Un argomento un po' triste ma di cui è necessario parlare sono le malattie che potrebbero affliggere i nostri animali; ciò è reso ancora più importante dalla mancanza di studi in ambito veterinario riguardanti l'axolotl, che purtroppo resta quindi un animale i cui problemi di salute restano ancora un po' oscuri. Per questo motivo, è essenziale per chi detiene questi animali conoscere quali sono le manovre di primo soccorso da effettuare in caso di problemi. In ogni caso, per qualsiasi tipo di problema è importante tenere a mente che rivolgersi tempestivamente a un veterinario esperto in esotici può salvare la vita al vostro animale; è importante assicurarsi che la clinica sia in grado di curare il vostro axolotl, per cui consiglio vivamente di specificare, quando prendete appuntamento, che la specie che porterete è un tipo di salamandra acquatica.
Il meteorismo è un problema piuttosto frequente negli axolotl, soprattutto nelle vasche dei neofiti. Si tratta di un accumulo di gas all'interno dell'intestino dell'animale dovuto a una fermentazione eccessiva del cibo al suo interno che rende il nuoto difficoltoso. Analizziamo meglio questa condizione.
Essenzialmente, un axolotl con un accumulo di gas all'interno del tratto intestinale non riesce a stare sul fondo e quando si muove appare goffo e incapace sia di stabilizzarsi e sia di poggiare le zampe posteriori a terra. Non sarà infatti insolito vedere esemplari con questo disturbo che si trascinano con le zampe anteriori sul fondo dell'acquario, a volte senza nemmeno riuscire a toccarlo. Generalmente non vi è perdita d'appetito.
I sintomi legati a questa condizione quindi sono:
galleggiamento: l'axolotl non riesce a stare sul fondo. Nella maggior parte dei casi l'animale sarà in grado di poggiare solo le zampe anteriori al fondo della vasca, mentre la parte posteriore del corpo galleggerà verso l'alto. In altri casi, l'axolotl sarà completamente incapace di scendere sul fondo;
perdita di equilibrio: per via del gas accumulato all'interno del tratto digerente, noteremo che l'axolotl non sarà in grado di mantenere l'equilibrio e tenerà a muoversi "ondeggiando", facendo pendere il corpo prima da un lato e poi dall'altro. Anche nei momenti di relax (quindi quando l'axolotl sarà immobile) noteremo che il corpo penderà da una parte piuttosto che dall'altra;
ricerca di arredi sotto cui posizionarsi: quando gli axolotl entrano in questa condizione, potremo osservarli nuotare rapidamente (non senza difficoltà) nella vasca alla ricerca di un arredo sotto cui stazionare. Tronchi, rocce, piante, arredi artificiali e persino altri axolotl saranno "mira" dell'animale, che assume questo comportamento per cercare di mantenersi nella posizione che avrebbe normalmente. Nelle vasche senza arredi potremmo vedere l'axolotl che cammina rapidamente verso gli angoli;
nessuna perdita di appetito: caratteristica che contraddistingue questa condizione è che generalmente non è associata a nessun tipo di inappetenza. Questo, per quanto non rappresenti necessariamente la regola, può aiutare a diagnosticare con più certezza questa condizione.
I fattori possono essere molteplici, ma spesso sono da imputare ad alimentazione e parametri ambientali scorretti. Analizziamo i vari casi:
alimentazione: un errore che molte persone fanno, soprattutto i neofiti, è quello di somministrare camole della farina (Tenebrio molitor) ai propri animali: se già l'alto contenuto di chitina nell'esoscheletro di questi animali dovrebbe far desistere nel somministrarle (alla lunga potrebbero causare occlusioni intestinali essendo complesse da digerire), la presenza di zucchero all'interno del tratto digerente delle camole dovuto alla loro alimentazione basata sui farinacei le rende potenzialmente pericolose per gli axolotl, in quanto questo rischia di andare a fermentare nell'intestino del nostro animale e di causare appunto meteorismo;
parametri ambientali: essendo gli axolotl animali che vivono in acqua fredda, una temperatura troppo alta può portare a difficoltà nella digestione. Da tenere anche d'occhio altri valori dell'acqua, che sebbene non dovrebbero causare questo tipo di problemi potrebbero stressare ulteriormente l'animale. Ricordo che gli axolotl devono vivere in un ambiente neutro-alcalino (pH compreso tra 7 e 8), povero di tannini e con una durezza alta. Il cloro naturalmente deve essere rigorosamente a 0 o molto prossimo ad esso.
Generalmente questo problema è di semplice risoluzione e non causa assolutamente danni permanenti. In alcuni casi sarà necessario portare l'axolotl da un veterinario specializzato in esotici per fare un'esame delle feci in modo da scongiurare la presenza di eventuali parassiti, ma la maggior parte delle volte la condizione si può curare facilmente senza troppi problemi. Elencherò ora i passaggi da fare:
per prima cosa bisogna preparare una vasca temporanea per la cura dell'animale problematico. Prendete una vaschetta di plastica (deve avere una lunghezza di circa 40 cm o più) e versateci dentro dell'acqua decantata o comunque priva di cloro (va bene anche quella dell'acquario). Il livello d'acqua dev'essere appena sufficiente per consentire all'axolotl di respirare, in modo tale che possa poggiare con tutte e quattro le zampe sul fondo (il corpo deve comunque essere completamente sommerso);
procuratevi dei guanti in lattice (se rivestiti di talco assicuratevi di dargli prima una sciacquata), dunque cominciate a massaggiare molto delicatamente l'animale ponendo due dita sui fianchi e applicando una leggera pressione, muovendo le dita in direzione della cloaca come a "spremere". Intensificate leggermente la pressione nella zona prossima alla cloaca;
se il massaggio è andato bene, dovreste aver visto delle bolle d'aria uscire dalla cloaca dell'animale. Se ciò non è avvenuto, potete riprovare dopo qualche ora o il giorno seguente. Potrebbero essere necessari più massaggi per consentire all'axolotl di espellere tutta l'aria accumulata all'interno del tratto digerente;
se dopo qualche giorno il massaggio e la poca acqua non hanno sortito alcun effetto, esorto a rivolgersi a un veterinario esperto in esotici per fare un esame delle feci (generalmente il prezzo si aggira sui 10-30€), al fine di escludere eventuale origine parassitaria del problema. Quanto detto vale anche nel caso in cui il vostro axolotl abbia delle ricadute a seguito di un trattamento portato a termine con successo. Nel caso di meteorismo particolarmente forte, il veterinario potrebbe prescrivere dei farmaci da dare per bocca.