Articolo a cura di Marchi e Gabriele La Vista di IA e Benedetta Guidotti di IF, con il contributo di Julia Radzikowska di I E
Cari lettori del Marcolino, vorremmo parlarvi di un’attività che la scuola offre… il coro della scuola Marconi!
Il coro è composto da ragazzi e ragazze che frequentano soprattutto le classi prime, di cui il maggior numero fa parte dell’indirizzo musicale.
I ragazzi che cantano alla fiaccolata, per esempio, rappresentano l’istituto , cantando brani scelti per l’occasione.
Il coro può far scoprire una nuova canzone, o un nuovo talento.
Può essere utile anche ad essere meno timidi, infatti cantare davanti a un pubblico non è cosa da tutti, questa esperienza può essere un aiuto per chi è molto insicuro di se stesso.
Per chi già ama cantare, l'esperienza del coro può essere nuova e sicuramente costruttiva.
A dirigere il coro è la professoressa Nevoli, insegnante di pianoforte.
Qui sotto è riportata una piccola intervista che le abbiamo fatto, per sapere cosa ne pensa del coro.
DA QUANTO TEMPO LA SCUOLA SVOLGE ATTIVITÀ CORALI?
Questo progetto è iniziato presso la nostra scuola da tre anni, anche se l'attività corale c'era già da prima nei plessi della scuola primaria.
A CHI SONO RIVOLTE LE ATTIVITÀ CORALI ?
Le attività corali sono aperte a tutti i ragazzi della scuola, ma in particolare agli alunni di prima.
PUÒ ESSERE UTILE ANCHE AI RAGAZZINI CHE NON FANNO PARTE DELL’ INDIRIZZO MUSICALE ?
Certo, e non solo perché si affrontano elementi di notazione musicale: si esplorano repertori musicali di vario tipo, di vari tempi e di vari paesi, ed inoltre si impara ad ascoltare gli altri ed a collaborare per la riuscita di un prodotto musicale.
PUÒ ESSERE UTILE ANCHE A RAGAZZI CHE SI VERGOGNANO A STARE SU UN PALCO ?
Assolutamente sì; rendersi conto di partecipare ed essere partecipi è uno stimolo! La forza del gruppo rende tutti più sicuri, e nello stesso tempo ci si rende conto di essere tutti importanti per la realizzazione di qualcosa di bello, piacevole per se stessi e per chi ascolta!
Speriamo che questo piccolo articolo vi sia piaciuto, e ricordate di consigliare ai futuri primini queste splendide attività!
“Il mio primo giorno di scuola mi sono svegliato molto carico e pieno di energie.
Quella mattina ero abbastanza agitato e non riuscivo a fare quasi niente di quello che facevo di solito.
Ho parlato soprattutto con mia sorella Gaia che è stata molto di supporto e mi ha tranquillizzato.
Io e Gaia siamo partiti da casa verso le sette e mezza del mattino per arrivare a scuola in orario.
....
Tra la fine della classe seconda e i primi mesi della classe terza, in scienze, abbiamo fatto un percorso che, partendo dal Big Bang e dall’origine dell’Universo, ci ha portato fino alla formulazione della teoria sull’evoluzione delle specie di C. Darwin. Abbiamo visto dei film, dei documentari, studiato sul libro di testo e ricercato materiali in rete. Per verificare quanto avevamo imparato in novembre abbiamo fatto una verifica un po’ particolare: dovevamo far finta di scrivere un capitolo di scienze in cui ogni lezione avesse un proprio titolo, delle immagini e trattasse uno degli argomenti affrontati.
Come conclusione abbiamo anche aggiunto alcuni consigli per gli insegnanti.
Quello che segue è un esempio della sintesi di questo percorso.
Andrea Dilengite – Classe 3^B
“Il diritto di contare”
“Progetto cineforum” 3 B e 3 F
Nel mese di dicembre le classi 3^B e 3^F hanno partecipato ad un progetto
chiamato “Cineforum”, con uno scopo educativo e per raccogliere fondi per la gita ad Izieu.
Il progetto prevedeva la visione di un film, “Hidden Figures” (“Il diritto di contare”), una serie di attività riguardanti il film, un’analisi dei temi trattati e un’ esposizione finale alle famiglie del percorso seguito.
La prima attività che abbiamo fatto è stata quella della visione di un trailer con
solo la musica di sottofondo oppure in lingua inglese.
Dopo questo abbiamo fatto alcune previsioni sul film: i personaggi, le ambientazioni, il periodo storico e i temi trattati.
La seconda attività è stata quella di guardare il film.
Questo film parlava di tre donne di colore che lavoravano alla Nasa. Katherine era la donna che aiutava la Nasa con i calcoli matematici; lei, fin da piccola, era appassionata della geometria analitica. Dorothy era la leader che controllava e coordinava tutte le donne nere che lavoravano lì. Infine, Mary, era l’ingegnere che aiutava a costruire i razzi. Dopo la visione del film, ognuno ha scritto, individualmente, la recensione.
Alcuni alunni delle classi, un pomeriggio, hanno visto il film in inglese; la professoressa Rizzo ha poi spiegato alcuni elementi dei dialoghi presenti nelle diverse scene.
Dopo aver visto il film le classi si sono concentrate sull’organizzazione della serata che era prevista per Giovedì 14 Dicembre.
Ogni classe ha progettato una mappa “Spleet tree” che è servita per individuare
gli utenti, i loro bisogni, i tempi di lavoro, i gruppi e l’organizzazione della serata.
Alcuni alunni della classe hanno anche studiato le musiche presenti nei filmfacendo un video e un cartellone in una attività con la professoressa di musica
Massari.
Successivamente ogni classe ha formato dei gruppi misti (con due alunni della 3^B e due di
3^F) con compiti diversi: alcuni dovevano approfondire i temi del film, come
l’IBM, la Guerra fredda, la discriminazione di genere e razziale, leggendo e analizzando materiali ricercati individualmente o forniti dalle professoresse di storia, altri dovevano
organizzare l’introduzione e scrivere le lettera di invito e l’autorizzazione alla preside.
Un altro gruppo doveva progettare e allestire l’aperitivo e infine alcuni ragazzi si dovevano occupare della documentazione del lavoro, anche scattando le foto durante il lavoro e nella serata finale.
Un giorno, che abbiamo chiamato “Rainbow day”, abbiamo preparato tutti i materiali,
come i cartelloni, e ci siamo suddivisi i compiti per il giorno della
visione del film.
L’ultimo giorno è stato fondamentale perché abbiamo allestito la serata predisponendo tavoli per l’ aperitivo, cartelloni esplicativi e i filmati realizzati, trasmessi nei computer.
Dopo diverse prove, la serata è iniziata con l’esposizione del progetto a cui abbiamo lavorato ai genitori e agli alunni della scuola.
Dopo la visione del film gli ospiti hanno potuto usufruire dell’aperitivo e vedere
i materiali realizzati nel nostro progetto.
La serata, secondo il nostro punto di vista, è stata molto apprezzata da tutti.
Andrea, Miriam, Bilel
Intervista a Matilde Facchetti
L’anno scorso (a.s.2017-2018) la professoressa Maristella Massari ha proposto agli alunni di tutte le prime di partecipare a un corso di respirazione (non vuol dire che prima non sapessimo respirare e adesso si) per rilassarci tramite il respiro. Questi corsi si sono svolti il mercoledì pomeriggio subito dopo aver finito le ore scolastiche, il corso durava circa una mezzoretta (si finiva alle 2:00). Il progetto si svolgeva all’interno dell’aula di musica della professoressa Massari, di solito, durante il corso, venivano utilizzati dei tappetini/cuscini su cui ci sdraiavamo per rilassarci meglio. Alla fine di ogni incontro la professoressa ci faceva aprire il “cesto delle meraviglie” in cui, spesso ci sono le caramelle ma, a volte, c’erano degli oggetti un po’ particolari (puntine, palline da ping pong, noccioline, ecc.) su cui poi avremmo parlato la settimana dopo. Il corso è durato tutto il primo quadrimestre, erano circa 10 incontri. Tuttavia ci è piaciuto talmente tanto che abbiamo chiesto alla professoressa di rifarlo per il secondo quadrimestre!!
Il corso consisteva, soprattutto, nel regolare il respiro, ma non solo, infatti abbiamo parlato anche delle emozioni e dei sentimenti che proviamo durante la settimana e, a volte, guardavamo anche dei video su cui poi discutevamo.
Gli alunni che hanno partecipato sono:
Katia 2A, Fatoumata 2B, Majd 2E, Matilde 2G, Serena 2B, Sofia 2C, Giulia 2C, Daniele 2C.
Sofia Guaiumi.
1) Vi è piaciuto il progetto fatto quest’anno? In particolare quali azioni vi sono piaciute?
Ci è piaciuto molto il progetto, soprattutto quando abbiamo fatto il gioco da tavolo in cui ci hanno fatto le domande sulla cittadinanza globale, la solidarietà e la cooperazione.
2) Dopo aver svolto il progetto le tre parole chiave “cittadinanza globale, “cooperazione” e “solidarietà” quale significato hanno ora per voi?
Dopo il progetto le parole chiave hanno per noi un significato diverso. Significano che siamo tutti cittadini uguali e con gli stessi diritti, e che tutti hanno diritto ad essere aiutati.
3) Qual è stato il ruolo del tuo insegnante?
Il ruolo del mio insegnante è stato quello di fare lezioni inerenti all’argomento per farci capire molte cose e prepararci al progetto.
4) Dal progetto quali vantaggi sono emersi di essere cittadini europei?
Se sei cittadino europeo hai una doppia cittadinanza, esistono progetti per giovani con l’obiettivo dell’integrazione tra i diversi stati, e hai i diritti di cura, puoi avere assistenza fuori dal tuo paese, con medici e operatori sanitari qualificati.