Aspettando che il quinto film di Shrek arrivi nei cinema, atteso il 1 luglio 2026, questo cinico ma pacifico orco calcherà il palco del Palio Studentesco, grazie alla compagnia teatrale dell’Istituto Superiore “Caterina Percoto”.
La scelta di Shrek, raccontano le ragazze e i ragazzi, non è nata solo dall’affetto per il film, ma anche dalla curiosa origine della pellicola.
E' il 1988 e Jeffrey Katzenberg, produttore di punta dell’azienda multimilionaria Disney, entrò in conflitto con l’amministratore delegato Michael Eisner. Morto il presidente Frank Wells, Eisner, approfittando della situazione, escluse Katzenberg dal vertice, rimuovendo persino il suo nome dai titoli de Il Re Leone. Questo gesto scatenò l’ira di Katzenberg che, lasciata la Disney, vinse una causa multimilionaria e fondò, insieme a Steven Spielberg e David Geffen, la DreamWorks SKG, nata con l’intenzione di sfidare la Disney sul suo stesso terreno.
Shrek fu un colpo diretto: anti fiabesco, distrusse i canoni classici delle 'principesse perfette' e degli 'eroi bellissimi', proponendoci protagonisti/e magici/he, ma forse più reali.
La nascita della DreamWorks, createsi da una ferita e dal desiderio di vendetta, sembra così contrastante con lo spettacolo degli studenti e delle studentesse del 'Percoto' che scaturisce, invece, dalla voglia di unirsi: “semplicità della Diversità”, “rivoluzione”, “accettazione”, “metamorfosi”, “cambiamento” sono, secondo i/le partecipanti, la sintesi di quest’opera. Al di là della satira, si racconta un inno all’insolito, allo strano, al bizzarro.
C’è chi ha iniziato il percorso teatrale costretto dai genitori e con questo laboratorio è riuscito a sbloccarsi e superare la timidezza o l’ansia, chi invece sa già che vuole lavorare in questo ambiente. Comunque sia, il Teatro è diventato un 'luogo' sicuro nel quale è stato scritto un copione ironico che ci ricorda come la 'normalità' abbia un carattere relativo.
Senza una precedente storia di vendetta, Shrek vi aspetta il 19 maggio alle 20.15 al Teatro Palamostre in piazzale Paolo Diacono!
A cura di Annalisa Nardin