Le opere minori
di D'Ausilio Kevin, Hamdoune Imad , Nave Alex Salvatore Benedetto
Le opere minori
di D'Ausilio Kevin, Hamdoune Imad , Nave Alex Salvatore Benedetto
•Il Convivio doveva essere composto da 15 libri (uno di introduzione e 14 di commento ad altrettante canzoni), ma fu interrotto al quarto libro. Quindi è costituito da un libro di introduzione e tre libri di commento a tre canzoni.
•È un’opera enciclopedica, scritta in volgare, in cui l’autore si propone di allestire un banchetto che avrà per vivanda le canzoni e per pane il commento che ne renderà esplicito il significato. L’obiettivo di Dante è quello di permettere ai meno colti di nutrirsi di conoscenza, diffondendo il sapere.
•I1 Convivio è importante per varie ragioni:
-lo scrittore vuole ottenere fama per favorire il richiamo in patria da parte dei suoi concittadini;
-apre la via del sapere, prima esclusivamente degli ecclesiastici, anche ai non dotti; perché rappresenta il primo grande esempio di prosa volgare scientifica e filosofica.
•È scritta in latino perché fosse letta soprattutto dai dotti.
•Doveva comprendere quattro libri ma fu interrotta al 14° capitolo del secondo libro.
•Dante ammette l'origine divina del linguaggio e afferma che mentre il volgare è una lingua viva, parlata e perciò naturale, il latino è una lingua fissata in regole dai dotti e perciò convenzionale. Quindi passa a trattare degl'idiomi d'Europa e particolarmente d'Italia. Le lingue d'Europa si dividono in tre gruppi: quello centro-settentrionale o germanico, quello orientale o greco e quello sud-occidentale o romanzo. Quest'ultimo si divide in francese (lingua d'oil), in provenzale (lingua d'oc) e in italiano (lingua del si). La lingua del si a sua volta si divide in 14 dialetti, 7 a destra e 7 a sinistra degli Appennini. Dante quindi si dà alla ricerca per tutta l'Italia di un "volgare illustre" e dice che lo sente in ogni dialetto ma non lo trova perfettamente in nessuno di essi.
•Nel II libro Dante afferma che codesto volgare illustre si addice solo agli argomenti più elevati, quelli cioè che trattano delle virtù militari e morali e dell'amore. Inoltre distingue tre "stili": quello tragico, ossia elevato; quello comico, ossia mediano; e quello elegiaco, ossia umile.
È un trattato politico in latino, diviso in tre libri:
-Nel primo libro Dante dimostra la necessita dell'impero universale, poiché esso solo assicura giustizia e pace e permette il conseguimento della felicità terrena.
-Nel secondo libro afferma che l'Impero romano assunse il potere universale per volontà divina e perciò Roma ha il diritto di continuare ad essere la capitale dell'Impero universale: infatti, lo stesso Dio, quando si incarnò in Cristo, come uomo si sottopose alle leggi dell'Impero di Roma (Augusto e Tiberio).
-Nel terzo libro Dante affronta il problema dei rapporti tra papa e imperatore: egli afferma che entrambe le autorità ricevono il loro potere direttamente da Dio e sono perciò indipendenti l'uno dall'altro: l'imperatore deve guidare l'umanità verso la felicita terrena, mentre il papa deve guidarla verso la felicita soprannaturale.