Il Purgatorio
di Ranauro Francesco e Russo Francesco
di Ranauro Francesco e Russo Francesco
Il secondo regno dell'aldilà è rappresentato come una montagna emersa nell'emisfero opposto a quello delle terre emerse. Esso è suddiviso in 3 parti: Antipurgatorio, Purgatorio propriamente detto e suddiviso a sua volta in 7 cornici e infine, sulla sommità del monte, il Paradiso terrestre. Arrampicandosi sulle gambe di Lucifero, Dante e Virgilio escono dall'inferno e, una volta "emersi" dalle tenebre, si trovano nel Purgatorio, dove finalmente Dante percepisce nella sua anima un certo sollievo. Dante insieme a Virgilio Prima passa per l'anti-purgatorio, poi per il purgatorio ed infine giunge nel Paradiso terrestre. Nell'anti-purgatorio egli vi trova due gruppi di anime: gli scomunicati(quelli che sono morti con la condanna data dalla chiesa), e coloro che si sono pentiti soltanto quando stavano per morire. Dopo una lunga attesa Dante e Virgilio saranno ammessi nel purgatorio propriamente detto dove un angelo gli segna sulla fronte le sette “P”. Una volta arrivati in cima Virgilio lascia Dante a Beatrice perché egli era pagano e quindi non poteva accedere al paradiso.
Il Purgatorio è diviso in sette gironi, in ogni girone viene punito un peccato capitale. I peccati procedono dal basso verso l’alto ma in ordine decrescente. In basso vi è la superbia, poi vi è l’invidia, l’iracondia, l’accidia, l’avarizia, il peccato di gola e di lussuria. I primi tre sono i peccati più gravi. Anche nel purgatorio vi è la legge del contrappasso. Ma, a differenza dei peccatori dell’inferno che rimangono nello stesso girone per l'eternità, nel Purgatorio i peccatori attraversano i gironi, fino all'espiazione dei peccati.