Progetto residenziale di pratiche della voce, della corporeità e del canto ideati e condotti da Hanna M. Civico
Acustemologia* interrogando il corpo-voce lo spazio i canti polivocali e monodici di trasmissione orale contadina l'improvvisazione i luoghi le relazioni l'oltremondo Mediterraneo e il Vicino Oriente
Siate mantiche e oracolanti lasciando parlare/suonare il luogo
L'ambiente sonoro si riflette nel nostro mondo interiore, fisico e sentimentale.
Il Canto della tradizione agro-pastorale si è generato sotto spinte multidimensionali e in correlazione al contesto ambientale e comunitario. Spazi concreti con caratteristiche acustiche uniche sono tessute in trasparenza nelle strutture musicali. Tessendo insieme belati, lacrime, turbinii, cigolii, storie, vibrazioni emotive e sonore. Quello che ci arriva, dal mondo contadino scomparso, è una melodia, un brano musicale, un frammento. Sta a noi riassemblare ogni volta il materiale sonoro fino alle fonti che lo hanno generato. Recuperandone parti che ci arrivano danneggiate. Procedere ad ampliarne la forma coerentemente. E' necessario sviluppare uno strumento adeguato. Radicalizzare la voce e il canto. L'orecchio. In un processo ramificante che agisce anche nei legami con i luoghi come spazi fisici e affettivi e di accesso alle fonti della memoria e del suono. Cantare un canto del passato di cui si hanno indicazioni sul disegno melodico-ritmico, sul suono e sui timbri della voce, o di uno strumento, ci mette di fronte alla valutazione del nostro timbro e di come noi stiamo nella nostra voce, il nostro strumento, nel contemporaneo.
[Maieutica e filosofia della voce: tessiture vocali]
Masticare la voce vuol dire dare densità biofisica al suono, tesserla così sottile che da sola possa sostenere la durata di un canto, di una preghiera, di una chiamata o di una risposta. Così penetrante, e tesa, da attraversare i muri, far vibrare la pietra. Mi addentro nelle tessiture vocali e modi musicali di aree locali. La foresta di suoni non smette di darmi da mangiare. Più è piccola la foresta più le sue diramazioni e parentele sono precise. Ho annusato, addentato, masticato, assaporato, sciolto, ingurgitato, e poi assorbito e sputato. Con lingua, denti, palato, muscoli vocali, respiro, impulsi corporei e poi la mente e il cuore, ci avviciniamo, cautamente, al frammento di un meraviglioso canto...esso, per me si muove ancora dall'oltremondo mediterraneo portandosi dietro sapori orientali. Dall'essere frammento allunga le sue vibrazioni ricollegandosi alle musiche più prossime.
*Il termine acustemologia unisce le parole acustica ed epistemologia per affermare il suono quale metododi conoscenza, per chiedere come e che cosa si possa conoscere attraverso il suono. Amplia quindi il campo della filosofia della conoscenza acustica, chiedendo come le condizioni fondamentali di ubicazione e corporalità implichino la conoscenza attraverso ul suono. (Suono e Sentimento, Steven Feld, Il Saggiatore, 2009)
ph Malea Birke
ph Malea Birke
ph Malea Birke
ph Asmara Bassetti
ph Stefania Ziglio