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TESTIMONIANZE DELLA CRISI DI FRONTE ALLA PANDEMIA
TESTIMONIANZE DELLA CRISI DI FRONTE ALLA PANDEMIA
In un periodo nel quale siamo costretti a rinchiuderci tra le mura domestiche in una solitudine eremitica che scava silenziosamente dentro noi stessi, la parola può nuovamente diventare strumento salvifico, laddove ci permetta di riappropriarci di questo vissuto, delle sue ombre e delle sue luci, paure e speranze.
E per fare ciò la parola, qui calata nella forma dell'intervista, recupera il suo valore fondamentale di ponte che ci permette di connetterci con noi stessi e gli altri, per raccontare ciò che siamo e progettare assieme ciò che vogliamo essere ed il mondo nel quale vogliamo vivere. Testimonianze che ci ricordano che non siamo soli, reclusi nelle nostre stanze e impotenti dinnanzi agli eventi naturali e alle decisioni umane, ma che vale la pena di impegnarsi a costruirlo questo ponte, di trovare le parole, perché là fuori c'è ancora qualcuno con cui raccontarsi e costruire un futuro più radioso.
Con questo progetto, l'intervistato/a, da un lato, ha potuto rivivere la propria esperienza e ha avuto la possibilità di analizzare le proprie sensazioni, forse imparando a conoscersi un po' di più. Questo è senz'altro uno dei poteri della parola: esprimendoci, trovando il modo di esternare le nostre emozioni, siamo in grado di comprenderle meglio. La parola ci libera.
Nella pubblicazione di questo sito, tuttavia, risiede la nostra speranza di recuperare un'altra delle facoltà della parola: quella di creare un ponte fra le persone, che hanno in comune il fatto di dover sperimentare la vita in questa tempesta. La parola altrui può ricordarci che non siamo soli e dalla condivisione dei propri vissuti può nascere il sentimento di solidarietà di cui il mondo pare avere così tanto bisogno e che, forse, ci permetterà di costruire un futuro migliore.
La parola, infine, può anche essere in grado di gettare nell'ascoltatore un seme di riflessione, che, forse, lo porterà a comprendere meglio la propria esperienza e a trovare le parole per raccontarla.
Dall’intervista a Sara P. (9 anni): “Come disegneresti questo periodo di coronavirus?” “Disegnerei la mia famiglia in casa e il virus intorno”.