Verso la fine di dicembre 1916 la Battaglia di Verdun era tecnicamente terminata, ma il segno che lasciò sull’esercito francese fu indelebile. Le perdite furono spaventose: da 400.000 a 542.000 fra morti, feriti e dispersi per l’esercito francese; da 355.000 a 434.000 per l’esercito tedesco. Verdun rappresenta l’ombelico della Grande Guerra ed è così diventato il luogo deputato alla memoria collettiva attirando a sé ogni anno ben 1.500.000 visitatori.
2 febbraio 1916 si combatte a Verdun, la più violenta battaglia della Prima Guerra Mondiale. Sette corpi d'armata tedeschi per un totale di 280 mila uomini lanciano un'offensiva contro le fortificazioni francesi.
È stata definita la più cruenta e drammatica battaglia della Prima Guerra Mondiale, un vero e proprio “tritacarne” dove hanno perso la vita, nel giro di dieci mesi, più di settecentomila soldati, tra francesi e tedeschi.