di Chiara Mazzi
L'EUTROFIZZAZIONE
L’eutrofizzazione è una condizione "malata” del lago, dovuta ad un esagerato arrivo di nutrienti (fosforo e azoto) alle sue acque in grado di provocare gravi squilibri a tutto l’ecosistema lacustre.
L’effetto più immediato di questo fenomeno è l'imponente fioritura di alghe di colore verde, riconoscibili per la forte diminuzione della trasparenza delle acque, ciò provoca una reazione a catena che può trasformare il lago in una vera e propria “trappola mortale” per i pesci.
Queste alghe, infatti, hanno ciascuna una vita molto breve e alla loro morte precipitano sul fondo, dove i processi di decomposizione che si innescano consumano quantità del tutto anormali di ossigeno, a causa dell’eccessivo quantitativo di sostanza organica da degradare.
Negli strati profondi si possono quindi verificare episodi di anossia con formazione di gas tossici come metano, ammoniaca e idrogeno solforato, derivanti dai processi di putrefazione e fermentazione.
CHE COSA C'ENTRA L'UOMO ?
L’uomo c’entra moltissimo, perché molte delle sue attività sono fonte di eutrofizzazione: gli scarichi urbani, gli scarichi industriali e le acque di drenaggio dei terreni agricoli sono certamente tra i primi colpevoli.
Questo fenomeno tuttavia si può contrastare con:
la realizzazione ed il mantenimento di adeguate reti di raccolta e trattamento degli scarichi di qualsiasi origine;
la riduzione di fertilizzanti in agricoltura;
l’impiego, di macchine e macchinari a basso impatto ambientale.