L'ultimo giorno del nostro corso inizia con una pratica di yoga. Meno male che da qualche anno questo tema non mi è del tutto nuovo, così riesco più o meno a seguire la nostra insegnante. Nello yoga l'attenzione principale viene data al nostro respiro come fonte di tranquillità e pace. Nella vita veloce che conduciamo tutti, questa capacità di concentrarsi sul respiro è il primo passo per entrare nello stato meditativo. Da un po' di tempo provo ad imparare a meditare (è uno degli elementi della mia cura per l'emicrania) e faccio molta fatica a scacciare tutti i miei pensieri e a concentrarmi sul respiro e sulle sensazioni del corpo. Oggi però, mentre ero sdraiata sull'erba, forse perché ero lontana da tutto quello che normalmente occupa la mia testa, sono riuscita a distanziarmi e a non pensare a nulla. Forse, passo dopo passo, ci riuscirò. Come abbiamo imparato durante il corso, bisogna darsi degli obiettivi realistici: è inutile pensare che mediterò da subito per 10 minuti, ma pormi come obiettivo di riuscirci per 30 secondi è molto più fattibile.
Un'altra scoperta di questa lezione di yoga è la seguente: verso la fine della pratica l'insegnante ci invita a strofinare le mani una contro l'altra per qualche secondo. Non capisco il perché, ma seguendo gli altri lo faccio. Con le mani scaldate iniziamo a toccarci la faccia, le braccia, il collo... e scopro che quelle mani calde è come se non fossero le mie. Mi sembra di provare una mano amica sulla mia spalla. Ieri abbiamo parlato dei metodi per alleviare lo stress nei momenti di grande tensione e, come uno degli strumenti, ci è stato suggerito il self-hug, cioè un "auto-abbraccio". Posso immaginare ora che darsi da soli un abbraccio con le mani calde possa veramente farci sentire abbracciati da qualcuno e coccolati.
Alla fine del corso arriva il momento della foto di gruppo. Da sinistra ci sono Manuel (Spagna), Maria (insegnante dell'Università di Parma), Maria (Ungheria), Luigsech (Irlanda), e alla mia sinistra Sigrun (Germania), Pedro (il nostro insegnante), Halina (Polonia) e Sonja (Germania). È stato un gruppo molto piacevole con cui ho condiviso un sacco di bei momenti durante questa settimana. La mia iniziale paura di sentirmi un po' sola durante questo soggiorno è svanita già dal primo pomeriggio passato insieme a Sonja. Martedì eravamo insieme a Sonja e Sigrun, mercoledì con Maria e Luigsech, giovedì con Sigrun, Sonja, Maria e Luigsech, e infine oggi eravamo tutti insieme durante la gita di fine corso. Ho imparato tanto dagli altri su come funzionano le loro scuole, quali difficoltà affrontano e cosa li rende orgogliosi. Chissà se da queste conoscenze potrà nascere qualche scambio nel futuro...