Gita a Napoli: un’esperienza fantastica
Giada Pandolfo IIIE
Come ben sappiamo quest’anno le terze sono andate in gita a Napoli per qualche giorno. Per noi studenti è stata un’esperienza meravigliosa, ma vediamo più attentamente ciò che ha caratterizzato questi giorni.
I ragazzi ed i professori che li hanno accompagnati ( Toscano, Lo Presti, Croce, Bucaro e Gareffa) si sono recati alla stazione di Termini Imerese martedì 27 febbraio per prendere il treno delle 21:36.
Una volta arrivati la mattina seguente, alle 7:30 circa alla stazione centrale di Napoli, noi ragazzi e gli accompagnatori ci siamo recati a fare colazione e successivamente ci siamo dedicati alla visita della città ammirando alcune bellezze: Piazza Plebiscito, Galleria Umberto I e i quartieri spagnoli.
Dopo pranzo, abbiamo visitato la Reggia di Caserta. Siamo stati ospiti dell’hotel “Castellamare di Stabia”.
Il giorno dopo abbiamo dedicato la mattina alla visita della città archeologica di Pompei e nel pomeriggio abbiamo passeggiato per Sorrento.
Dopo la cena in hotel, i professori hanno organizzato una serata “musica e ballo” durante la quale ci siamo divertiti un mondo.Giovedì 1° marzo, l’ultimo giorno,di mattina abbiamo visitato la Città della Scienza e dopo aver pranzato con l’originale pizza napoletana ci siamo addentrati nel suggestivo quartiere di “Spaccanapoli”.
Questa gita è stata sicuramente un’occasione per divertirsi e conoscersi meglio tra gli alunni ed i professori, che sono stati disponibilissimi e gentilissimi.
Sono sicura che questa gita rimarrà sempre nei nostri cuori.
Alla scoperta delle bellezze del nostro territorio
Gli alunni della sezione G di San Nicola L'Arena
Cari lettori e lettrici di questo giornalino, oggi vi proponiamo due video in lingua inglese e francese realizzati da noi ragazzi del corso G di San Nicola sotto la guida delle nostre professoresse Testaiuti e Sanfilippo.
Abbiamo girato questi video per promuovere le bellezze del nostro territorio, meta di tanti turisti stranieri, mostrando i luoghi più caratteristici di questo piccolo borgo di pescatori. Ci auguriamo di aver contribuito ad arricchire le vostre conoscenze sul nostro paesino.
Per noi è stata una bellissima esperienza andare in giro per presentare le nostre bellezze in lingua straniera! Ci siamo divertiti tanto ed è stato veramente entusiasmante!
Vi auguriamo quindi una buona visione!
Una visita speciale
Redazione a cura delle classi II e III G
In questi ultimi mesi di scuola, stiamo partecipando al modulo PON “Scopriamo le bellezze del territorio” con la 3° G. Questo modulo ci permette di studiare luoghi, chiese e palazzi dal vero, utilizzando la metodologia didattica outdoor e non da un libro, è una modalità didattica interessante e ci piace molto. Lunedì 20 marzo abbiamo visitato il teatro Massimo di Palermo. Abbiamo imparato e visto le bellezze di questo maestoso teatro. Ci hanno colpito tante cose che non conoscevamo, ad esempio non si chiama solo “Massimo”, ma ai tempi della costruzione era stato intitolato Teatro “Massimo Vittorio Emanuele” in onore del re d’Italia, tuttavia, il re non era presente all’inaugurazione perché non apprezzò che un teatro così grande fosse stato costruito a Palermo che non era una capitale. Abbiamo ammirato la “Sala dell’eco”, è un luogo magico perché si può parlare al centro di questa sala e la voce si sente amplificata come se si parlasse al microfono. In questa sala circolare ci sono quattordici porte, solo sette conducono in altri ambienti, questo stratagemma permette la particolare acustica che si amplifica all’interno della sala. La sala, detta “pompeiana”, è stata realizzata seguendo un ordine in cui il numero sette e i suoi multipli sono determinanti. La simbologia del numero sette rievoca: i sette giorni della settimana, i sette peccati capitali, i sette pianeti, le sette virtù, le sette note musicali e le sette corde della lira. Abbiamo avuto il piacere di sedere per qualche minuto nel palco reale che può ospitare fino a ventisette spettatori. Durante la visita, abbiamo avuto una grande occasione, quella di entrare e osservare da vicino il palcoscenico, abbiamo potuto vedere tutti i “trucchi” per rendere unico uno spettacolo, ci siamo resi conto di come sia possibile muovere le scenografie durante gli spettacoli e anche quante persone lavorano dietro le quinte per realizzarne uno. Non ci eravamo mai accorti dell’inclinazione del palcoscenico che permette a tutti gli spettatori di godere di un’ottima visibilità. Ma la magia del teatro ha conservato per noi un’altra sorpresa, sul palcoscenico la nostra attenzione è stata attratta da una donna che ci sembrava avere un volto familiare e conosciuto, infatti si trattava dell’attrice palermitana Teresa Mannino. Siamo andati a salutarla e le abbiamo chiesto di fare una foto con noi, è stata gentile e divertente come solo lei sa essere, ci ha risposto che trattandosi di una scolaresca ci avrebbe accontentato, ci ha detto: “La scuola per me ha un riguardo particolare”. E’ stato davvero un pomeriggio indimenticabile!