STRESS DA CALDO- COLPO DI CALORE

di Chiara Paolini, Allevatori Pecora D'Ouessant, 2026



MISURE DI PREVENZIONE

Come proteggere il proprio gregge dalla calura estiva e prevenire lo stress da calore?

Le pecore d'Ouessant soffrono il caldo, così come accade per altre razze, in modo sia diretto che indiretto. 

Direttamente, quando non riescono a mantenere una giusta temperatura corporea, indirettamente a causa della siccità quando i pascoli rapidamente seccano non fornendo più erba verde e fresca che è più dissetante di foraggio e mangimi.

Ecco alcune strategie da tenere a mente per affrontare al meglio un periodo particolarmente caldo:

1) ACQUA

L'acqua deve essere sempre fresca, abbondante e disponibile. Posiziona gli abbeveratoi all'ombra: l'acqua lasciata al sole diventa bollente ed è imbevibile. Gli abbeveratoi devono essere facilmente accessibili in numero adeguato ed altezza da terra corretta, per tutto il gregge. Questo per evitare che le pecore si accalchino per bere o, peggio ancora, che gli agnelli appena svezzati, essendo ancora molto piccoli, non riescano proprio ad abbeverarsi.  Durante il caldo il consumo d'acqua può essere oltre il doppio del solito. Se non hai abbeveratoi che si autoriempiono controlla spesso e aggiungi acqua prima che finisca o il livello sia troppo basso.

L'acqua deve essere PULITA, così come gli abbeveratoi. Sebbene questa regola valga sempre è opportuno ricordare che all'aumento delle temperature i batteri, le alghe e i microrganismi, anche pericolosi, proliferano più rapidamente e possono causare problemi agli animali. 

2) OMBRA

Assicurati che ci siano zone d'ombra per tutto il gregge: alberi, tettoie aperte dai lati in modo da permettere la circolazione dell'aria sono ottime soluzioni per evitare il surriscaldamento. Lo spazio d'ombra deve essere sufficiente in modo che gli animali non si ammassino. In esterna puoi realizzare una "valle di terra" o di sabbia, riparata, fresca, che può essere bagnata con la canna da giardino per maggiore sollievo. Se sei in una zona veramente torrida e ne hai la possibilità,  valuta di istallare il raffrescamento esterno con i vaporizzatori d'acqua.  

3) STALLA

Assicura la ventilazione: apri le finestre e le griglie, installa ventilatori per far circolare l'aria e evitare l'accumulo di umidità e calore. Se sei in una zona davvero torrida e ne hai la possibilità, valuta addirittura la climatizzazione, non diretta, ma tipo inverter. Usa lettiere fresche (truciolo e sabbia) evitando la paglia spessa, che trattiene il calore. 

4) ALIMENTAZIONE 

Sposta gli orari di distribuzione di eventuale mangime al tramonto e all'alba, utilizza un prodotto di ottima qualità in questo periodo. Le pecore quando fa caldo tendono infatti a mangiare di meno e quindi è bene fornire loro un alimento adeguato; bilancia bene la dose per evitare problemi di fermentazione ruminale. Incoraggia il pascolamento nelle ore più fresche. È possibile far pascolare le pecore anche quando fa buio, sebbene sia una pratica non molto naturale per animali diurni e preveda un eccellente controllo del gregge di solito con cani da guardiania ben addestrati: i predatori cacciano ordinariamente al crepuscolo e all'alba! 

Ricordati il blocco di sali minerali per ovini (senza rame).

Se ne hai la possibilità  IRRIGA il pascolo, in modo che l'erba non secchi e possa ancora essere disponibile per gli animali. 

4) ATTIVITÀ 

Evita di effettuare spostamenti del gregge, la tosatura, trattamenti o altre operazioni rimandabili, negli orari più caldi. Qualora le pecore effettuino un "lavoro": ecopaturage o sheep-dog evita assolutamente di farle lavorare durante le ore calde e non le costringere a muoversi. Effettua tutte le operazioni, i lavori, le attività e i trattamenti la mattina molto presto, quando le temperature sono più miti.

5) TOSATURA

La lana protegge dal freddo e anche dal caldo. La tosatura è una pratica indispensabile da intraprendere in tarda primavera-inizio estate in modo che prima dell'arrivo del caldo la lana abbia già cominciato leggermente a ricrescere formando un cuscinetto corto, ma isolante. Se hai ritardato ad effettuare la tosatura ricordati di eseguirla prontamente, ma anche di proteggere le pecore dal sole diretto appena tosate. Le pecore d'Ouessant in Italia, se vengono tosate in piena estate e lasciate al sole possono ustionarsi esattamente come le persone! Devono essere tenute al riparo, anche per alcuni giorni dopo la tosatura tardiva in piena estate, se necessario. Negli animali bianchi o con carnagione più diafana puoi utilizzare la crema solare per proteggere le parti più fragili: le orecchie o le parti in cui il vello è stato rasato a pelle.

6) TRASPORTO

Carica e trasporta le pecore la mattina presto, la sera o la notte, comunque nelle ore più fresche. In mancanza di un mezzo con climatizzazione e regolazione della temperatura valuta di rimandare il viaggio a quando le condizioni climatiche siano più favorevoli. 

Cerca di garantire maggiore spazio e ventilazione costante, se necessario con un sistema di ventole supplementari o, se ne hai la possibilità,  con un mezzo climatizzato.

Parcheggia sempre all'ombra e riduci al minimo la durata delle soste, per quanto possibile.


TIENI SOTTO CONTROLLO GLI ANIMALI e attivati immediatamente se vedi i sintomi di stress da caldo.


CAMPANELLI D'ALLARME

Le pecore possono cominciare a soffrire il caldo già a 22-25°C, se c'è molta umidità! Tendono istintivamente a ridurre l'attività motoria e a cercare zone d'ombra. Ci sono segnali importanti e campanelli d'allarme a cui fare attenzione:

1) RESPIRAZIONE: se accelerata e con la bocca aperta è il segno che la pecora sta tentando di dissipare il più possibile il calore del corpo. 

2) INATTIVITÀ E RAGGRUPPAMENTO:  restare sdraiati a terra serve a risparmiare energia e riserve idriche, ma può essere il segno di esaurimento delle forze; le pecore che hanno troppo caldo possono ammassarsi per cercare ombra reciproca o isolarsi dagli altri.

3) RIFIUTO DEL CIBO: anche se hanno a disposizione erba fresca e verde possono rifiutarsi di pascolare.

4) SALIVAZIONE ECCESSIVA, LETARGIA, BARCOLLAMENTO: sono segni gravi di sofferenza da caldo o "colpo di calore". 


SOLUZIONI

Se noti una pecora con i segni di un imminente colpo di calore agisci subito, in modo cauto, ma rapido. 

1) SPOSTA AL FRESCO: sposta la pecora in un luogo ombreggiato, fresco e ben ventilato.

2) PROVA LA TEMPERATURA RETTALE: Sebbene non vi siano studi specifici sulla temperatura corporea nelle pecore d'Ouessant, una pecora con una temperatura rettale di 40.5°C è certamente surriscaldata! 

3) RAFFREDDA LA PECORA. Usa dell'acqua fresca MAI GHIACCIATA per evitare shock termico. Concentrati particolarmente sulla zona del collo, della testa e sotto le cosce o le zampe anteriori dove passano i grandi vasi.

4) IDRATA. Se la pecora è cosciente e riesce a deglutire offrire acqua fresca, meglio ancora somministrare una soluzione elettrolitica anche con una siringa senza ago inserita di lato alla bocca.

5) VETERINARIO. Se la pecora barcolla, non riesce più ad alzarsi in piedi, è in grosso stato confusionale o perde conoscenza

 CHIAMA IMMEDIATAMENTE IL VETERINARIO.