INSIEME VENETO
IL NOSTRO PROGRAMMA
LAVORO
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LAVORO
Dignità con il lavoro e del lavoro.
L’impegno in una seria lotta alla disoccupazione è una scelta di coerenza con il dettato costituzionale e con la nostra ispirazione cristiana. E’ necessario combattere in particolare l’abnorme situazione di precarietà e d’incertezza che pesa soprattutto sulle spalle delle nuove generazioni alle quali, a differenza dei loro padri, viene a mancare l’orizzonte di un futuro degno di questo nome. È una questione di dignità e di libertà anche il superare definitivamente ciò che ancora costituisce una vergogna per una società moderna: la differenza di trattamento salariale e di possibilità di carriera tra uomini e donne.
Siamo consapevoli che questi problemi (per non parlare del pesante fardello del debito pubblico) non potranno trovare risposta se non si darà corso alla ripresa della crescita, alla centralità del lavoro e delle imprese, a partire da quelle radicate nel territorio come sono le Pmi. Mentre riconosciamo il grande valore della libertà economica, sappiamo che questa libertà può costituire una risorsa per lo sviluppo civile del paese solo se è bilanciata da una reale tutela dei diritti delle persone e se viene indirizzata verso un modello di sviluppo sostenibile basato su un’economia sempre più verde e circolare. Una vitale economia sociale e civile di mercato troverà ulteriore forza da un sempre maggior sviluppo del principio di sussidiarietà e dal rilancio del Terzo settore, verso cui i precedenti governi hanno mostrato una sostanziale indifferenza.
La sostenibilità del sistema economico e previdenziale dovrà essere attentamente valutata, applicando gli opportuni correttivi, per accompagnare l’evoluzione tecnologica con misure volte ad integrare lavoro e reddito, tempo lavorativo e tempo libero, contrastando i rischi occupazionali e dando una prospettiva di serenità alle persone e alle loro famiglie riguardo alla vita lavorativa ed al pensionamento.
I principali correttivi da perseguire sono i seguenti: 1. Un cambiamento significativo delle politiche del lavoro passando da scelte che privilegiano la regolamentazione normativa del rapporto di lavoro in un’ottica conservativa e assistenziale, a soluzioni volte a migliorare l'occupabilità delle persone e quindi rendere sostenibile la mobilità del lavoro grazie a reti di servizi di orientamento. 2. L’obiettivo della mobilità sostenibile deve essere accompagnato da interventi di politica attiva quali: il potenziamento dei servizi per l’infanzia e per il sostegno delle persone non autosufficienti, nonché dell’assegno unico; il rafforzamento delle esperienze di integrazione tra i percorsi formativi e quelli lavorativi; e l’accompagnamento dell’allungamento dell’età pensionabile. 3. Sul fronte della domanda di lavoro occorre esaltare il ruolo dei settori e delle professioni che possono svolgere un ruolo trainante per la nuova occupazione. 4. Si deve valorizzare il ruolo delle parti sociali e rimettere le aziende e i territori al centro delle loro iniziative. 5. Gli interventi rivolti a contrastare la povertà devono essere ricondotti alla finalità di rispondere ai bisogni delle persone fragili, distinguendoli in modo rigoroso dalle politiche attive del lavoro.