La Bolivia è una Repubblica Democratica Presidenziale (in cui capo di governo e di Stato coincidono). Dall'entrata in vigore della nuova Costituzione nel 2009, la Bolivia ha assunto la denominazione ufficiale di "Stato Plurinazionale della Bolivia". Denominazione che non è fine a se stessa perché ha comportato dei cambiamenti strutturali del sistema politico boliviano portando a una forma di democrazia unica al mondo.
In quanto Stato Plurinazionale vengono riconosciuti l'esistenza e i diritti delle 36 diverse nazioni e popoli indigeni che vivono sul territorio boliviano.
Questo riconoscimento influenza il processo decisionale e la rappresentanza in parlamento.
LA STRUTTURA A 4 POTERI
La Bolivia è l'unico Stato al mondo ad avere 4 poteri dello Stato. Gli unici paesi, oltre alla Bolivia ad avere più di 3 poteri sono il Venezuela e Taiwan con 5.
In aggiunta al potere esecutivo, legislativo e giudiziario, la Costituzione del 2009 ha introdotto il potere elettorale.
Il Potere Esecutivo è detenuto dal governo boliviano. La sede del governo è La Paz.
Il potere Legislativo è detenuto dall'Assemblea Plurinazionale Boliviana, composta da 2 camere (Senato e Camera dei Deputati. La sede parlamentare è La Paz.
Il potere Giudiziario è detenuto dal Tribunale Supremo di Giustizia. La sede è a Sucre.
Il potere Elettorale è detenuto dal Tribunale Supremo Elettorale. La sede è a La Paz.
PERCHÉ UN POTERE ELETTORALE?
La scelta di aggiungere un quarto potere ha valenza simbolica e pratica.
Durante la realizzazione della Costituzione del 2009, ci si è resi conto della necessità di un quarto potere che potesse gestire il nuovo sistema elettorale boliviano. Sistema che riconosce una visione più ampia e plurale di democrazia, con la coesistenza di
Democrazia Rappresentativa. Cittadini eleggono i propri rappresentanti
Democrazia Diretta e Partecipativa. Referendum, iniziativa legislativa popolare e revoca del mandato ai funzionari prima della fine del mandato.
Democrazia Comunitaria. Riconoscimento e rispetto dei metodi tradizionali di autogoverno dei popoli indigeni, che talvolta possono eleggere o prendere decisioni con assemblee comunitarie e non con il voto segreto.
La valenza simbolica è data dalla volontà di restituire fiducia alla macchina elettorale attraverso la fondazione di un potere apposito, imparziale, totalmente autonomo, indipendente e trasparente.