Challenge Based Learning
Il Challenge Based Learning è un approccio metodologico attraverso il quale le studentesse e gli studenti sono coinvolti attivamente.
Il CBL si basa sugli assunti della pedagogia costruttivista secondo la quale la conoscenza si costruisce mediante l’esplorazione e l’analisi di problemi del mondo reale per giungere a soluzioni in maniera attiva e creativa.
Suddivisi in squadre, gli studenti partecipano ad un hackathon, cioè ad una maratona di coprogettazione tra persone provenienti da classi o scuole ed indirizzi differenti che lavorano assieme per la risoluzione di grandi sfide, suddivisi in squadre.
Gli alunni devono identificare, analizzare ed elaborare una soluzione che risolva una sfida su problematiche attuali e temi reali e l’eterogeneità dei gruppi fa sì che spesso si generino idee e soluzioni innovative.
L’hackathon prevede una giuria che vaglierà le soluzioni proposte e proclamerà una sola squadra vincitrice.
La competizione può avere una durata di due-tre giorni, di una sola giornata o può durare anche 12-14 giorni nel caso di hackathon asincroni.
Percorso
Dal 2018 alcuni docenti del Pischedda participano a momenti di formazione organizzati da alcune istituzioni scolastiche e rivestono il ruolo di mentor nelle sfide hackathon.
Tra i percorsi formativi, possiamo ricordare il "CBL Training Camp Azione #25 PNSD" dell'I.I.S. “Pellegrini” di Sassari, con formatore Lorenzo Micheli e la formazione all'approccio CBL-DBL, “La parola alle idee”, organizzato dal Liceo “M. Fanti” di Carpi (Mo), con formatori di OndeAlte.
Tra le numerose competizioni che ha visto coinvolti i nostri studenti, possiamo ricordare:
Hackathon di FuturaSassari e l'evento "Hack4Sardinia" a Ozieri (SS), promosso dal "Pellegrini" di Sassari;
“Si cura solo se si ha cura” - Policy Hack Securing The Future, promosso dal Ministero dell'Istruzione;
Hackathon in lingua inglese tenutosi nell'isola di Ventotene e curato dall'I.I.S. "L. Einaudi" di Roma;
“Hack & Mab, stimolo del pensiero creativo”, promosso dall’I.I.S. “M. Filetico” di Ferentino (FR);
"Hacking communities" per la promozione dell’economia circolare, promosso dalla Facoltà di Chimica dell’Università di Sassari e la fondazione Rumundu;
Gli appuntamenti "Hack the School" curati e promossi dalla Fondazione Golinelli;
Il Civic Hack "Think about the future" promosso dal Pischedda di Bosa nell’ambito per progetto regionale PNSD “La Rete dei Laboratori”, che ha visto in competizione 7 scuole della Sardegna sul problema della spopolamento di interi territori e il loro recupero e valorizzazione.
Civic Hack "Think about the future"
Intervento del portavoce di un team del "Pischedda" in una edizione di Hack The School!
Alcuni Business Model Canva elaborati dagli studenti nel corso di un hackathon con la Fondazione Golinelli
Un esempio di sperimentazione di hackathon su una tematica molto sentita dagli studenti, l'educazione al rispetto di genere, ha visto coinvolti alunni delle classi terze, quarte e quinte dell'Istituto. Una giuria di docenti ha valutato le presentazioni e i lavori - ponendo, anche, quesiti critici agli studenti - e ha proclamato la squadra vincitrice.
Di seguito, potrete visionare la sfida proposta:
Nel Padlet potrete visionare i lavori realizzati dagli alunni coinvolti.
Risultati
Gli allievi coinvolti nei diversi hackathon hanno saggiato le difficoltà e e i successi nell'elaborare, spesso insieme a persone sconosciute, risposte a problematiche complesse. Hanno sicuramente acquisito o potenziato la capacità di collaborare, pianificando le fasi di lavoro e suddividendosi i compiti, facendosi coinvolgere al punto di lavorare oltre l'orario consueto. Hanno acquisito, anche, la capacità di parlare in pubblico in modo chiaro, sintetico e convincente e, infine, hanno potenziato le abilità nella produzione multimediale.
Documentazione utilizzata nel corso della formazione per i docenti del "Pischedda"