LEOPARDI, uno di noi
POLITO Samantha terza F
E’ da un po’ di tempo che in classe si parla di Giacomo Leopardi, tutti lo definiscono un pessimista, ma secondo me è solo un realista.
Attraverso le sue poesie racconta cose che succedono a tutti. La maggior parte delle persone non riescono ad accettare le disgrazie e le ingiustizie che accadono nelle loro vite, per questo motivo non ne parlano.
Non ha paura di affrontare la realtà. Può apparire una cosa da poco, eppure, secondo me, è un gesto di grande coraggio.
A differenza degli altri poeti, Leopardi mi piace di più, perché non ho mai letto poesie più “vere” delle sue.
Mi riconosco tantissimo in una verità espressa da Leopardi: anche se si ha fretta di crescere, ognuno di noi sa che essere piccoli non ha paragone. Spesso rifletto sul fatto che da piccola tutto appariva più bello. Il Natale, per esempio, sembrava non finire mai, mentre ora passa in un attimo. per questo penso che essere piccoli, immaturi e spensierati sia molto più bello di crescere ed essere adulti.
Desideriamo crescere per avere alcune “comodità” come per esempio disporre di mezzi di trasporto propri, viaggiare da soli o essere indipendenti. Tuttavia, a causa di tutto ciò, inizieranno a sorgere dei problemi e, piano piano, non si sarà più spensierati come prima.
Io ho paura di diventare adulta, perché non sono sicura di saper gestire tutto da sola. Un’altra cosa che mi spaventa è che, crescendo, molti dei miei parenti mi lasceranno ed io dovrò imparare a vivere senza di loro. So che è un passaggio normale della vita, ma ciò mi spaventa molto. Proprio per questo cerco di passare più tempo con loro e creare tanti ricordi.
Vivere a pieno la giovinezza è la cosa più importante, se si vuole avere un’età adulta piacevole. Infatti, anche se si pensa ai momenti passati con malinconia, sai di aver passato una bella vita: la nostalgia è la sfortuna di chi è stato fortunato.
Io sono molto nostalgica, anche dei un momenti che durano poco, ecco perché cerco di immortalare ogni cosa che accade intorno a me: faccio mille foto e video così ogni volta che li riguardo è come se rivivessi tutto. Un ricordo che mi provoca molta nostalgia è quello della gita in Umbria, un’esperienza che mi ha permesso di stringere nuove e bellissime amicizie. Dopo quell’indimenticabile viaggio ho capito che bisogna godere tutti i momenti fino in fondo, per non avere nessun rimpianto. Io, però, non riesco a vivere a pieno i momenti felici, poiché una parte di me pensa sempre a cosa succederà dopo e a quando finirà tutto.
Grazie a Leopardi, però, ho capito che devo imparare a “cogliere l’attimo” e a non sprecare neanche un secondo della mia vita.
POLITO Samantha Terza F
La letteratura incontra l'attualità
MONDO' Denise terza A
Ugo Foscolo, un poeta tormentato.
Nasce a Zacinto ma la abbandona dopo la morte del padre.
Si trasferisce a Venezia ma quest’ultima viene ceduta all’Austria, con il trattato di Campoformio, da Napoleone, all’inizio considerato il salvatore ma successivamente, quando si proclamerà Imperatore, deluderà tutti.
Dopo tantissimi viaggi, si reca a Milano ma a seguito del crollo del regno d’Italia va in esilio volontario.
Alla fine muore a Londra.
Foscolo ha vissuto sia il periodo del Neoclassicismo sia quello del Romanticismo, quindi, vive in contrasto con le sue stesse idee.
In molte delle sue opere parla dei sentimenti come nelle due Odi, dedicate a due donne amate da Foscolo, ma allo stesso tempo afferma che dopo la morte non c’è nulla.
Una sua opera che richiama il tema della morte è “Dei Sepolcri”, che celebra l’importanza delle tombe, custodi delle memorie del passato, che aiutano a mantenere vivo il legame con le persone morte.
Il tormento, il contrasto delle idee di Foscolo è presente molto spesso anche negli adolescenti.
L’adolescenza è un periodo in cui molti ragazzi si sentono confusi, non sanno cosa sia giusto e cosa sia sbagliato, non sanno a cosa credere o da cosa diffidare.
Solitamente nascono i primi contrasti con i genitori, le prime liti con gli amici d’infanzia, tutto questo perché si inizia a capire cos’è più giusto per noi.
Gli adolescenti cominciano a cercare qualcuno con gli stessi interessi, amicizie o relazioni che potrebbero resistere nel tempo e non è sempre facile. Si fanno le prime esperienze, negative e positive, i primi grandi errori, a cui si ripensa sempre e fanno un po’ male e i primi grandi successi che rallegrano le giornate.
Questo li rende tormentati.
Anche il dubbio di aver scelto la persona giusta per fidarsi li perseguita.
Sono incerti delle loro azioni o pensieri.
Sono fragili, facilmente condizionabile, magari un ragazzo vuole fare danza ma il pensiero di quello che potrebbero dire gli altri lo blocca e per rispecchiare gli standard si iscrive a calcio.
Abbandonano i loro sogni e le loro passioni per paura del giudizio altrui.
Personalmente quando ho un dubbio ascolto la musica e penso, penso molto alle conseguenze, a quello che potrebbe accadere, posso pensare per cinque minuti, mezz’ora, un’ora, un giorno, dipende dall’importanza della decisione.
Do la priorità alla ragione.
Questo periodo un po’ strano e confuso ci permette di maturare e avere idee più chiare, o quasi, una visione diversa della vita.
Grazie all’adolescenza possiamo diventare adulti.
MONDO' Denise Terza A