C'erano anni in cui il futuro sembrava appartenere a chi aveva il coraggio di immaginarlo.
Tra gli anni Settanta e Novanta l'Italia visse un periodo intenso, ricco di contrasti e di straordinarie trasformazioni.
Furono decenni di grandi passioni, di vivaci confronti politici, di profonde conquiste sociali, ma anche di entusiasmo, amicizia e libertà.
La tecnologia muoveva i primi passi verso quella rivoluzione che avrebbe cambiato il mondo.
Il lavoro si trasformava, le città crescevano, le montagne e i piccoli paesi conservavano ancora il sapore autentico delle tradizioni, mentre il desiderio di costruire un domani migliore alimentava sogni che sembravano non avere confini.
Erano anni in cui si viveva con maggiore semplicità, in cui una piazza, un bar, una corriera o una festa di paese diventavano il palcoscenico naturale di incontri, avventure ed episodi destinati a rimanere impressi nella memoria.
È proprio in quel periodo e in quell'atmosfera che prende vita questa storia.
Il presente dattiloscritto è un'opera di fantasia, narrata con spirito semiserio e venata di sottile comicità, concepita per una trasposizione cinematografica.
Le vicende si sviluppano tra gli straordinari paesaggi del Tirolo del Sud, dell'Alto Molise e del Subappennino Dauno, territori ricchi di storia, cultura e tradizioni che fanno da suggestiva cornice alle avventure dei protagonisti.
I personaggi, gli avvenimenti e le situazioni descritte sono interamente frutto dell'immaginazione dell'autore.
Anche quando alcuni ambienti possono richiamare luoghi realmente esistenti o evocare ricordi condivisi, il racconto appartiene esclusivamente alla dimensione della fantasia.
Ogni riferimento a persone viventi o scomparse, a fatti realmente accaduti, a enti, istituzioni o località è da considerarsi puramente casuale e privo di qualsiasi intento rappresentativo.
L'unico obiettivo di quest'opera è regalare al lettore qualche sorriso, suscitare un pizzico di nostalgia e accompagnarlo in un viaggio leggero attraverso un'epoca irripetibile, quando il futuro sembrava ancora tutto da inventare e ogni giorno poteva trasformarsi in una nuova avventura.