Il 9 gennaio del 2020 siamo andati al museo civico di Modena a vedere la mostra “Storie d'Egitto”.
Ci hanno accompagnato le maestre Carla e Mariagrazia e abbiamo preso l'autobus.
E' andato tutto alla grande!
Prima di entrare al museo abbiamo notato delle gigantografie di giovani uomini e di donne in lacrime (erano le loro sorelle e madri), abbiamo scoperto che proprio il 9 gennaio di 70 anni fa, furono uccisi violentemente perchè volevano il lavoro.
Al museo ci ha accolti una ragazza di nome Francesca, aveva i capelli biondo rossicci , era molto gentile e una guida capace. All'inizio Francesca si è presentata, ci ha fatto posare le giacche e ci ha avviati alla visita.
Il museo civico è un museo che appartiene a tutti i cittadini modenesi, c'è una collezione dedicata all'Egitto perchè alcune persone in passato hanno comprato degli oggetti egiziani e li hanno messi a disposizione del pubblico, alcuni erano falsi!
Francesca ci ha fatto vedere i vasi canopi che contenevano gli organi dei defunti. I coperchi dei vasi avevano la forma dello sciacallo, del babbuino, del falco, e dell'uomo che rappresentavano i quattro figli di Horo.
Gli amuleti
Per gli egizi gli amuleti erano dei portafortuna, uno di questi era lo scarabeo che è un piccolo insetto. La magia per gli egizi era una componente della vita quotidiana come la religione.
La guida ci ha spiegato che le statuette USHABTI servivano ad aiutare i defunti nell'aldilà, ad affrontare i lavori più difficili. Erano di vari colori.
Abbiamo scoperto che alcune Ushabti erano state rubate, ma nel 2019 sono state ritrovate a Bologna dai carabinieri.
Al museo abbiamo anche realizzato dei braccialetti e segnalibri.
Per fare i braccialetti abbiamo preso dello spago in cui abbiamo infilato gli scarabei che prima avevamo colorato con gli acquerelli. I segnalibri invece li abbiamo realizzati su strisce di papiro con i geroglifici del nostro nome, scritti prima con le matite e poi personalizzati con i pennarelli.
In una teca del museo c'è la mummia di un bambino di circa tre anni. Gli scienziati hanno fatto due ipotesi sulla sua morte. La prima è che era stato colpito alla testa, la seconda che aveva preso la meningite. Una dottoressa ha analizzato i resti del corpo ma non ha ritrovato i piedi. Il corpo della mummia è stato poi ricoperto con delle fasce nuove.
L'unico organo che non si estraeva dal corpo dei defunti era il cuore, perchè era il simbolo della vita.
I corpi venivano deposti nei sarcofagi dopo averli lavati e imbalsamati.
Questa uscita è stata impegnativa ma anche istruttiva.
Buona lettura, dalla tribù della 4^ Blu