La giraffa è il termine usato in gergo Cinematografico per indicare un particolare strumento atto a sostenere un Microfono e permettergli di effettuare diversi movimenti allo scopo di catturare la Voce degli attori in fase di ripresa, portandolo il più vicino possibile alla bocca, è costituita da un carrello e da una torretta meglio descritta sotto, ormai non più in uso è stata sostituita da una semplice asta telescopica, la Giraffa è uno strumento brevettato in America negli anni 1940 dall'ingegnere Fisher e arrivata in Italia dopo la fine della seconda guerra mondiale, quando gli aiuti americani sono arrivati anche al cinema. Prima che la Fisher arrivasse in Italia, nel Centro Sperimentale e a Cinecittà ci si arrangiava con quello che si aveva a disposizione, costruendo giraffe prima di legno poi in tubi di ferro e utilizzando ruote di bicicletta e tubi dell'acqua. La Giraffa Fischer fu adottata nel cinema fino all'inizio degli anni sessanta. Con lo sviluppo delle nuove tecnologie si costruirono microfoni sempre più leggeri, così come molte altre attrezzature ( Cineprese,, Carrelli, Proiettori ) a quel punto il microfono, ormai leggerissimo, poteva essere manovrato semplicemente su di un'asta telescopica, prima di alluminio, poi in lega leggera, oggi in fibra di carbonio. Per tale asta si continuò ad adottare universalmente il nome di Boom utilizzato tuttora.
La Giraffa Fisher era composta da un carrello su tre ruote gommate sul quale era montata la torretta con la bascula porta braccio, all'estremità del braccio era montato il porta microfono che consentiva di effettuare cinque movimenti (quattro sulla croce verticale, orizzontale più il movimento rotatorio a 360 gradi) mentre nella parte posteriore erano applicati i contrappesi. A sua volta il braccio effettuava sei movimenti (quattro sulla croce di bascula destra, sinistra, alto, basso e due di allungamento o accorciamento telescopico). Il microfono era agganciato con sospensioni elastiche per evitare l'effetto stetoscopico ( percezione delle vibrazioni meccaniche ) il nome Italiano di Giraffa è dovuto ai movimenti che questa macchina poteva effettuare, ed erano molto simili a quelli del collo dell'animale, tutti i movimenti erano effettuati dal microfonista mediante delle manovelle. Per tale lavoro era richiesto un corso d'apprendimento obbligatorio e una lunga esperienza. Il microfonista lavorava in piedi sul carrello in uno spazio di piattaforma molto limitato e rimaneva nella medesima posizione per molte ore al giorno. Oggi si usa semplicemente un'asta telescopica ( Boom ) è sorretta manualmente dal microfonista ( Booman ) e sempre ai limiti detti "Traguardi" dell'inquadratura, e delimitati da una cornice visibile nel mirino della macchina da presa dall'operatore di macchina, "serve per centrare l'inquadratura" e delinea il formato scelto per il Film es. ( 1.33, 1.66, 1.85, ecc. ) nel caso che il microfono superi i detti traguardi, si verifica la sua entrata in Campo, condizione che obbliga l'operatore di macchina a dare lo stop. Quando vediamo un film può capitare, di scorgere l'entrata del microfono nel' inquadratura ma questo non è dovuto all'errore del microfonista ne' a quello dell'Operatore di macchina ma alla scelta del formato del mascherino in fase di Proiezione o di Riversione che viene usato, e che può essere diverso dall'originale, condizionato dal trasferimento del film su formati simili ma non identici per adattare un altro formato Cinematografico o Televisivo eseguito in Telecinema.
Testo di Luciano Muratori. 2006@
Il Microfonista o Booman in Inglese, è l'assistente tecnico del fonico, la sua principale responsabilità è il posizionamento del microfono in fase di ripresa, usando un boom, lunga asta con il microfono montato all'estremità, che permette un controllo preciso dello strumento a grande distanza dagli attori. Tale strumento è l'evoluzione della Giraffa. Quando necessario, posiziona anche microfoni senza fili ( Radiomicrofoni ) addosso agli attori o microfoni supplementari nascondendoli in scena ( impallandoli ). Il microfonista deve decidere dove posizionare i microfoni basandosi su una combinazinone di fattori, come la posizione della Macchina da presa ( Mdp ), il suo movimento e il taglio dell'inquadratura, la fonte di luce (e quindi le ombre) il movimento dei soggetti nell'inquadratura e la loro intensità sonora, la direzione del vento, e cercare di escludere qualsiasi fonte di rumore indesiderato.
Il lavoro del microfonista inizia con lo studiare e memorizzare tutti i dialoghi degli attori, questo gli darà modo di seguire con precisione le varie pause e le battute alternate di questi, anticipando sempre lo spostamento del puntamento del microfono in modo impercettibile per arrivare sempre alla battuta successiva, un bravo microfonista è in grado di fare questo anche se i dialoghi sono in una lingua che lui non capisce, perché in questo caso avrà memorizzato solo l'ultima parola della frase di ogni attore consentendogli di spostare il microfono da un soggetto all'altro senza perdere nessuna battuta. Nel caso che questo accadesse la presa diretta non sarebbe più buona, e verrà dato lo stop dal fonico e la scena si dovrà ripetere, da qui si può capire come questo lavoro richieda grande concentrazione e pignoleria, il microfonista deve seguire le direttive del regista mentre spiega l'inquadratura a tutti i caporeparto, e preso atto delle sue richieste inizierà a stendere i cavi che gli serviranno per i vari microfoni e seguirà il direttore della fotografia mentre illumina la scena. Questo gli darà modo di capire dove potrà trovare coni e corridoi d'ombra per inserire il boom in scena e la distanza massima che gli sarà consentita per avvicinare il microfono agli attori. Quando tutti i reparti saranno pronti si inizieranno le prove; il microfonista, di concerto con gli altri reparti, seguirà i soggetti in scena per catturare i loro dialoghi. Quando tutto sarà stato provato e tutti i reparti si saranno coordinati fra loro si inizierà a girare. Il microfonista sarà stato tanto più' abile, quanto più le sue prove corrisponderanno poi agli effettivi movimenti di tutta la scena e avrà portato al fonico tutte le voci e i suoni corrispondenti al taglio dell'inquadratura.
Testo di Luciano Muratori 25/2/2012 @
Backstage sul film Pane amore e...
Giraffa Fisher estendibile fino a 6 metri 1948
Set anni 1950
Primiano Muratori il microfono è al limite superiore dell'inquadratura e al limite sinistro con l'ombra sulla parete - anni 1960