Quinto Martini nacque il 31 Ottobre 1908 ,in un giorno di pioggia, a Seano. Era figlio di contadini e da ragazzo aveva lavorato la terra .Durante le ore di riposo dei caldi pomeriggi estivi, all’ ombra delle viti e degli alberi della sua amata Seano, da autodidatta,perchè non sapeva chi fossero gli artisti e che cosa fosse l’ arte, fece le sue prime esperienze come pittore. Dal 1925 Martini entrò a far parte di un gruppo di operai intellettuali pratesi che gravitavano intorno ad Ardengo Soffici ( noto pittore poggese). Nel 1926 lo conobbe personalmente , gli mostrò le sue opere. Il pittore riconobbe le sue doti e ne diventò mentore,gli insegnò le tecniche artistiche, la cura del disegno e lo guidò verso la conoscenza dell’ arte e degli artisti.
Importanti per la sua formazione furono gli anni dal 1928 al 1929, quando si trovò a svolgere il servizio di leva a Torino frequentò un guppo di 6 pittori fascisti fra i antiquali Carlo Levi .
Tornato a Firenze Martini proseguì alla realizzazione dei suoi dipinti e scoprì il suo interesse per la scultura, recuperò i rapporti con Soffici che lo invitò a frequentare corsi presso la scuola di arte . Ma Quinto decise di partecipare solo ai corsi di nudo poichè riteneva di averne bisogno.
Negli anni 1930-1940 iniziò ad appassionarsi alla pratica della scultura , e a scolpire su materiali semplici e “puri” tipici del suo territorio. È sempre rimasto fedele alla sua terra la famiglia Martini possedeva un grande potere dove , accanto alla terra e alla casa ,avevano anche una fornace per la cottura del materiale edilizio, i volti , i soggetti ,i temi della sua arte traggono ispirazione dal genuino mondo contadino dal quale proveniva.
Oltre a essere scultore e pittore fu anche scrittore e poeta .Negli anni ‘50 Martini pubblicò alcuni racconti : “ I giorni sono lunghi “, romanzo autobiografico e“ Chi ha paura va alla guerra “acconto di un giovane disertore della prima guerra mondiale. Si consiglia a tal proposito la lettura di questo testo nella quale sono facilmente riconoscibili luoghi, personaggi, usi e costumi della sua Seano. Una piccola curiosità: alcuni dei cognomi citati nel libro potrete ritrovarli incisi sulle lapidi collocate all'interno della cappella dei caduti nei pressi della chiesa di San Michele. Ancora un segno del viscerale attaccamento alla sua terra e alla sua gente .
Martini morì nel 1990 a Carmignano dove è conosciuto e amato anche per aver donato al comune alcune delle sue più belle opere , per esporle in un luogo pubblico che fosse fruibile da tutti gratuitamente . Questo luogo si trova a Seano ed è chiamato PARCO MUSEO QUINTO MARTINI
Quinto Martini 出生于1908年10月31号,在Seano 。他是一个农民的儿子,他年轻时曾在地里工作过。他自学了美术以及雕刻。
1926年,Martini认识了Soffici 并向他展示了他自己的作品。Soffici 发现了他的天赋并成为了他的老师,教会了他很多东西。
1928-1929年,他参加了一个有6个画家的反法西斯团队,在这里面也有Carlo Levi 。
回到Firenze之后他继续作画还有了雕刻的想法。
1930-1940年, Martini 开始学雕刻。他的作品都很朴素,因为他曾在地里工作过。
Martini 是一个雕刻师和画家,也是一个作者和诗人。
1990年,在Carmignano ,Quinto Martini去世。