Tracce Visive si apre come uno spazio in cui l’immaginario prende forma prima ancora della parola. Qui il verso che tace non è assenza, ma soglia: un respiro sospeso che invita a guardare più a fondo, a lasciarsi attraversare da ciò che l’immagine custodisce senza dichiararlo. Ogni figura diventa un varco, un frammento di silenzio che si fa luce, un gesto che continua ciò che la voce non pronuncia.
In questo cammino, l’omaggio a Dante non è semplice rappresentazione, ma ascolto della sua presenza. Le immagini ne seguono il passo antico e sempre nuovo, ne raccolgono le ombre, le ascese, le cadute, i bagliori. Sono tracce che emergono dal tempo e lo oltrepassano, come se il poeta continuasse a indicare direzioni invisibili, a suggerire mondi che si rivelano solo a chi accetta di sostare.
Così, in questo luogo, l’immaginario diventa un pellegrinaggio silenzioso. Le visioni non illustrano: evocano. Non spiegano: chiamano. Sono il riflesso di un viaggio interiore che continua a vibrare, un omaggio che non chiude ma apre, che non celebra ma accompagna.
E nel loro tacere, le immagini rendono udibile ciò che il verso, per un istante, affida alla quiete.
Tracce Visive opens as a space where the imaginary takes shape even before words arise. Here, the verse that falls silent is not an absence but a threshold: a suspended breath inviting the gaze to go deeper, to be crossed by what the image holds without declaring it. Every figure becomes a passage, a fragment of silence turning into light, a gesture that continues what the voice does not pronounce.
Along this path, the homage to Dante is not mere representation but an act of listening to his presence. The images follow his step—ancient and ever new—gathering his shadows, his ascents, his falls, his flashes of illumination. They are traces emerging from time and moving beyond it, as though the poet were still pointing toward invisible directions, suggesting worlds that reveal themselves only to those willing to linger.
Thus, in this place, the imaginary becomes a silent pilgrimage. The visions do not illustrate: they evoke. They do not explain: they call. They are the reflection of an inner journey that continues to resonate, an homage that does not close but opens, that does not celebrate but accompanies. And in their quiet, the images make audible what the verse, for an instant, entrusts to stillness.
Il Verso che Tace è un’opera poetica di Gioia Lomasti che invita il lettore a un attraversamento intimo, simbolico e spirituale. Nei suoi dieci canti, la parola diventa un varco e il silenzio un compagno di viaggio, in un dialogo ideale con l’eredità dantesca che si rinnova in una voce contemporanea. Le pagine scorrono come un cammino interiore, dove ogni verso apre una soglia e ogni immagine custodisce un’eco che continua oltre la lettura. Il libro, pubblicato da Youcanprint e in uscita il 21 novembre 2025, è un piccolo scrigno di poesia che si offre a chi desidera un’esperienza letteraria intensa e meditativa. Può essere ordinato direttamente dal sito ufficiale attraverso i link alla sezione contatti con collegamento ai maggiori webstore.
Gioia Lomasti, poetessa e curatrice culturale ravennate, è una delle voci più riconoscibili della poesia italiana contemporanea. Da anni intreccia scrittura, editoria e comunicazione, dando vita a progetti che valorizzano autori emergenti e linguaggi artistici diversi. Ha fondato Vetrina delle Emozioni, attiva dal 2011, e ha curato molteplici progetti editoriali tra antologie, raccolte poetiche e iniziative artistiche. La sua attività si estende anche alla radio e al sociale, dove la poesia diventa strumento di incontro e sensibilità. La sua poetica si distingue per intensità emotiva, visione simbolica e una parola che sa toccare l’anima con delicatezza e profondità. L’opera è stata anche trasformata in musica: i canti de Il Verso che Tace hanno trovato nuova vita sonora sia all’interno del progetto Almax, sia attraverso l’interpretazione del poeta e musicista Marco Nuzzo, che ne ha declamato e rielaborato i testi intrecciandoli con le sonorità autoriali del suo primo album Abiogenesis, dando origine a un percorso poetico-musicale di rara intensità.
#IlVersoCheTace #GioiaLomasti #PoesiaContemporanea #DanteAlighieri #CantiPoetici #PoesiaInMusica #ProgettoAlmax #MarcoNuzzo #ArteECultura #PoesiaItaliana