Articolo di Alice , Giulia e Melissa
Capra e Cavoli è una giornata dedicata ai prodotti biologici che viene organizzata da oltre vent’anni nel centro storico di Bassano del Grappa, in piazza Libertà, l’ultima domenica di settembre. E' gestita da Confesercenti Veneto, in collaborazione con Slow Food e l'Amministrazione Comunale della città.
All'interno di questo mercato del biologico c'è sempre stata un'area in cui erano ospitate tutte le scuole che aderivano al progetto "Orto in Condotta", riservato alle scuole che promuovono nei loro spazi un orto scolastico. Quest'anno, domenica 26 settembre 2021, a causa del Covid, eravamo presenti solo noi del progetto Orto Roncalli.
Nella bancarella della scuola erano esposti sia i prodotti della scuola sia quelli provenienti da orti, giardini e frutteti degli alunni.
Cosa abbiamo venduto?
I prodotti presenti sul nostro spazio espositivo erano sia frutta che verdura: in particolare piante di peperoncino , lattuga , pomodori , patate , prezzemolo, cavolo cappuccio, peperoni, melanzane.
Oltre a questi prodotti erano presenti anche vasetti di tutti i tipi: marmellate ,Passate di pomodoro, asparagi sott’olio, pomodorini confit, le nostre zucchine sott'aceto aromatizzate con basilico e peperoncino, composte da abbinare a formaggi.
Perchè la nostra scuola ha deciso di partecipare a Capra e cavoli?
Il nostro istituto ha partecipato con una propria bancarella per avere i fondi necessari a finanziare un futuro nuovo sistema di irrigazione dell’orto scolastico nel giardino retrostante la scuola secondaria. Altri fondi saranno invece usati per acquistare nuovi strumenti per l'orto della scuola primaria Pascoli, oltre a terriccio e sementi.
Verso il giorno della Memoria ... in orto!
Il progetto Crocus, promosso dalla Fondazione irlandese per l’insegnamento sull’Olocausto, la HETI (Holocaust Education Trust Ireland) oggi include anche altri paesi europei, oltre all’Italia. L'iniziativa consiste nel coltivare fiori di croco, i primi a sbocciare a inizio del nuovo anno, per costruire un'aiuola a forma di stella di David, contemporaneamente a tutte le altre classi delle scuole europee partecipanti al progetto: questo per sentirci più uniti nel ricordo delle vittime della Shoah, a patire dal 27 gennaio, Giorno della Memoria.
La nostra partecipazione è stata un'idea della prof. Guadagnin e della prof. Ianne, su suggerimento della prof.ssa Luciani, e per fare la stella di crocus le docenti hanno scelto il crocco Dorothy giallo, una specie piccola ma precoce, insieme ad alcuni ragazzi che seguono attività di sostegno: Thomas, Lorena, Metthew e Manuel. Nel predisporre la stella di David hanno dovuto fare un progetto matematico: hanno costruito con il bambù due triangoli equilateri che poi hanno disposto uno sopra l'altro per formare una stella con sei vertici .
Si vuole usare appunto rievocare il giallo della Stella di David, che moltissimi ebrei furono costretti a cucire sui propri abiti durante il dominio nazista, con i crocus, i quali sono resistenti al freddo e spesso fioriscono anche sotto la neve in prossimità del 27 di gennaio.
Dopo di che i ragazzi coinvolti hanno calcolato quanti vasetti di diametro di 10 cm sono necessari per ricoprire il perimetro della stella e dai loro calcoli sono risultati necessari 115 vasetti . Poi le prof hanno comprato circa 200 bulbi, con i ragazzi li hanno piantati e se ne sono presi cura. Adesso si vedono spuntare alcune foglioline e manca poco al fior .
Il progetto segue perfettamente la tabella di marcia.
Ecco quindi che dietro ad ogni fiore sembrano uscire messaggi di speranza, di resilienza dell’animo umano anche davanti al dolore o alle difficoltà, di non-violenza, della vita che vince la morte con il ricordo ed anche riferimenti all’informazione storica: con un progetto come il Crocus gli studenti imparano l’importanza dell’integrazione, dell’uguaglianza, dei diritti essenziali dell’uomo interpretando con la loro sensibilità questi argomenti con i loro docenti.
Melissa Bizzotto
LA PRIMAVERA SI PREPARA A SCUOLA!
Metà Novembre 2021
Durante la quarta ora di un sabato di metà novembre, la 1^G è andata di fronte all'entrata principale della scuola, dove sono presenti due aiuole comprese entro grandi vasche di cemento, ed ha iniziato a togliere le erbacce e successivamente ha scavato con una paletta da giardinaggio delle fosse profonde più o meno trenta centimetri lungo tutto il diametro del muretto dell’aiuola.
Poi, per aiutarci, i ragazzi hanno usato una vanga con cui hanno scavato più velocemente. In questo modo avremo lo spazio necessario per piantare direttamente dei tulipani nell'aiuola che da tempo è inutilizzata, mentre lo scorso anno erano stati portate delle vaschette con i fiori, che allietando fra fine marzo ed aprile l'entrata della scuola ha suggerito al progetto Ortoroncalli questa novità.
Alice Grossele
30 Novembre 2021
Martedí 30 Novembre 2021 la classe 1^G è uscita durante la quarta ora (italiano) per finire il lavoro iniziato qualche settimana prima nelle aiuole davanti all’ingresso principale della scuola media.
Tutta la classe, insieme alla professoressa Ianne, ha tolto le restanti erbacce e piantato numerosi bulbi che sbocceranno in primavera.
Il processo utilizzato è stato il seguente: in un primo momento si sono scavate delle “fosse” poco distanti il muretto-recinzione; poi la professoressa Guadagnin e la professoressa Ianne hanno spiegato alla classe come posizionare i bulbi, e dopo aver ascoltato la classe ha iniziato a posizionare i bulbi a più o meno 10 cm l’uno dall’altro con la punta da cui cui stava iniziando a crescere la piantina rivolta verso l'alto. Dopo aver posizionato i bulbi più grandi gli alunni sono passati a dei bulbi di minori dimensioni e li hanno posizionato nello stesso modo seguito per quelli più grandi; dopo di che hanno ricoperto i bulbi e sono tornati in classe (dopo aver controllato l’orto e aver messo in ordine gli strumenti utilizzati facendo giardinaggio).
Giulia Dalla Rizza
Il gatto della prof.ssa Maroso qui sopra. Sotto il ventenne Tsuki della prof.ssa Ianne e Thiago, il pastore della prof.ssa Gatti
Paolo,
Abbiamo voluto provare ad intervistare alcuni professori della scuola che possiedono animali domestici, per far raccontare loro cosa vuol dire convivere con un cane o un gatto ...
Paolo ha intervistato la prof.ssa Tiziana Maroso, che ha ben due gatti: Mammona e Grigetto, entrambi europei a pelo corto.
Tutto risale a quando Mammona si presentò in un angolo remoto del suo giardino con un esercito di diciotto gattini a suo fianco!
La prof decise quindi di riportarli nel fienile da cui provenivano. Quest’ ultimo tentativo però fu vano, perché alla fine Mammona si ripresentò, quindi la prof decise di tenere lei e suo figlio, che è appunto Grigetto (il gatto più affettuoso);
invece i restanti diciassette gattini sono stati regalati (anche ad alcuni docenti).
Secondo la Prof Maroso avere due animali al proprio fianco è uno scambio di affetto incredibile, infatti, dal suo punto di vista le persone che abbandonano animali rappresentano un lato disumano dell’ uomo, bisogna ricordarsi sempre che gli animali non sono oggetti, sono esseri viventi!!!
Giulia Dalla Rizza e Melissa hanno invece intervistato la prof. Ianne, che ha avuto tanti animali, ma ora ha un gatto e delle api.
La professoressa Ianne ha trovato il suo gatto in campagna e le faceva talmente tenerezza che decise di portarselo a casa. La sera stessa il gatto prese sonno sul collo del figlio; ci ha raccontato che quando suo marito è tornato a casa, pensando che il gattino fosse una mucca peluche, lo prese in mano, ma al posto della mucca pelosa si trovò tra le mani un cucciolo di gatto.
Inizialmente pensarono che fosse una femmina e le misero il nome Luna. Dopo un mese, si accorsero che in realtà era maschio, e non essendo il nome luna adatto ad un maschietto lo chiamarono TSUKI, che in giapponese vuol dire LUNA (perché in giapponese la luna è maschio e il sole femmina). Il suo pelo è simile a quello di una mucca ed ha anche dei bellissimi occhi azzurri.
Ora il gatto Tsuki ha la bellezza di venti anni, è diventato una parte della famiglia; Viene chiamato “L’IMPERATORE” e nonostante la sua considerevole età gioca ancora con la sua coda.
Elena Cera, Elena Crestani e Roberta Bandello hanno infine fatto un’intervista alla prof Elena Gatti, che ha un pastore tedesco di nome Thiago. Questo cucciolone ha ben 2 anni e mezzo, è nato il 5 maggio 2019, ed è stato adottato tramite degli amici della professa che lavorano in un centro cinofilo (un' area dove il cane ha libertà di esprimersi, socializzare, divertirsi e perchè no, anche rilassarsi!). “Lui non mangia tanto” dice la professoressa “ma quando ha sete beve dal bidet”.
Questo grande amico della nostra insegnante di giorno rimane fuori in giardino, con il suo laghetto pieno di pesciolini rossi e le sue amiche tartarughine, ma la notte dorme dentro e viene super coccolato dalla sua padrona.