Il governo Boliviano detiene il potere esecutivo e ha sede nella "Grande Casa del Pueblo" a La Paz. Nato nel 1825, nel 2009 con l'attuale costituzione assume ila denominazione di "Governo Plurinazionale" . Il governo boliviano è composto da un presidente (che è sia capo di governo sia capo di stato), un vicepresidente e 12 Ministri scelti dal presidente.
Il sistema politico boliviano è un sistema presidenziale e quindi il capo del governo detiene un potere esecutivo forte. Il presidente è capo delle Forze Armate e della Polizia Nazionale ed è il responsabile della gestione delle finanze pubbliche.
Nell'ambito del potere legislativo, il capo di Stato ha potere di iniziativa legislativa, potendo presentare progetti di legge all'assemblea. Detiene il potere di promulgazione di una legge e di veto (con conseguente rinvio all'asemblea). Il presidente può inoltre emettere Decreti cosiddetti "Supremi" che hanno forza di legge finchè non vengono abrogate dal parlamento (l'equivalente dei Decreti Legge italiani).
Il presidente può decretare stati di emergenza, ma solo previa autorizzazione del Parlamento.
Il parlamento, attraverso la votazione a maggioranza assoluta, può approvare una Mozione di Censura volta a sfiduciare e a destituire un determinato ministro.
Il presidente non può essere destituito attraverso mozione di censura ma bensì attraverso Procedura di Impeachment. Con la messa in stato d'accusa (approvata a maggioranza assoluta dal parlamento) e il giudizio del Tribunale Supremo di Giustizia o del Tribunale Costituzionale Plurinazionale, se ritenuto colpevole, il presidente viene rimosso dall'incarico.