Per attivare PCTO è necessario che tutti i protagonisti (scuole, studenti e imprese) mettano in atto una serie di azioni propedeutiche e fondamentali per la buona riuscita dell'esperienza.
Ogni step del percorso prevede delle attività specifiche:
Prima di tutto, scuole e imprese devono entrare in rete.
Ma come?
Di norma sono le scuole, già attive nella realizzazione di PCTO, a contattare le aziende.
Più raramente sono i singoli studenti, qualora abbiano il desiderio di vivere l'esperienza di Alternanza all'interno di un'azienda che non è in rete con la loro scuola.
Le imprese che stanno muovendo i primi passi nella realizzazione dei PCTO possono invece identificare un’istituzione scolastica di riferimento sul loro territorio consultando la banca dati “Scuola in Chiaro” del MIUR, in cui sono registrate tutte le scuole italiane.
Possono anche rivolgersi alle Associazioni industriali e di categoria per avere più informazioni.
Una volta identificata la scuola, possono fare riferimento al dirigente scolastico o all’ufficio di placement. Sarà importante stabilire un rapporto di collaborazione, da cui nasceranno il Progetto formativo e la Convenzione (documento che stabilisce le norme alla base dei progetti di Alternanza in cui l'azienda sarà coinvolta).
Per essere visibile alle scuole che cercano aziende con cui entrare in rete, è utile iscriversi al Registro Nazionale per l’Alternanza Scuola Lavoro (RASL).
Il RASL è stato istituito dalla L. 107/2015 presso le Camere di Commercio e rende visibili imprese ed enti disponibili a svolgere i percorsi e raccoglie dati specifici degli stessi enti.
In particolare, nel Registro sono indicate:
Le caratteristiche dei percorsi formativi offerti dall'azienda (cosa faranno gli studenti)
Il numero di studenti che l'azienda può ospitare
Eventuali preferenze relative al profilo dei ragazzi da ospitare
Il profilo dell'azienda e le informazioni utili alle istituzioni scolastiche/istituti formativi
Una volta entrate in relazione, scuola e azienda possono iniziare a progettare insieme.
Prima di avviare la progettazione dei singoli PCTO, Scuola e Impresa devono aver già predisposto delle attività.
La Scuola, tenendo conto delle indicazioni del CTS e dell’indirizzo di studi specifico, ha già programmato i percorsi su base pluriennale, inserendoli nel Piano Triennale dell’Offerta Formativa.
Ha anche valutato gli obiettivi di apprendimento tramite esperienza e gli obiettivi orientativi generali, in coerenza con le procedure stabilite per i PCTO, i criteri da rispettare, la migliore valorizzazione del proprio potenziale formativo.
L’impresa ha già preso le informazioni preliminari sulle iniziative di Alternanza e verificato di poter assicurare le condizioni richieste.
Nello specifico, ha già valutato la disponibilità di:
Spazi adeguati ad ospitare gli studenti, inclusa l’assenza di barriere architettoniche, in relazione a studenti con disabilità
Attrezzature e strumentazione dedicate e/o accessibili agli studenti ospitati
Un’organizzazione coerente con l’iniziativa, in termini di competenze professionali utili e, in particolare, di un tutor aziendale (che può essere interno o esterno all'azienda) con capacità e preparazione corrispondente ai requisiti richiesti dalla normativa sull’alternanza
Quanto utile a garantire la tutela della sicurezza e della salute degli studenti (D.Lgs. 81/2008), anche minori, inclusa l’erogazione di formazione sulla sicurezza specifica per il settore
Soprattutto, l’azienda ha già effettuato una prima analisi dei benefici e costi legati all’attivazione dei percorsi e deciso che vuole investire in questo ambito, aprendo la propria organizzazione alla formazione.
La co-progettazione del singolo PCTO è il passaggio chiave in cui scuola e impresa definiscono gli obiettivi del percorso, i parametri di valutazione, le modalità di monitoraggio e di certificazione delle competenze acquisite.
Preparare un progetto dettagliato e personalizzato sullo studente è fondamentale per assicurare:
un percorso efficace
un ambiente accogliente e formativo, completo delle figure di sostegno previste (tutor interno ed esterno)
il raggiungimento degli obiettivi educativi e produttivi
una prospettiva di collaborazione pluriennale e la dovuta flessibilità
il raggiungimento dei diversi livelli di apprendimento degli studenti
la soddisfazione di tutti i soggetti coinvolti
E’ in questa fase che si assicura anche la partecipazione attiva dello studente e della sua famiglia.
Lo studente è, infatti, il terzo attore chiave nella realizzazione dei PCTO.
Non un alunno “vecchia maniera” che assiste a una lezione frontale, ma un soggetto consapevole che osserva e valuta ciò che gli viene proposto, contribuendo con responsabilità a definire il percorso che gli farà ottenere i risultati migliori.
L’attivazione di ogni PCTO passa attraverso la fase di informazione e risposta alle domande della famiglia, facilitando il coinvolgimento dello studente nella progettazione del suo percorso di Alternanza.
L’informazione metterà lo studente nelle condizioni di comprendere i vantaggi del PCTO, ma anche i doveri e gli impegni da rispettare. Questi potranno essere condivisi, discussi e concordati, così da rendere lo studente parte attiva nell’iniziativa e instaurare un rapporto di fiducia tra scuola, studente e impresa.
La condivisione delle competenze trasversali e professionali da acquisire e la riflessione sulle proprie attitudini personali, rafforzeranno nello studente la consapevolezza di sé e gli permetteranno di personalizzare il suo percorso immaginandosi già nel mondo del lavoro.
Allo stesso tempo, la conoscenza della cultura d'impresa, dei responsabili e dei tutor, insieme alla condivisione delle regole aziendali e dei risultati attesi, rafforzeranno la partecipazione e l’assunzione di responsabilità dello studente.
I PCTO si attivano formalmente tramite due documenti fondamentali: la Convenzione, di cui fa parte integrante il progetto di percorso personalizzato e il Patto Formativo, che va allegato alla Convenzione.
Rende ufficiale la partnership tra scuola e azienda, stabilendo e ripartendo nel dettaglio obblighi e responsabilità dei soggetti coinvolti nel percorso. È, di fatto, il contratto base che inquadra i rapporti fra Scuola e Impresa, all’interno del quale si articolano i differenti progetti di PCTO riferiti agli studenti ospitati.
La Convenzione riporta:
I dati anagrafici della scuola e dell’azienda ospitante
Il numero delle studentesse e degli studenti coinvolti
La ripartizione di competenze e obblighi tra istituzione formativa e struttura ospitante
Il ruolo e i compiti del tutor scolastico e di quello aziendale
I diritti/doveri degli studenti coinvolti
Definisce le responsabilità che lo studente in PCTO si impegna a rispettare verso i soggetti formativi e di accoglienza.
Con il Patto Formativo allo studente vengono ricordate le informazioni ricevute e gli impegni assunti, in particolare:
La natura formativa del percorso e la tipologia di relazione con l’azienda, che non instaura un rapporto di lavoro e non dà diritto a retribuzione, anche se gli studenti in alternanza sono equiparati ai lavoratori dipendenti per quanto attiene alle norme di salute e sicurezza (D.Lgs. 81/2008, art. 2, comma 1, lett. a)
Gli obblighi di comportamento verso scuola ed azienda (regole interne all’azienda, orari e disposizioni di lavoro, norme di salute e sicurezza, privacy, ecc.)
Gli impegni relativi al percorso definito (ruolo attivo nell’acquisire le competenze previste, rispetto delle indicazioni e dei ruoli dei tutor, documentazione delle attività, partecipazione alla valutazione)
Prima di entrare in azienda lo studente ha avuto modo di conoscere i tutor di riferimento (scolastico e aziendale), ha visitato l’impresa e preso confidenza con le attività che lo coinvolgeranno.
Conosce il proprio piano formativo e sa in che modo dovrà documentare presenza, attività e apprendimenti.
La scuola ha inoltre provveduto alla stipula delle coperture assicurative contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali (INAIL) e per la responsabilità civile verso terzi.
La formazione di base prevista per la sicurezza sul lavoro (D.Lgs. 81/2008, art. 37, comma 1, lett. a, comma 2 e ss. mm.), è a carico della scuola e deve essere completata prima dell'inizio dell'Alternanza. La formazione, della durata di 4 ore, può essere seguita anche in e-learning - grazie ad un progetto congiunto MIUR-INAIL - e permette agli studenti di ottenere un attestato di frequenza di validità permanente.
È invece responsabilità dell’azienda erogare allo studente la formazione specifica su salute e sicurezza.
Tale formazione ha durata differenziata a seconda del livello di rischio dell’attività:
Rischio basso: 4 ore
Rischio medio: 8 ore
Rischio alto: 12 ore
Durante l’esperienza di Alternanza lo studente è seguito da un docente tutor della scuola e da un tutor aziendale (che può essere interno o esterno all'impresa). I due tutor assicurano che lo studente svolga le attività previste dal piano formativo e, se necessario, le riadattano a seconda delle esigenze contingenti.
Le figure dei tutor sono strategiche per realizzare PCTO efficaci, operando con obiettivi comuni e mediando tra quelli specifici della propria organizzazione di appartenenza.
Entrambi:
Contribuiscono alla strutturazione del percorso formativo personalizzato e all’individuazione delle attività, con attenzione alle misure di tutela della salute e sicurezza e di valutazione del rischio e verifica del rispetto degli obblighi connessi da parte dello studente (D.Lgs. 81/2008, art. 20)
Organizzano e monitorano il percorso, controllando la frequenza e l’attuazione delle attività previste
Raccordano l’esperienza formativa a scuola e sul lavoro
Redigono un report sull’andamento e sui risultati dell’esperienza a supporto della valutazione finale
Il tutor aziendale è la persona di riferimento per lo studente in azienda e collabora con il tutor scolastico, garantendo lo scambio e la collaborazione tra istituzione scolastica e struttura ospitante.
In particolare:
Favorisce l’inserimento dello studente, affiancandolo e sostenendolo durante il percorso
Trasferisce contenuti formativi/informativi relativi alle procedure e ai rischi in azienda
Pianifica le attività dello studente in base al progetto formativo
Coinvolge lo studente nella valutazione degli apprendimenti
Fa da tramite con i responsabili aziendali
Il tutor scolastico accompagna lo studente per l’intera esperienza di Alternanza, stabilendo un legame fondamentale tra studente, scuola e azienda.
In particolare:
Supporta e assiste lo studente durante tutto il percorso
Verifica l’operato del tutor aziendale e l’andamento del percorso
Monitora le attività per il raggiungimento degli obiettivi formativi
Fornisce alla Scuola le informazioni utili al monitoraggio e alla valutazione degli apprendimenti
Fa da collegamento con gli altri organi scolastici
Oltre ad un tutor professionalmente preparato e alla formazione specifica sulla sicurezza, l’azienda deve assicurare il rispetto di tutte le tutele previste in tema di salute e sicurezza, aggiornando il Documento di Valutazione del Rischio.
Deve inoltre garantire un ambiente accogliente, attività coerenti con il progetto formativo e strutturate in modo da accompagnare gradualmente il ragazzo ad acquisire le competenze previste.
Lo studente, da parte sua, deve svolgere le attività richieste con responsabilità e partecipazione, assicurando la sua presenza nei tempi e modi previsti, nel rispetto degli obblighi, delle regole, dei ruoli e degli accordi.
L'intero percorso deve essere documentato seguendo le indicazioni e le procedure predisposte.
L’esperienza formativa svolta in azienda viene anche condivisa e rielaborata in classe dagli studenti.
Ogni PCTO si conclude con la valutazione dell’esperienza da parte tutti i soggetti coinvolti, che si esprimono sia sull’efficacia del percorso (risultati di apprendimento) che sulla qualità del processo (gestione organizzativa):
L’azienda formalizza i risultati di apprendimento dello studente.
Lo studente valuta le condizioni di realizzazione dell'Alternanza, i supporti resi disponibili e l’assistenza ricevuta. Redige inoltre una relazione sul Percorso sperimentato, dove riporta le attività svolte ed esprime la propria opinione e valutazione, sottolineando aspetti positivi e negativi dell'esperienza e suggerendo eventuali miglioramenti.
La Scuola raccoglie le valutazioni di impresa e studente e sulla base delle indicazioni del tutor interno, dà la sua valutazione finale.
Il processo di valutazione inizia con la definizione degli obiettivi di apprendimento e dei parametri di valutazione stabiliti in fase di progettazione del PCTO e si completa grazie all’operato dei tutor e dello stesso studente, che verificano il mantenimento delle condizioni di sicurezza e i risultati di apprendimento per tutta la durata del Percorso.
I PCTO sono finalizzati ad acquisire non solo competenze tecniche, ma anche competenze trasversali. Diventano così elementi importanti di valutazione anche la propensione dello studente, i suoi atteggiamenti e le capacità di relazione e risposta alle situazioni.
La valutazione delle competenze effettivamente acquisite dallo studente al termine dell’esperienza sono un altro tassello fondamentale del processo di valutazione. Dopo aver accertato le competenze possedute in ingresso, si svolgono una valutazione intermedia e una finale per accertare i risultati raggiunti, verificando quanto e come lo studente abbia beneficiato del percorso formativo per la sua crescita, scoprendo le proprie attitudini, e aiutandolo ad orientarsi nelle scelte future.
La valutazione finale degli apprendimenti ottenuti attraverso il PCTO spetta al Consiglio di Classe, responsabile ultimo del percorso educativo-formativo dello studente.
La relazione redatta dallo studente sull'esperienza di Alternanza è oggetto di discussione in sede di esame di Stato.
Le competenze acquisite durante il PCTO (e in generale durante tutto il percorso di studi) vengono raccolte nel “curriculum dello studente”, che riporta e certifica tutte le attività svolte nei percorsi di Alternanza e le competenze acquisite anche sul piano professionale. Il curriculum dello studente viene allegato al diploma di studi.
La certificazione delle competenze è un importante valore aggiunto dei PCTO, perchè conferma non solo il valore formativo dell’esperienza, ma fornisce allo studente anche importanti strumenti di auto-orientamento e auto-valutazione, identificando le sue attitudini e vocazioni. Favorisce inoltre l’inserimento professionale, certificando e valorizzando capacità e competenze spendibili nel mondo del lavoro.
Il valore della certificazione è assicurato dalla qualità del processo di valutazione delle competenze, che si sviluppa attraverso passaggi determinati:
Definizione iniziale delle competenze attese al termine del PCTO
Verifica delle competenze in ingresso
Definizione e programmazione di strumenti e azioni di osservazione
Verifica dei risultati intermedi
Accertamento delle competenze in uscita
Le procedure e i modelli di valutazione e certificazione fanno riferimento alla normativa specifica di definizione del sistema di individuazione e validazione degli apprendimenti non formali e informali (D.Lgs. 13/2013 e D.I. 15 giugno 2015), prendendo a base gli elementi minimi definiti dalle norme.
I modelli di certificazione vengono strutturati e compilati congiuntamente da scuola e impresa, riportando le seguenti informazioni:
Dati anagrafici del destinatario
Dati dell’istituto scolastico
Riferimenti a tipologia e contenuti dell’accordo che ha permesso il PCTO
Competenze acquisite, indicando, per ognuna, ordinamento e indirizzo di studio
Dati relativi ai contesti di lavoro del PCTO, modalità di apprendimento e valutazione delle competenze
Lingua utilizzata nel contesto lavorativo
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