SPORT
Capiservizio GAIA, MARTINA E ANDREA
Capiservizio GAIA, MARTINA E ANDREA
a cura di Eleonora e Siria 1B Dogliotti
Gli atleti che praticano sport estremamente impegnativi a volte non ricevono tutti i complimenti che meriterebbero. Un esempio lampante è la ginnastica ritmica, spesso percepita come meno "spettacolare" o meno faticosa rispetto ad altre discipline, finendo purtroppo per essere sottovalutata.
Ma perché accade questo? Spesso la ginnastica ritmica viene confusa con la semplice danza o, peggio, viene considerata "facile" solo perché è uno sport prevalentemente femminile se messa a confronto con discipline tipicamente maschili.
È un errore di prospettiva: se solo si iniziasse a osservare davvero la complessità tecnica di questo sport, ci si renderebbe conto che di facile non c'è proprio nulla. Richiede una combinazione incredibile di forza esplosiva, flessibilità estrema e una coordinazione fuori dal comune per gestire gli attrezzi (fune, cerchio, palla, clavette e nastro) mentre si esegue una coreografia perfetta.
Sarebbe bello se iniziassimo a riconoscere il valore di ogni sport, andando oltre i pregiudizi. Ogni disciplina ha le sue sfide e ogni atleta merita rispetto per la fatica che mette nel superarle. La ginnastica ritmica non è solo eleganza: è potenza, disciplina e sudore.
a cura di Andrea 2B e Antonio 2D Dogliotti
Dimenticate il quidditch o altre discipline insolite. Lo sport che sta rivoluzionando i concetti di competizione, strategia e lavoro di squadra è qui: benvenuti nel mondo degli E-Sports!
Cominciamo col dire che l'E-sport non è il "solito" sport in cui si corre fisicamente, ci si stanca o ci si fa male. È qualcosa di totalmente nuovo: uno sport "da seduti" dove la concentrazione è la chiave assoluta. Parliamo di vere competizioni mondiali di videogiochi con in palio trofei leggendari!
La Esports World Cup 2026 si svolgerà dal 6 luglio al 23 agosto a Riyadh, in Arabia Saudita. Sarà un evento colossale che farà arrivare appassionati, sponsor, content creator e soprattutto i team più forti del pianeta.
Sono già stati svelati i titoli presenti nella competizione. Ecco le categorie per ognuno:
Shooter (Sparo): Black Ops 7, Call of Duty: Warzone, Valorant, Counter-Strike 2, Overwatch 2.
MOBA (Strategia): League of Legends, Dota 2, Mobile Legends: Bang Bang.
Battle Royale (Sopravvivenza): Fortnite, PUBG Mobile, Free Fire.
Picchiaduro (Combattimento): Tekken 8, Street Fighter 6.
Sportivi: EA FC 26, Rocket League.
Con un montepremi di ben 75 milioni di euro, che sarà diviso tra i vari titoli, questa competizione si conferma come una delle più ricche al mondo. I biglietti sono già disponibili sul sito ufficiale per chi vuole godersi lo spettacolo dal vivo.
Tenetevi pronti: la Coppa del Mondo degli E-Sports 2026 sta per iniziare!
a cura di Anita 3B Dogliotti
Molte volte le persone fanno battute ostili o sminuiscono gli sport praticati dagli altri. Uno sport spesso sottovalutato, o peggio deriso, è l'equitazione. Oggi sono qui per dimostrare che ogni disciplina è impegnativa a modo suo e per ricordarvi che ogni sportivo merita rispetto.
L’equitazione non è solo "stare seduti": è uno sport imprevedibile e pericoloso. Quando un cavallo perde il controllo, la vita di chi lo monta è in serio pericolo. Per farvi comprendere la gravità di questo impegno, voglio ricordare quattro casi recenti in cui la passione per l'equitazione si è trasformata in tragedia.
Hannah Serfass (15 anni): Durante un allenamento in Florida, dopo un salto, il suo cavallo ha messo male un piede sbilanciandosi. Hannah ha perso l'equilibrio ed è caduta, venendo poi travolta dall'animale. Nonostante i soccorsi immediati, per la giovanissima atleta non c'è stato nulla da fare.
Margherita Mayer (61 anni): Un'atleta esperta che si stava allenando per un concorso. Il suo cavallo si è impennato improvvisamente; nonostante l'esperienza, Margherita non è riuscita a calmarlo. La caduta al suolo le è stata fatale.
Stefano Cherchi (23 anni): Il giovane fantino è rimasto vittima di una terribile caduta durante una corsa in Australia nel marzo 2024. Dopo giorni di lotta in ospedale, Stefano ci ha lasciati ad aprile, pochi giorni dopo il suo compleanno, lasciando un vuoto immenso nel mondo dell'ippica.
Jessica Caratti (45 anni): Il giorno di Natale del 2025, Jessica è rimasta vittima di un incidente nei pressi di Toscolano-Maderno. Dopo essere caduta, è stata schiacciata dal cavallo. Nonostante il trasporto d'urgenza in eliambulanza e i tentativi dei medici, Jessica è deceduta dopo giorni di agonia, lasciando un figlio di 13 anni.
Questi tragici eventi ci ricordano che l'equitazione non è un hobby leggero, ma una disciplina che richiede coraggio, forza e una sintonia totale con un animale di 500 chili che può spaventarsi in ogni momento.
È fondamentale ricordare che ogni sport presenta i suoi rischi. Nessuno dovrebbe essere deriso per ciò che ama fare: dietro ogni performance, che sia in sella, su un campo da calcio o su una pedana, ci sono sudore, passione e, a volte, sacrifici estremi.