Ecco qui l'entrata del negozio "Chiara". Ogni mattina è un via vai continuo di studenti che corrono a prendersi le caramelle o qualcosa di buono, perchè al dolce proprio non sanno resistere!
Ecco qui l'entrata del negozio "Chiara". Ogni mattina è un via vai continuo di studenti che corrono a prendersi le caramelle o qualcosa di buono, perchè al dolce proprio non sanno resistere!
Il frequentatissimo negozio di caramelle davanti alla scuola, una tentazione a portata di mano, ma attenti alle vostre tasche!
Il negozio "Chiara" di Alice Simonetto aprì nel 1978 con la madre delle attuali proprietarie del negozio.
In quarantaquattro anni il negozio è sempre stato un negozio di vendita dolciumi, bomboniere e piccoli arredi per la casa.
Questo negozietto, che per i bambini è la fine del mondo per tutti i tipi di caramelle e anche di bibite che si possono trovare al suo interno, non è però, a detta di chi lo gestisce, del tutto ancora perfetto: infatti le proprietarie vorrebbero vendere anche spremute di frutta fresca e non solo bevande in lattina o bottiglia.
I luoghi frequentati fuori dalla scuola: conosciamoli da vicino
Qui sopra il parchetto davanti alla scuola, a fianco il Bar +39 e sotto bancone del Voilà Cafè.
Il parco giochi davanti la scuola, inserito nel Quartiere Oratorio, è un punto di riferimento per i ragazzi dato che, essendo esso un luogo pubblico, è sempre accessibile a tutti e un bel posto per svagarsi con i propri amici. Il parchetto è piazzato in una posizione strategica dato che, oltre ad essere davanti la scuola - dunque l'ideale per potersi trovare la mattina prima del suono della campanella o per intrattenersi dopo scuola - è in mezzo a ben due bar e con un negozio super rifornito di caramelle a soli dieci metri. Tuttavia i comportamenti all'interno del parco non sono sempre rispettosi delle strutture al suo interno e per questo, secondo me, ci vorrebbe almeno una telecamera di sorveglianza per vedere cosa effettivamente succede all'interno del parco. Nel 2019 si avviarono i lavori per aggiungere delle giostre nel parco davanti la scuola per bambini diversamente abili, terminati nel 2020, e questo dimostra la forte sensibilità da parte dell'associazione "La famiglia del Palazzolo".
Parlando invece dei bar, essi sono due: Il Voilà e il +39.
Il Voilà è un bar molto frequentato dai nostri insegnanti dove si può fare una colazione coi fiocchi: i prof ci hanno riferito che fanno il miglior caffè della zona.
Il +39, a differenza del Voilà, è frequentato da una fascia di persone più giovani, ma anche da molti sportivi, come testimoniato dalle rastrelliere per le biciclette di molti atleti del fine settimana che qui si danno appuntamenti dopo i loro giretti. Qui i ragazzi, oltre a poter prendere la merenda per scuola, usano i tendoni fuori per sostare prima di entrare e ... svolgere i compiti non fatti il giorno prima o finire di studiare per la verifica\interrogazione che avranno durante le ore di scuola. Più strategico di così ...
Oramai il mercato del venerdì per molti studenti prevede prima di entrare a scuola la tappa obbligata al banco del pesce di NAI
Lisa Bernardi
Cosa succede ogni venerdì mattina vicino alla scuola?
Da ormai molto tempo, al mercato del venerdì mattina, i ragazzi della scuola secondaria decidono di comprare il fritto alla bancarella della NAI - Ittica Cittadellese. Tutti i venerdì mattina al banco si trova una fila di ragazzi tra gli 11 e 14 anni che desiderano comprare patatine fritte, anelli di totano, chele di granchio, piccole sardine e altri pesciolini fritti. I più richiesti tra i prodotti sono sempre le patatine fritte, le piccole sardine e i gamberi fritti. Alla Nai i prezzi sono giusti, ma di solito i commessi finiscono per mettere cose che non hai richiesto, mentre aggiungono una porzione ridotta dell'alimento richiesto. La classe più golosa, fin dalla prima, è ancora la 3°G, che ogni venerdì arricchisce sempre di più il proprietario della Nai. Sempre in 3^ C, anche in epoca Covid, la professoressa Benacchio ha offerto Ketchup e Maionnaise (rigorosamente monoporzione e ben confenzionati!) ai ragazzi con il fritto.
In occasione del centenario della morte dell' artista Noè Bordignon, nato a Castelfranco Veneto nel 1841 e morto a San Zenone nel 1920, le due cittadine legate in modo particolare all' artista, hanno realizzato una mostra a lui dedicata. All’interno di questa mostra, sono state coinvolte altre località che custodiscono affreschi del pittore, come ad esempio la chiesa di Sant’Anna di Rosà.
Domenica 12 Dicembre 2021, presso la chiesa della frazione rosatese, l' Amministrazione Comunale, ha organizzato una presentazione alla cittadinanza dell’artista e degli affreschi in essa contenuti.
A presentare l’artista, si era gentilmente offerta la professoressa Anita Guadagnin, insegnante presso la scuola media di Rosà, che all' ultimo istante, ha dovuto rinunciare a causa della positività al Covid.
La serata è stata suddivisa in più parti.
In apertura, il coro Improvviso ha eseguito tre brani, seguiti da un intervento di presentazione a cura della Dottoressa Bedin, responsabile della biblioteca Comunale.
A portare i saluti della Amministrazione Comunale, è intervenuto il vicesindaco Simone Bizzotto, il quale ha fornito alcune informazioni sulla mostra dedicata al pittore e ha illustrato il programma della serata.
Ad esporre l'intervento della professoressa Guadagnin, è intervenuta la bibliotecaria Cristina Lunardon, che ha ricordato le tappe principali della vita del pittore e descritto le sue qualità artistiche.
Infine, è stata illustrata la pubblicazione, appositamente realizzata, sulla chiesa di Sant’Anna e sugli affreschi in esso contenuti.
La serata si è conclusa con alcuni canti natalizi, sempre eseguiti dal Coro Improvviso, quale augurio per le l'imminenti festività.
Durante la serata la poetessa Giovanna Bertoncello ha recitato alcune poesie che hanno contribuito a proiettare il pubblico nel periodo storico del “Bordignon”.
Al termine della serata presso gli impianti sportivi adiacenti alla chiesa i presenti hanno potuto apprezzare la Banda Montegrappa che ha eseguito alcune melodie natalizie. Infine ci si è scambiati gli auguri di Natale.
Rosà è una cittadina non molto grande , ma, nel suo piccolo, non manca di nulla. E' vicina a Bassano del Grappa e Cittadella, due città molta belle e caratteristiche. Non è lontana neppure da Castelfranco Veneto, importante centro del Trevigiano e città natale del pittore Giorgione.
E' ben collegata al resto del suo territorio da trasporti pubblici come gli autobus e pure il treno, in quanto per Rosà passa la linea Bassano-Padova. Inoltre non mancano altri servizi, come la nostra scuola, piuttosto grande visto che ha molti plessi (infanzia, secondaria e quattro sedi della primaria) e le strutture sanitarie, che affiancano l'Ospedale di zona, il San Bassiano, che è veramente a pochi chilometri di distanza.
Riccardo Bizzotto
Alessandro Cecchetto ed Edoardo Sorio
Il Duomo di Rosà è l'edificio sacro più importante del paese e cuore della parrocchia di Santa Maria e Sant'Antonio Abate, che fa parte del Vicariato di Bassano Del Grappa. Il monumento si affaccia sulla piazza Sebastiano Baggio ed è stato costruito tra il 1720 e il 1746 (quindi in ventisei anni), a sostituzione della chiesa del Seicento, che a sua volta sostituiva la prima chiesetta eretta nel Cinquecento.
Gli artefici della chiesa settecentesca sono l'architetto Giovanni Miazzi, che rifece la navata, Giuseppe Graziani, che dipinse su tela l'Ascensione di Gesù per il soffitto del coro, il pittore veneziano De Santi che realizzò l'Assunzione della Madonna, il tagliapietre Giovanni Bonato che scolpì l'altare maggiore con il tabernacolo. A fianco di questo stanno le statue di Sant'Antonio e di San Spiridione che sono state scolpite da Giuseppe Bernardi, primo maestro di Antonio Canova. Il campanile fu inaugurato nel 1817 a fianco del Duomo, che ha una facciata ornata di statue tutte in pietra rappresentanti le tre virtù teologali: Fede, Speranza, Carità, S. Antonio abate e S. Spiridione; sono attribuite ai fratelli Bosa da Pove del Grappa
Quest’anno si è svolta la 9° edizione del concorso “Cari nonni raccontatemi un vostro Natale” che è nato con lo scopo di mandare ai ragazzi e ai bambini il messaggio dell’importanza della famiglia. Il concorso era diviso in tre sezioni (in base all’età). I giudici del concorso sono stati: l’Assessore alla Cultura Chiara Grandotto, il presidente del comitato biblioteca Gianni Chiminazzo, Rinella Fretta e Silvano Bordignon.
La premiazione si è svolta in biblioteca e consisteva in buoni libri da spendere in una libreria a Rosà. Le persone sono state premiate per l’originalità e la particolarità dei testi scritti.
Lisa Bernardi