Il profumo della Thailandia, quello che ti penetra nelle ossa, insieme ai suoi sapori, agli odori e ai rumori che ti chiamano lungo le strade e i vicoli stretti delle città,
quel profumo che piano piano, giorno dopo giorno, ti entra dentro e inizia a scorrerti nella vene fino ad arrivare dritto al cuore e non lasciarti più, fino a diventare tua essenza e parte incancellabile della tua persona.
È proprio quel profumo che mi porterò dentro dopo questo viaggio, quello che nessuna doccia può lavare via, e che da qui in avanti conserverò come qualcosa di raro, di magico e di sacro quando farò ritorno al mio paese, alla mia famiglia e alla mia vita di agi e di comodità.
Questa esperienza è stata vita vera, è stata linfa vitale, una scossa di adrenalina che risveglia dal torpore e dalla sonnolenza, un grido che chiama e ti cattura.
È stato trovare il cielo dentro di me e la felicità nelle piccole cose: nel riscoprirsi bambini, nel ricredersi;
in una doccia calda dopo un’intera giornata di pioggia che ormai ha permeato dentro le tue ossa; in un piatto caldo e in un rifugio offerto dopo un lungo stancante viaggio;
nel sorriso dei bambini che ti accolgono calorosi e sembrano non aver mai visto niente di più bello e di più confortante di te che vai loro incontro;
nell'accoglienza ospitale e generosa di una madre che nonostante abbia perso tutto e viva insieme a suo figlio paralizzato in una baracca di 5 metri quadrati,si alza per fare sedere te ospite e per portarti un bicchiere di acqua fresca;
nell'unione, nel sostegno reciproco nelle avversità e nelle difficoltà del cammino che è la vita; nell'amicizia e nella fratellanza;
nella consapevolezza di quanto sia vasto e sovrastante questo mondo;
nella gioia di vita, pura gratuita e incondizionata;
nella gratitudine e nella fede nell'umanità e nella solidarietà.
Profumo di Thailandia, di mondo e di casa.
Profumo di me.
Matilde Rossi Chiang Mai (Thailandia) 10/08/2019