto sostanzialmente in maniera perpendicolare. L'opera giunse nel cortile delle scuole elementari nel 1971, donato alla comunità da Zino Fontana, al quale era pervenuto in eredità da Luigi Fontana che l'aveva ottenuto tramite permuta dallo stesso Bazzaro.
Il Monumento ai caduti, attualmente collocato in Piazza Guglielmo Marconi, è un piccolo esempio di notevole bellezza. Si tratta di un gruppo essenziale e slanciato in cui su un basamento in pietra, si trova un'aquila bronzea nell'atto di librarsi in volo reggendo fra gli artigli una mitragliatrice, un elmetto e una giberna. Originariamente collocato al cimitero, fu in seguito spostato nel centro del paese ed oggi apre la vista al Palazzo municipale.
La Chiesa di San Giacomo apostolo risale alla prima metà del XVI secolo fu eretta in corrispondenza dell'antico tempio di Santa Maria. Intorno al XII secolo fu ampliata con un portico esterno, in seguito, fra il 1458 e il 1558, fu rasa al suolo e ricostruita nelle sembianze di una chiesa rurale che misurava 12,6 m per 6,6 m. La sua struttura si compone di un'unica navata culminante in una volta a botte fittamente decorata con affreschi cinquecenteschi. La cappella fu conclusa nel 1608 e abbellita da un raffinato paliotto a scagliola. La dedicazione della chiesa fu scelta per via della dominazione spagnola e preferita alla più antica dedicazione a San Giacomo il Minore.
Il Santuario della Beata Vergine Maria del rosario, fondata nel 1607 dal frate Dionigi Besozzi, fu eretta radendo al suolo la chiesa romanica di San Giacomo di Alfeo. L'edificio è ispirato alle cappelle del coevo Sacromonte di Varese del quale l'Oratorio avrebbe dovuto fungere da sedicesima cappella ideale. Di pianta ottagonale, è scarsamente decorata all'interno, limitatamente ai dodici apostoli sulla volta, l’altare, è assai prezioso, in legno dorato. L'edificio è rimasto incompiuto e in epoche più recenti l'edificio fu abbandonato.