Trent'anni fa entrava in vigore la legge n.91 sulla cittadinanza, nata già vecchia, perché non in grado di interpretare al meglio i cambiamenti sociali allora in atto, e che oggi nega diritti fondamentali a centinaia di migliaia di bambini e bambine nat* in Italia da genitori stranieri regolarmente soggiornanti.
Mentre scorrono i titoli di coda di una legislatura sostanzialmente improduttiva sul piano dell'avanzamento dei diritti civili, il cambiamento resta in massima parte sulle spalle delle persone e dei soggetti collettivi che animano le comunità.
Tra questi, gli studenti e le studentesse del "Banzi" di Lecce, che nei giorni scorsi hanno accolto l'invito di Arci Solidarietà Lecce Soc. Coop. e fatto girare nelle classi l'appello alla riforma della legge sulla cittadinanza promosso da Arci Nazionale.
Nelle prossime settimane, saremo coinvolti in un'assemblea d'istituto sul tema grazie all'invito di Andrea Centonze, Angelina Negro, Marco Greco e Alessandro Argentieri rappresentanti d' Istituto.
Un enorme grazie alla professoressa Silvia Quarta Serafino , sempre attenta a promuovere il dibattito sui diritti e a tessere la preziosa trama delle umane solidarietà.
Roberto Molentino, ARCI