“Gli analfabeti del futuro non saranno quelli che non sanno leggere o scrivere,
ma quelli che non sanno imparare, disimparare e imparare di nuovo”
A. Toffler
L’Alternanza Scuola-Lavoro è al tempo stesso un diritto e un dovere, per studentesse e studenti degli ultimi 3 anni delle scuole superiori, che integra la formazione scolastica all’esperienza pratica in azienda.
Normata inizialmente dal D.Lgs. 77 del 15 aprile 2005, attuativo della Legge Delega n.53/2003 (Riforma Moratti), ridefinita e resa obbligatoria dalla Legge 107/2015 (Buona Scuola) e quindi rimodulata dalla Legge 145/2018 (Legge di Bilancio 2019), l’Alternanza Scuola-Lavoro è una metodologia didattica innovativa che crea una sinergia tra scuole, giovani, famiglie e mondo del lavoro, con l’obiettivo di formare cittadini e lavoratori competenti e preparati alle sfide della società attuale.
I percorsi di Alternanza, oggi ridenominati Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento (PCTO), per rendere evidente la loro finalità educativo-formativa e di facilitazione all’inserimento degli studenti nel mondo del lavoro, prevedono obbligatoriamente:
210 ore minime complessive nel triennio finale degli Istituti Professionali
150 ore minime complessive nel secondo biennio e quinto anno degli Istituti Tecnici
90 ore minime complessive nel secondo biennio e quinto anno dei Licei
Nelle imprese e nei loro organismi di rappresentanza
Nelle Camere di Commercio
In enti pubblici
In soggetti di terzo settore, ordini professionali, organismi del mondo della cultura e dell’arte e dello sport
A scuola, in forma di Impresa Formativa Simulata (vedi pag. 43 e segg. delle Linee guida MIUR e pag. 35 e segg. e pag. 83 della Guida operativa MIUR 2015)
I PCTO possono essere realizzati in integrazione con le lezioni scolastiche, ma anche al di fuori dell’orario di lezione e all’estero.
Le competenze acquisite sono certificate, con relativa possibilità di riconoscimento dei crediti.
La piena attuazione del sistema di Alternanza Scuola-Lavoro è un’opportunità di estremo rilievo per l’intera comunità.
Ha infatti un impatto notevole nella direzione dello sviluppo per le persone, le organizzazioni e il contesto socio-economico locale.
I beneficiari diretti sono i giovani ancora in formazione, che possono sperimentare nella pratica aziendale quanto appreso a scuola e migliorare sul campo le proprie competenze tecniche, come pure quelle trasversali.
Gli studenti imparano a conoscere le organizzazioni del lavoro, di rappresentanza e del privato sociale, le regole interne e le differenze con il contesto scolastico, acquisendo i ritmi del lavoro, la cultura d'impresa e la prospettiva aziendale della competitività e dello sviluppo economico. Possono inoltre approcciare temi centrali per la collettività (come ambiente, cultura, turismo, associazionismo, etc.) e mettere alla prova le proprie competenze di comunicazione e relazione, organizzative e di gestione delle criticità.
In questo modo migliorano l’adattabilità, l’assunzione di responsabilità e l’autonomia, preparandosi al meglio all’inserimento nella vita attiva e nel mondo del lavoro.
Le aziende e le scuole, attraverso i PCTO, mettono alla prova la loro capacità di innovazione in senso formativo e organizzativo e la qualità stessa dell’organizzazione, sollecitata dai criteri, dalle condizioni e dai requisiti previsti.
Le scuole si aprono al rinnovamento dell’offerta formativa, alla diversificazione dei contesti di apprendimento, all'articolazione di percorsi strutturati per competenze e personalizzati sullo studente.
Le imprese si sperimentano come contesti formativi, individuando misure e dispositivi organizzativi finalizzati agli obiettivi educativo-formativi, e si assumono la responsabilità sociale di sviluppo del capitale umano. Contribuiscono così alla crescita di cittadini e lavoratori preparati e al sostegno attivo della propria competitività e/o quella degli altri soggetti produttivi del territorio.
Il sistema di Alternanza produce risultati di qualificazione e sviluppo del contesto socio-economico, puntando alla realizzazione di percorsi di qualità coerenti con i bisogni del territorio e gli obiettivi educativi e formativi delle Scuole.
Il lavoro del Comitato Tecnico Scientifico (CTS) e la programmazione triennale delle iniziative sostengono la coerenza con i fabbisogni locali e con l’indirizzo di studio.
Il lavoro della Scuola, in rete con le aziende e gli altri soggetti del territorio, promuove l’integrazione delle risorse.
Lo sforzo congiunto di Scuole e Imprese aiuta entrambe a comprendere e soddisfare i rispettivi bisogni.
L’inserimento obbligatorio in Alternanza di tutti gli studenti del triennio finale e il conseguente naturale coinvolgimento delle relative famiglie, assicurano il rispetto del diritto individuale ed impattano sullo sviluppo sociale della comunità.
Soggetto gestore dell’intera attuazione dei PCTO è la Scuola, che si assume la responsabilità di:
Programmare i percorsi su base triennale secondo i fabbisogni rilevati dal Comitato Tecnico Scientifico
Rapportarsi con le imprese e/o le altre organizzazioni coinvolte
Selezionare gli studenti e co-progettare i percorsi, personalizzandoli
Assicurare e verificare la formazione preventiva
Mettere a disposizione un tutor interno che si relazioni con il tutor aziendale e ne verifichi l’operato
Controllare i requisiti delle aziende e il rispetto delle misure di tutela della salute e sicurezza dello studente
Monitorare le modalità e la qualità dello svolgimento dell’esperienza
Assicurare la documentazione e il monitoraggio, la valutazione in itinere e finale delle competenze e la loro certificazione
In questo quadro di strutturazione e responsabilità, ogni PCTO prevede diverse fasi: Scopri la procedura completa
L’Alternanza Scuola-Lavoro è un diritto degli studenti e sostiene l’apprendimento continuo, attitudine necessaria nel mondo del lavoro e che va coltivata sin dalla scuola.
Valorizza le nozioni apprese a scuola, permettendo di imparare dall’esperienza, e facilita l’ingresso degli studenti nel mondo del lavoro, aiutandoli a capirne le dinamiche.
In questo modo, l'Alternanza sostiene la visibilità e la valutazione delle competenze acquisite sia lavorando che nel vivere quotidiano (le cosiddette competenze non formali e informali, cioè acquisite in percorsi di formazione che non rilasciano titoli o nella vita di tutti i giorni).
Le competenze acquisite sono certificate dalla scuola e quindi spendibili nel mondo del lavoro.
CRESCERE LAVORATORI RESTANDO STUDENTI
Capire in che modo le cose che impari a scuola vengono applicate nel mondo del lavoro è una grande occasione per affrontare lo studio con più soddisfazione e capire meglio cosa potrai fare alla fine del tuo percorso scolastico.
L’esperienza formativa in azienda ti aiuta ad affrontare con più consapevolezza la scelta dell’Università e ti permette di coltivare le competenze, non solo tecniche, utili per le tue prime esperienze lavorative.
Potrai così imparare molto su di te, valorizzare i tuoi punti di forza e migliorare quelli di debolezza, affrontando il mondo del lavoro non come un giovane alle prime armi, ma capace di fare scelte consapevoli per il futuro e gestire al meglio il tuo percorso scolastico e professionale.
Conoscere il mondo del lavoro ti aiuterà non solo ad essere scelto, ma anche a saper scegliere quello che è meglio per te.
L’Alternanza Scuola-Lavoro è uno strumento prezioso che hai per allineare la formazione scolastica alle necessità aziendali, colmando quella distanza tra scuola e lavoro spesso lamentata dalle imprese.
Fare esperienze di qualità, nella vita e nel lavoro, è fondamentale per sostenere l’apprendimento. Attivare percorsi di Alternanza Scuola-Lavoro, in un dialogo continuo con l’Istituto Scolastico, ti rende parte attiva di una Comunità Orientativa Educante.
In questo modo la tua azienda impara a guardare alle sue risorse umane in un'ottica di sviluppo delle competenze, portando alla luce quelle già esistenti nell'organizzazione, e a rispondere in maniera completamente nuova ai suoi fabbisogni professionali e formativi.
CRESCERE LAVORATORI RESTANDO STUDENTI
Inserire in azienda un ragazzo appena diplomato o laureato comporta sempre un rischio per l’impresa.
All’inesperienza tecnica si affianca spesso una scarsa dimestichezza con le dinamiche relazionali e le regole specifiche di ogni contesto lavorativo.
Inserire in organico persone che già conosci e che conoscono la tua realtà aziendale, perchè hanno svolto percorsi di Alternanza nella tua impresa, riduce il rischio di selezionare persone che ti sembrano idonee, ma poi dimostrano di non esserlo.
Conoscere oggi chi cercherà lavoro domani ti aiuterà non solo a scegliere i migliori, ma anche a costruire nel tempo un rapporto di fiducia.
L’Alternanza, quale parte integrante del percorso scolastico, è obbligatoria negli ultimi 3 anni delle scuole superiori. Tutti gli studenti sono quindi tenuti a svolgere un PCTO e la sua frequenza è requisito di ammissione all’esame di maturità.
L'Alternanza è stata istituita per garantire a tutti i giovani il diritto di completare la propria formazione integrandola con il lavoro. È resa obbligatoria proprio per assicurare che tale diritto venga esercitato.
L’alternanza non prevede costi aggiuntivi (escluse le spese per raggiungere la sede aziendale), e per la sua natura di percorso formativo, non prevede retribuzioni.
L’organizzazione di questa modalità innovativa di apprendimento richiede uno sforzo aggiuntivo sia alle scuole che alle aziende, con un investimento di risorse sia pubbliche che private. Inoltre, gli studenti, entrando nelle organizzazioni del lavoro, sperimentano un contesto tipico della vita adulta, molto diverso da quello scolastico e che risponde a logiche di produzione del sistema e produttività individuale.
Per questo agli studenti è richiesto di affrontare il PCTO con consapevolezza e impegno attivo, nel rispetto delle regole interne alle strutture ospitanti e degli accordi previsti dal Patto Formativo.
Gli studenti sottoscrivono quindi l'impegno a rispettare gli orari definiti, le norme sulla salute e sicurezza, le pratiche di relazione e le indicazioni provenienti dai tutor (scolastico e aziendale).
Gli studenti devono anche partecipare attivamente alla formazione sulla sicurezza, generale e specifica, documentare le attività svolte e partecipare alla valutazione intermedia e finale, redigendo una relazione che verrà discussa all’esame di Stato.
Vedi nel dettaglio come funziona il percorso
Le aziende, e in generale tutte le strutture ospitanti i PCTO, nel momento in cui scelgono di aprire la propria organizzazione alla formazione dei giovani e futuri lavoratori, si impegnano a rispettare le procedure connesse alla loro realizzazione e a creare le condizioni migliori per garantire percorsi di qualità, come spazi e attrezzature adeguate, tutor con la giusta professionalità e procedure di tutela della salute e della sicurezza degli studenti, formazione specifica inclusa.
A seconda del livello di rischio dell’attività svolta dall’azienda, il tutor può seguire un numero variabile di studenti in Alternanza (Rischio basso: 12; Rischio medio: 8; Rischio alto: 5)
Gli studenti in PCTO, seppur non in rapporto di lavoro di dipendenza e senza diritto alla retribuzione, rispetto alla salute e sicurezza sono equiparati ai lavoratori. Questo comporta l'aggiornamento del Documento di Valutazione del Rischio, la fornitura dei DPI (Dispositivi di Protezione Individuale) anche anti-Covid e l'attuazione, se necessaria, della sorveglianza sanitaria.
Inoltre, in caso di minore età dello studente, l’azienda deve mettere in atto le misure relative al lavoro dei minori.
Il rapporto tra scuola e impresa deve essere di collaborazione e rispetto dei reciproci obiettivi. La collaborazione viene formalizzata sottoscrivendo la cosiddetta Convenzione, un contratto base che stabilisce nel dettaglio obblighi e responsabilità dei soggetti coinvolti nel PCTO. Al tempo stesso, l’azienda si impegna a partecipare attivamente alla progettazione dei PCTO e contribuire alla loro organizzazione.
A conclusione del percorso l’azienda ha il compito di valutare gli apprendimenti dello studente e sostenere la certificazione delle competenze acquisite.