Raccolgo parole di speranza.
Le parole creano confini, delimitano e chiudono, ma quello che le parole di speranza esprimono è un non finito, senza frontiere e nonostante sostiene.
In ebraico speranza, Hatiqva, racchiude la radice qaw, l’immagine di una corda tesa tra due punti.
La speranza come filo invisibile, sottile e potente, non permette di mollare.
È la voce della Madre che ci sostiene dalla notte dei tempi.
Le parole raccolte saranno liberate sull’albero dei desideri di Floriana Raggi e con il tempo voleranno via come farfalle.