Quando i Proff. sbagliano
IRRERA Filippo - Prima A
RAGAZZI OGGI VI PARLERÒ DI QUANDO I PROFF. SBAGLIANOOO!!!!!!!!
Era un giorno tranquillo e in classe c’era la prof.ssa Innominata (scusate ma è giusto mantenere la privacy) che spiegava un argomento serio in modo noioso. Ad un certo punto in modo inspiegabile commette un errore grave, che anche noi alunni non facciamo. Cosa succede? All’improvviso tutta la classe esplode in risate fortissime. E' UNA TRAGEDIA !?!?!!
La nostra classe dalla più tranquilla diventa la più RUMOROSA: è un disastro divertente.
La prof.ssa umiliata reagisce male e ci mette a tutti la NOTA!!!
Tutti si zittiscono e cominciano a insultarla a voce bassissima, ma lei lo sente e infuriata convoca i GENITORI.
A questo punto la nostra preoccupazione arriva alle stelle….. tutti immediatamente gli chiediamo scusa ma lei serissima non accetta ed in classe... l’assoluto caos si trasforma in assoluto silenzio TOMBALE. Non si sentiva più volare una mosca.
Ad un certo punto un grande colpo di scena: la prof.ssa urla SCHERZETTO!!! E noi, a questo punto infuriati cominciamo a urlarci contro.
Ma poi cominciamo a ridere tutti COMPRESA LA PROF.SSA!
IRRERA Filippo Prima A
GITTO Mario - Seconda F
Secondo me, i compiti per casa sono un vero peso inutile. Forse penserete che esageri, ma lasciate che vi spieghi: non è che siano terribili in sé, il problema è quando i professori, soprattutto quelli che insegnano nelle sezioni a tempo prolungato, non si coordinano sulla quantità di compiti da assegnare.
Prendiamo un esempio reale: torno a casa tranquillo dopo aver mangiato una pasta e patate da mia nonna — “n’u spettacl”! — dopo un lunedì estenuante tra verifiche e interrogazioni. Apro Argo e cosa vedo? Tipo 99 notifiche per martedì e mercoledì… PANICO ASSOLUTO.
E per rendere tutto più “divertente”, ho basket dalle 17 alle 20, tre giorni alla settimana, sempre alla stessa ora. Dopo essere rimasto immobile davanti al computer per oltre dieci minuti, inizio i compiti. Alle 17 avevo finito solo l’inglese… credo che abbiate intuito che a basket non ci sono potuto andare.
E così va praticamente tutti i giorni. Per questo chiedo ai professori di coordinarsi un po’, di non concentrare tutti i compiti in classe nello stesso giorno. Con una sola ricreazione, il nostro cervello esplode e, pur avendo studiato benissimo, rischiamo di andare male.
Non chiedo l’impossibile, solo un po’ di buon senso. Spero che questo piccolo sfogo serva come spunto per ridurre, anche solo un po’, il numero di compiti a casa.
GITTO Mario - Seconda F