Bebe Vio, una Barbie moderna che ci insegna a lottare
Alessia Guardino (3°A)
Bebe Vio diventa una Barbie. La celebre bambola ha da poco assunto i tratti del viso della splendida campionessa italiana paralimpica.
È una delle cinque Barbie ideate per rappresentare delle donne che hanno avuto una serie di "ostacoli" durante la loro vita.
Bebe è una vera e propria forza della natura. Nonostante le tante sfide affrontate e la malattia, la campionessa ha incantato tutti col suo fioretto. Una vera e propria fonte d'ispirazione per le bambine e le ragazze che a causa di problemi fisici temono di non poter realizzare i propri sogni. Ma queste cinque Barbie ricordano il diritto di raggiungere qualsiasi obiettivo bisogna crederci, non arrendersi anche quando tutto sembra difficile.
Dal 2018 la produzione di Barbie si impegna per colmare il cosiddetto Dram Gap, il divario di genere anche attraverso delle bambole, influenzando il modo di pensare e le scelte per il futuro delle ragazze.
Oltre a Bebe Vio, tra le nuove Barbie troviamo anche Shonda Rhimes, scrittrice, produttrice, autrice di programmi di successo come Grey’s Anatomy, la famosa chef francese Helene Darroze, Katya Echazarreta ingegnere elettrico e prima donna messicana a viaggiare nello spazio e la campionessa di pallavolo cinese Hui Ruoqi.
Questa iniziativa è stata serve ad aiutare tutte le ragazze e le bambine a realizzare i propri sogni e costruirsi un futuro già da piccole, sfruttando la loro fantasia. Come Bebè Bio, tutte le donne con caratteristiche fisiche diverse non dovrebbero mai tirarsi indietro di fronte a un ostacolo anzi dovrebbero superarlo per realizzare i propri sogni.
Nella Snoezelen Room sboccia la primavera
di Redazione
Laboratorio di semina, giochi interattivi, luci e colori. Nella stanza Snoezelen è sbocciata la primavera! Guidati dalla maestra Giusy Di Vittorio e dalla referente della stanza Marilia Aglieri Rinella, i piccoli studenti della sezione M della scuola dell'infanzia hanno vissuto un'esperienza d'eccezione all'interno dell'aula multisensoriale, uno dei fiori all'occhiello dell'Istituto Comprensivo. Le docenti hanno progettato delle attività legate all'arrivo della primavera stimolando la curiosità e la sensorialità dei bambini.
A piedi nudi, i piccoli si sono letteralmente tuffati nella Stanza, con gli occhi spalancati per la meraviglia. Ad accoglierli c'erano luci blu, cappelli di paglia, palette e maschere.
I bambini sono stati invitati a distinguere gli oggetti tipici della primavera e dell'estate rispetto a quelli autunnali e invernali.
Si sono poi dedicati alla semina di lenticchie e grano per riscoprire il senso di rinascita legato alla primavera.
Infine hanno ammirato uno splendido cielo stellato, immersi in un gioco interattivo, un prato fiorito e un fondale marino inseguendo pesciolini e meduse. Esperienza sensoriale che ha suscitato entusiamo e grande partecipazione!
Music in the air: un laboratorio per "sentire"
di Redazione
Vi siete mai chiesti come impariamo a conoscere il mondo che ci circonda? Forse lo diamo per scontato ma è grazie ai sensi. E i bambini, inconsapevolmente, sono dei veri sperimentatori. Per valorizzare questa continua ricerca, all'interno della nostra scuola è stato avviato il laboratorio "Music in the air", un percorso guidato dalla dott.ssa Vanessa Lo Presti e dalla maestra Aurora Sunseri Trapani che nasce con un obiettivo: far conoscere e riconoscere, attraverso esperienze sensoriali, tutti i sensi ad ogni bambino.
Un'esperienza inclusiva e formativa per i piccoli studenti, che fin dal primo incontro hanno partecipato con grande interesse e coinvolgimento.
La sfera sensoriale è strettamente correlata alla sfera affettiva, proprio per questo le attività seguono un itinerario ben preciso che prevede sia la conoscenza della realtà, degli oggetti, dei materiali, sia la partecipazione emotiva che da questi scaturisce.
Il laboratorio prevede attività diverse per aiutare i piccoli studenti ad acquisire la consapevolezza che tutti i sensi (non sono 5 ma 8!) sono gli strumenti che il nostro corpo usa per rilevare le informazioni dal mondo esterno e al tempo stesso per trasmettere messaggi.
Non c’è distinzione
di razza, di colore o di ogni nazione,
del fisico alto o basso
di essere magro o grasso.
La diversità è bella perché si hanno tante idee di pensiero e opinioni,
tra noi non ci sono distinzioni.
Siamo tutti uguali
siamo tutti speciali.
Tutti abbiamo un unico Dio che ci vuole bene per come siamo
perché ognuno di noi da Lui è stato creato e amato.
La diversità
è bella perché ognuno dentro sé ha potenzialità.
Non criticate ma amate
coloro che sono diversi
perché, come la poesia,
siamo differenti come i versi,
e tutti insieme formiamo una melodia,
fatta di gioia e felicità
questa è la diversità.
Diverso è bello! Viva la Giornata dei calzini spaiati
di Alessia Guardino e Alessandra Costa
Il 3 febbraio scorso abbiamo celebrato la giornata dei calzini spaiati. Questa ricorrenza vuole ricordare a tutti il valore e la bellezza della diversità. La Giornata è stata inventata dalla maestra Sabrina Flap in una scuola elementare di Aquileia (Udine) circa dieci anni fa quando vennero uniti idealmente due alberi con un filo dove vennero appesi dei calzini diversi.
Da allora, il primo venerdì di febbraio si ripete questa colorata, toccante e importante tradizione. Sui social network, da dieci anni, spopolano le foto dei calzini spaiati indossati dagli studenti della scuole di tutta l’Italia, dai più piccoli ai più grandi per ricordare, quel giorno ma anche tutti gli altri, che se siamo tutti diversi e per questo speciali.