Come ridurre i consumi di energia
Alcune proposte dei ragazzi di 3D
RIDUZIONE DEL CONSUMO ENERGETICO NELLA SCUOLA DE AMICIS
Con la mia classe (3D) abbiamo ricavato le rilevazioni del contatore (situato nel quadro elettrico, nel seminterrato), per la fascia A1-A2-A3.
Abbiamo preso i dati del contatore, per 5 settimane, in modo da realizzare una tabella con i dati e il consumo dell’energia elettrica.
Infine, abbiamo osservato la tabella e ricavato delle conclusioni:
In quali settimane il consumo è stato minore/maggiore
Il consumo è stato maggiore/minore anche in base al tempo meteorologico
Il consumo è stato maggiore durante le settimane in cui si sono tenuti i colloqui per l’orientamento scolastico degli alunni
In seguito a ciò, la Professoressa Gallazzi (matematica e scienze), ci ha assegnato un compito: realizzare (a coppie) una presentazione riguardo la riduzione della corrente elettrica e delle buone abitudine da introdurre per risparmiarne il consumo.
Queste presentazioni sono state poi esposte dai creatori, a tutta la scuola (Docenti, Personale Ata, DSGA, alunni, segreteria, Dirigente Scolastico, collaboratori scolastici, assistenti tecnici).
Alcuni esempi di piccole azioni da svolgere regolarmente per risparmiare energia elettrica sono:
Mettere i devices in carica solamente se necessario
Usufruire, se possibile, della luce naturale piuttosto che di quella artificiale
Mantenere, preferibilmente, le veneziane alzate
Al termine della giornata, scollegare tutti i devices o direttamente spegnere la ciabatta
Spegnere le luci nelle aule e nei corridoi se non sono necessarie
Meglio scrivere sulla lavagna in ardesia, piuttosto che su quella digitale
Sconnettere la lavagna digitale, se non viene utilizzata
Realizzare una segnaletica che ricordi di spegnere le luci e la ciabatta
Quest’ultimo punto, è stato realizzato da noi precedentemente per poi far prendere spunto alle altre classi.
Questo lo abbiamo posizionato sopra alla ciabatta.
Questo lo abbiamo posizionato sopra alla ciabatta.
Questo lo abbiamo posizionato nei corridoi.
Naturalmente, abbiamo posizionato più di una segnaletica, in modo tale che tutta la scuola possa usufruirne.
Inoltre, il denaro che verrebbe risparmiato potrebbe essere utilizzato, in futuro, per svolgere alcune attività scolastiche.
Dopo aver mostrato le nostre presentazioni a tutta la scuola, abbiamo deciso di realizzare nuovamente una tabella, dove riporteremo i dati del contatore per le prossime 5 settimane; per comprendere se le nostre iniziative sono state utili per ridurre il consumo dell’energia elettrica nella nostra scuola.
Questi sono alcuni disegni posizionati all'interno delle classi.
Il 16 febbraio è la giornata "M'ILLUMINO di meno"
Celebriamo la Giornata nazionale del risparmio energetico e degli stili di vita sostenibili con una sperimentazione: LITER OF LIGHT, la tecnologia che illumina gli angoli bui del mondo.
Sperimentazione dal vivo, attraverso la creazione di una camera buia, illuminata solo da bottiglie di plastica, contenenti acqua.
RELAZIONE SULL’ESPERIMENTO SULL’ILLUMINAZIONE DI UNA STANZA TRAMITE DELLE BOTTIGLIE D’ACQUA
L’esperimento visto ha il fine di ottimizzare la luce solare, infatti permette di illuminare un luogo totalmente buio, grazie all’ausilio di alcune bottiglie d’acqua fissate sul tetto che prendendo la luce solare all’esterno la riflettono all’interno in quantità più che sufficiente.
Questo esperimento sfrutta la rifrazione della luce in acqua, è un fenomeno fisico per cui quando la luce entra in acqua viene rifratta in svariate direzioni.
In acqua la luce si muove a 225.000 km/sec infatti l’indice di rifrazione è di 1,3, mentre in aria si muove a 300.000 km/sec, con indice di rifrazione uguale a 1.
Quando la luce è passata nelle bottiglie è stata in parte riflessa dall’acqua mentre tutto il resto ha subito la rifrazione che ha illuminato l’interno di uno scatolone come una vera e propria lampadina.
Personalmente ho trovato questo esperimento molto interessante non solo perché non avevo mai visto una cosa simile ma anche perché potrebbe aiutare a diminuire i consumi energetici.
Gabriele Lenza (3D)
Il tema di quest’anno, “No borders” (Nessun confine), ci ha spinti a condividere e a proporre la sperimentazione della Liter of Light ad alcune realtà scolastiche sia in Italia che all'esterno.
Con Evelina Isola di istituto Oikos, abbiamo provato a raggiungere una scuola del Libano, ma data la situazione difficile che sta vivendo anche la popolazione libanese la condivisione non è stata possibile.
Abbiamo poi contattato un nostro ex Preside, Dott. Benedetto Lo Piccolo, che ora dirige l'IC "R. F. Evola" di Balestrate, in Sicilia. Lo stesso, tramite mail ufficiale inviata dalla segreteria, ha manifestato la volontà a condividere con noi l’iniziativa dedicata alla Giornata del Risparmio Energetico "M'illumino di Meno". Abbiamo atteso un bel po', ma il video di condivisione della loro esperienza è arrivato e ci ha emozionato tantissimo!
Ci siamo infine rivolti ad una psicologa Dott.ssa K. Milner, che lavora in una scuola in Inghilterra a Hull. Siamo in attesa di ricevere una risposta ufficiale dal Dirigente.
Mi illumino di meno....2024
Buongiorno,
sono la prof.ssa Toia Loredana, docente di Matematica e Scienze della Scuola Secondaria di 1^ grado dell' IC Rettore Evola di Balestrate (PA). A nome del Dipartimento Scientifico vi scrivo perché grazie al vostro esperimento, anche noi ci siamo messi in gioco e abbiamo ripetuto la vostra esperienza in riferimento al progetto "Mi illumino di meno....2024".
A tal proposito vi invitiamo a condividere con docenti e alunni tale esperienza incontrandoci su Google Meet, giovedì 9 maggio alle ore 11:00.
Successivamente invieremo il Link per il collegamento.
Condivisione del progetto "M'Illumino di meno" con l'I.C. "Rettore F. Evola" di Balestrate.
Grazie per aver aderito e di aver creduto nella condivisione delle idee!
Uno dei video delle iniziative green che i colleghi e gli alunni di Balestrate hanno condiviso con noi durante l’incontro online di giovedì 9 maggio.
Misuriamo l'impatto dei nostri consumi energetici...
Un po' di riflessioni...
Da una prima analisi dei dati, sembrerebbe che la condivisione delle buone pratiche per ridurre i consumi energetici non sia stata efficace, in quanto con dei semplici calcoli si rileva una maggior quantità di anidride carbonica emessa nel periodo a cavallo tra fine febbraio e inizio marzo, ovvero dopo la nostra azione di sensibilizzazione in maniere puntuale.
Soffermandosi però sulle iniziative proposte e poi messe in atto nella nostra scuola, ci rendiamo subito conto che in effetti c'è stato un incremento delle attività speciali proposte, che hanno portato ad un utilizzo maggiore di computer, Digital Board e luci: sono iniziati i corsi pomeridiani di latino, tedesco e disegno tecnologico, oltre a quelli di alfabetizzazione degli stranieri e di recupero di alcuni alunni in difficoltà; inoltre abbiamo attivato nell'ultima settimana di febbraio cinque laboratori di scienze, in collaborazione con il Liceo Scientifico, sono stati proposti numerosi incontri in Aula Magna, sia in orario scolastico (ad esempio per laboratorio di teatro) che serale (ad esempio la formazione per il Primo Soccorso); è iniziato il corso di cucito dell'Associazione Donne e minori e il Corso Multisport del prof. Grignani.
Tutte queste attività, che hanno riguardato una seconda parte dell'anno, hanno sicuramente contributo ad ampliare la nostra offerta formativa, ma anche i consumi energetici!
La cucina solare salvaguarda le persone e l’ambiente
Con la cucina solare, donne e bambini sfruttano l’energia solare gratuita per cucinare i pasti e rendere l’acqua sicura da bere, respirano aria più pulita, salvano alberi e suolo, risparmiano denaro per il cibo e l’istruzione e si tengono al sicuro dalla violenza. La cucina solare migliora la qualità della vita e fornisce un modo per adattarsi a un mondo che cambia.
Circa 2,4 miliardi di persone cucinano su fuochi di legna, rifiuti animali o carbone. Respirano fumo e fuliggine per ore ogni giorno e sempre più fanno affidamento su combustibili fossili costosi e insostenibili.
L’energia solare a zero emissioni migliora la salute, costruisce famiglie resilienti, rompe il ciclo della povertà, rilancia le economie locali, dà potere a donne e bambini e aiuta a raggiungere gli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDG) delle Nazioni Unite.