L'articolo tratta sui temi di infrastrutture e sviluppo, sottolineando come nel corso della storia le infrastrutture abbiano svolto un ruolo fondamentale nell'espansione dei territori e nel miglioramento della qualità della vita urbana.
Con l'arrivo della "Seconda ondata" cioé con l'avvento dell'era industriale e le sue nuove scoperte e necessitá si é riscontrato un rapido e accellerato sviluppo delle città,con la conseguenza di un massiccio consumo di suolo e la creazione di quelle che oggi sono le "brown areas", spazi abbandonati e degradati risultato dei processi di abbandono derivati dalla "Terza ondata" che non considera piú questi spazi nei nuovi processi di sviluppo.
L'articolo suggerisce che nel concepire le nuove infrastrutture, sia essenziale invertire la direzione dello sviluppo, concentrandosi sulla riqualificazione e il recupero degli spazi urbani esistenti piuttosto che sul consumo di nuovo terreno.
Nel testo il concetto é spiegato tramite alcuni esempi recenti di "infrastrutture di nuova generazione", che hanno trasformato aree precedentemente degradate in spazi vitali e sostenibili.
Seoul (Corea del Sud): Il sindaco Lee Myung-bak ha trasformato un'autostrada obsoleta in un grande parco lineare, il Cheonggyecheon, recuperando un fiume che era stato interrato per fare spazio alla strada.
New York City (USA): La High Line, una vecchia ferrovia sopraelevata, è stata trasformata in un parco pubblico, stimolando lo sviluppo e l'innalzamento dei valori immobiliari nelle aree circostanti.
Madrid (Spagna): Il recupero del fiume Manzanares ha portato alla creazione di un nuovo paesaggio urbano con spazi verdi, percorsi ciclabili e nuove infrastrutture pubbliche.
"Ma che cosa vuol dire una infrastruttura di nuova generazione e qual è la sua fisionomia?"
Per concludere si stabiliscono cinque caratteristiche fondamentali delle infrastrutture di nuova generazione:
Multitasking
Sostenibilità attiva
Mobilità di qualità
Informatizzazione
Valore estetico