Dal X al XIII lo stile romanico si diffonde dall'Italia in Europa, soprattutto in Francia, Germania e Inghilterra
La costruzione di nuove chiese segue un rinnovato sviluppo economico e sociale che porta alla crescita delle città e allo sviluppo del commercio.
Le città diventano importanti centri di potere politico che si affranca dal sistema feudale che regna sul territorio circostante.
La presenza dei conventi, diventati anch'essi centri di sviluppo economico e culturale (manoscritti degli amanuensi) contribuisce alla costruzione di nuove chiese
Il rifiorire del commercio e il fenomeno dei pellegrinaggi verso Roma o verso importanti santuari contribuisce al diffondersi di una cultura comune nel nome della religione cristiana.
La mappa europea mostra alcune delle più importanti chiese realizzate in Europa fra il X e il XIII secolo
Espressione di questa nascente cultura "europea" sono proprio le chiese che sorgono nelle città, nelle abbazie e lungo le strade percorse dai pellegrini
Nonostante le differenze dovute alle influenze locali, questi edifici mostrano uno stile comune che più tardi verrà chiamato Romanico
L'Abbazia di Moissac - Francia - XI secolo
L'abbazia di Moissac, dedicata a San Pietro, si trovava nella regione dei Pirenei francesi, lungo il cammino che portava i pellegrini a Santiago di Compostela, nel nord della Spagna
Fondata intorno alla prima metà del 600 divenne importante nel 1047 quando fu associata alla potente abbazia di Cluny ed estese i suoi domini a tutta la Linguadoca meridionale fino alla Spagna
Il portale della chiesa abbaziale, realizzato tra il 1110 e il 1130, rappresenta una delle più importanti opere scultoree della Francia di questo periodo.
Nel timpano del portale viene rappresentata una scena tratta dall'Apocalisse di S. Giovanni: la descrizione della corte divina
Cristo è assiso i trono sorretto dagli angeli e dai quattro evangelisti ed è contornato dai 24 anziani dell'Apocalisse
Il portale è decorato con motivi vegetali; il pilastro è decorato con tre coppie di leoni rampanti sul fronte e San Paolo e il profeta Geremia sui lati; sui piedritti polilobati, di origine moresca, sono raffigurati San Pietro e il profeta Isaia
La pianta mostra la disposizione della chiesa e del chiostro
L'ingresso è laterale rispetto all'asse della chiesa da accesso al nartece e alla unica navata
Il transetto prosegue a nord con la costruzione che delimita un lato del chiostro
All'esterno la spessa muratura è rinforzata da poderosi contrafforti
Il chiostro del convento risale al 1110 ed è costituito da quattro porticati che delimitano il giardino
Le arcate del portico sono sostenute da colonne singole che si alternano a colonne doppie, in tutto 116 colonne
I capitelli riccamente decorati illustrano la Genesi, l'infanzia di Cristo, i miracoli di San Benedetto, temi floreali o stilizzati, di personaggi, di piante o di animali
L'interno della navata unica, piuttosto spoglio è contraddistinto dal soffitto costituito da volte a crociera che sono costituite dall'incrocio perpendicolare di due volte a botte. La realizzazione delle volte a crociera nasconde alla vista le capriate del tetto che nelle chiese paleocristiane erano in vista
La cattedrale di Spyra - Germania - XI secolo
Il duomo di Spira, dedicato ai santi Maria e Stefano, si trova nell'omonima città della Renania e la sua costruzione risale al 1080 su un edificio preesistente.
L'imperatore Enrico IV ordinò l'ingrandimento di una basilica realizzata trenta anni prima ed incaricò per questo Ottone di Bamberga
La chiesa è un edificio imponente realizzato in arenaria rossa, l'altissima navata centrale termina con un soffitto a volte a crociera
Come quasi tutte le chiese tedesche conserva il Westwerk all'ingresso della chiesa
La pianta del duomo ci mostra la presenza del Westwerk all'ingresso, la navata centrale e le due laterali, il transetto e l'abside semicircolare ai lati della quale si trovano due campanili che replicano quelli presenti a ridosso del Westwerk
Nella seconda fase di costruzione la chiesa fu sopraelevata di circa 5 metri e vennero realizzate le volte a crociera visibili nella sezione
In sezione longitudinale è visibile anche il presbiterio sopraelevato sopra la cripta e il tiburio ottagonale sopra la crociera
La sezione trasversale invece mostra la struttura delle navate a salienti
Le chiese della valle del Boi - Pirenei - X-XV secolo
Furono realizzate fra il X e XV secolo secondo modelli importati dalla Lombardia
Due delle chiese della valle: Sant Climent e Santa Maria a Taüll, le chiese sono piccole ma hanno dei bellissimi campanili adornati da bifore e archetti ciechi che sono una caratteristica del romanico italiano
La chiesa di Sant Climent, consacrata 10 dicembre 1123, è la più grande e imponente della valle; fu concepita come una basilica con tre navate concluse da tre absidi semicircolari;
La chiesa diSanta Maria fu consacrata il giorno dopo quella di Saint Climent, è moto simile alla chiesa precedente con tre navate terminanti con absidi semicircolari e il campanile traforato da bifore;
Gli edifici sono costruiti con blocchi di granito, con elementi decorativi e finestre in pietra pomice
All'interno le chiese erano riccamente decorate da pitture murarie di eccezionale fattura; l'autore, il Maestro di Tahull, è il più grande pittore romanico della Catalogna e uno dei maggiori d'Europa
Il Cristo Pantocrator dell'abside della chiesa di Saint Climent insieme ad altre affreschi recuperati dalle mura delle chiese sono tuttora conservati presso il Museu nacional d'art de Catalunya a Barcellona
Le pitture del Maestro di Tahull si caratterizzano per le forme nette, i contrasti cromatici di elevata qualità, l'espressività e la straordinaria energia delle figure la cui struttura tendenzialmente geometrica nulla concede alla decorazione.
Cattedrale di Trani e Basilica di S. Nicola - Bari
Alla fine dell'XI secolo la Puglia, prima formalmente parte dell'impero bizantino, venne conquistata dai Normanni, popolazione proveniente per lo più dalla Normandia, presente già sul territorio come mercenari al soldo del papa, dell'imperatore bizantino e dei signori locali.
I nuovi dominatori diedero grande impulso all'arte e all'architettura e contribuirono alla definizione dello stile romanico pugliese.
La basilica di S. Nicola a Bari fu iniziata nel 1087 mentre la costruzione della cattedrale di Trani iniziò nel 1099.
Basilica di S. Nicola di Bari - l'edificazione è legata alle reliquie di san Nicola, traslateda sessantadue marinai baresi dalla città di Myra, in Licia nel 1087
La facciata è a salienti ed è posta fra due campanili tronchi, presenta tre portali, quello centrale è riccamente decorato, e alcune bifore, la facciata è divisa verticalmente da lesene.
All'interno la navata centrale presenta un soffitto a cassettoni di epoca posteriore, mentre le navate laterali e la cripta hanno volte a crociera; i capitelli delle colonne sono riccamente scolpiti.
Uno dei maggiori capolavori scultorei del romanico pugliese è conservato all'interno della basilica: si tratta di una cattedra episcopale realizzata al termine dell'XI secolo.
La cattedra è ubicata al centro del presbiterio e del mosaico che lopavimenta. Caratterizzata da un'ornamentazione molto curata, il sedile è elegantemente traforato negli alti braccioli ed è sostenuto da espressive figure in altorilievo e a tuttotondo, i telamoni. Sul dorso ci sono due leonesse intente a sbranare due uomini.
La pianta della chiesa mostra l'assenza di volte a crociera nella navata centrale (mancano le linee tratteggiate che partendo da un pilastro raggiungono in diagonale l'opposto e si s'incrociano al centro dello spazio fra le colonne)
Da notare nello spaccato assonometrico la presenza dei contrafforti esterni che servivano a dare stabilità verticale ai muri esterni contrastando la spinta verso l'esterno del tetto
Cattedrale di Trani - la chiesa nacque per commemorare Nicola Pellegrino che qui sbarcò e fu canonizzato
Fu edificata su una chiesa preesistente e realizzata in pietra di Trani, un tufo calcareo dal colore rosa pallido quasi bianco
La facciata a salienti ha un accesso sopraelevato, caratteristica inusuale per l'epoca, come anche l'arco a sesto acuto del passaggio sotto la torre campanaria
Anche qui, come a Bari, la navata centrale mostra le capriate del tetto a vista come si usava nelle basiliche paleocristiane mentre le navate laterali sono voltate, così come la cripta; a sostenere le arcate che dividono le tre absidi possiamo notare delle colonne accoppiate
La facciata principale e l'imponente transetto sono decorati superiormente da un rosone
Dalla sezione possiamo notare la presenza del matroneo sopra la navata laterale che guarda verso la navata centrale da delle trifore
Dalla pianta, come nel caso di S. Nicola si evidenzia la mancanza di volte a crociera nella navata centrale e l'importanza dimensionale del transetto al quale si attaccano direttamente le tre absidi semicircolari
Il portale è riccamente decorato a bassorilievo con figure umane e vegetali che stanno all'interno di cornici vegetali, la decorazione tradisce una certa influenza dell'arte moresca;
il portale poggia su due leoni scolpiti, quello di destra è in lotta contro un uomo mentre quello di sinistra lotta contro un serpente