In un panorama letterario spesso attraversato da voci effimere, Gioia Lomasti si distingue come una presenza solida e luminosa. Poetessa e curatrice culturale nata a Ravenna, ha saputo costruire nel tempo un percorso che intreccia poesia, editoria e impegno sociale, dando vita a progetti capaci di valorizzare autori emergenti e di restituire alla parola la sua funzione più autentica: quella di ponte tra anime. La sua opera più recente, Il Verso che Tace, rappresenta una tappa fondamentale di questo cammino, un omaggio raffinato e visionario a Dante Alighieri, padre della lingua e della poesia italiana.
Lomasti non è nuova a progetti di ampio respiro. Già nel 2011 fondava, insieme a Marcello Lombardo, la Vetrina delle Emozioni, un portale culturale che ha ospitato recensioni, interviste e iniziative artistiche, diventando un punto di riferimento per chi cerca nella poesia e nella narrativa un luogo di incontro e di crescita. Parallelamente, ha curato oltre cinquecento progetti editoriali, antologie e raccolte che hanno dato voce a migliaia di autori, sempre con un’attenzione particolare alla poesia sociale e alla musica come linguaggio universale. La sua attività radiofonica nella Bassa Romagna ha ulteriormente ampliato il raggio d’azione, trasformando la parola poetica in esperienza multimediale, capace di raggiungere pubblici diversi e di creare comunità.
In questo percorso di costante ricerca e di apertura, Il Verso che Tace si colloca come un’opera che non si limita a essere letta, ma si attraversa. Distribuito da Youcanprint e pubblicato nel novembre 2025, il libro propone dieci canti che, pur non ricalcando la struttura della Divina Commedia, ne traggono ispirazione profonda. Dante è presente come eco e come guida, ma la voce di Lomasti non si limita a ripetere: essa crea, trasforma, reinterpreta. I suoi versi emergono come visioni interiori, rivelazioni che si manifestano tra sogno e silenzio, invitando il lettore a farsi pellegrino di un viaggio spirituale sospeso tra memoria e rivelazione.
Ogni canto è una soglia, un varco simbolico dove il silenzio diventa parola e la parola esperienza. Nel primo, Versi al Velo del Tempio, si percepisce subito l’eco cosmica che richiama l’incipit dantesco, ma la scrittura di Lomasti si muove in direzioni nuove, evocative, capaci di parlare all’anima più che alla mente. È un linguaggio che si nutre di immagini interiori, di intuizioni che si rivelano come apparizioni, e che restituisce alla poesia la sua funzione originaria di rivelazione.
La forza di Il Verso che Tace sta proprio nella sua capacità di trasformare l’eredità dantesca in visione contemporanea. Dante, con il suo viaggio tra Inferno, Purgatorio e Paradiso, aveva offerto al mondo una mappa dell’anima e dell’universo. Lomasti, con i suoi dieci canti, propone un percorso diverso: non lineare, non scandito da tappe obbligate, ma sospeso, fluido, aperto. È un viaggio che si compie nell’ascolto di ciò che non viene detto, nel riconoscere che il silenzio stesso può essere parola, e che la poesia è esperienza che si vive più che si legge.
In questo senso, Il Verso che Tace è molto più di una raccolta poetica: è un progetto letterario e spirituale che invita il lettore a lasciarsi guidare da una voce antica e nuova insieme, terrena e celeste. È un omaggio a Dante che non si limita alla citazione, ma che ne raccoglie l’eredità per trasformarla in linguaggio del presente. Così, Gioia Lomasti conferma il suo ruolo di voce autorevole della poesia contemporanea, capace di coniugare tradizione e innovazione, memoria e rivelazione, radici e visioni.
Il progetto si arricchisce inoltre delle sonorità di Abiogenesis di Marco Nuzzo, che accompagnano i testi e ne amplificano la dimensione sensoriale, rendendo l’opera un’esperienza immersiva. Non un libro da leggere soltanto, ma un cammino da percorrere, un respiro da condividere, un silenzio da ascoltare.
Con Il Verso che Tace, Gioia Lomasti offre al lettore un dono prezioso: la possibilità di riscoprire Dante non come monumento immobile, ma come compagno di viaggio, e di riconoscere nella poesia un luogo dove il tempo si sospende e l’anima trova la sua voce. È un’opera che si colloca tra sogno e rivelazione, tra parola e silenzio, e che conferma come la poesia, quando è autentica, non smetta mai di parlare, anche quando tace
Nel cuore di ogni grande poema si svela un’eco, un richiamo che attraversa i secoli per sussurrare al lettore l’infinito della nostra umanità. Attraverso questa raccolta di canti poetici, si vuole celebrare la grandezza di Dante Alighieri, voce eterna dell’anima umana quale sommo poeta che ha scandito il ritmo dell’anima con le sue parole e ha condotto il cammino tra respiri tracciati.
Il viaggio si apre con il Canto Primo, il fondamento di questa creazione, il principio che dà vita alle nostre visioni poetiche.“Versi al Velo del Tempio” rappresenta l’ingresso del sapere e del mistero, un passo simbolico verso la scoperta di quell'universo di emozioni e pensieri che Dante ha saputo custodire con maestria. Ogni canto di questa raccolta sussurra l’eco dei versi danteschi, traducendo in parole nuove il suo insegnamento, e affacciandoci sui confini infiniti in un sibilo che ne invoca più di mille rimpianti. Perché qui, ogni parola è un passo, e ogni passo è un’anima. Un invito a penetrare nel cuore del mistero, a dialogare con le ombre e le luci che Dante ha cesellato lungo la via della sua arte. Con questa raccolta, si desidera celebrare il genio di Dante e l’insaziabile sete di conoscenza che egli ha alimentato in tutti noi, ricordandoci che l’arte poetica è il cammino più autentico per sussurrare l'infinità del verso.
At the heart of every great poem lies an echo, a timeless call that whispers across centuries to remind us of the infinite depth of our humanity. This collection of poetic chants celebrates the greatness of Dante Alighieri, the eternal voice of the human soul, whose words shaped the rhythm of spirit and guided generations along paths of breath and vision. The journey begins with the First Chant, “Verses at the Veil of the Temple,” a symbolic threshold into knowledge and mystery, opening the reader to a universe of emotions and thoughts Dante preserved with mastery. Each chant resonates with the echo of Dante’s verses, reinterpreting his teachings in new words and inviting us to cross into infinite horizons where every word is a step and every step a soul. It is an invitation to enter the heart of mystery, to converse with the shadows and lights Dante carved along the way of his art. This work honors his genius and the insatiable thirst for knowledge he inspired, reminding us that poetry is the most authentic path to whisper the infinity of verse. Freed at the foot of the line, where art shades itself among memories, I turn freely to the inspired chant. Introduction by Gioia Lomasti – Writer, columnist, and editorial curator.
Sciolto a piè del verso, ove l’arte s'inombra tra rimembranze d'odi,
mi volgo libero all’ispirato canto.
Introduzione a cura di Gioia Lomasti
Scrittrice, articolista e curatrice editoriale
gioialomasti.eu - vetrinadelleemozioni.com