La radio, inizialmente pensata per trasmettere messaggi a uno o più interlocutori, divenne rapidamente un mezzo cruciale per la comunicazione, anche a distanza, grazie alle sue capacità di trasmettere messaggi anche a diversi chilometri.
Le forze armate, come l'Esercito e la Marina, iniziarono a sfruttare la radio per la comunicazione tra i reparti e per intercettare i nemici, contribuendo a rendere più efficienti le operazioni belliche.
L'aviazione italiana, inizialmente priva di radio sugli aeroplani, iniziò a utilizzare questa tecnologia in modo sperimentale nel 1915, con successivi sviluppi che portarono all'uso della radio come strumento di comunicazione strategico.
Le navi da guerra della Marina K.u.K. erano dotate di stazioni radio, che permettevano di comunicare anche a distanze notevoli.