We Are Social ha pubblicato da poco l’annuale Report Digital 2019 (realizzato insieme a Hootsuite), un’analisi dettagliata dello scenario social e digital a livello globale. Per ogni paese un focus dedicato, che mostra dati e trend utili per comprendere l'internet, le piattaforme di interazione sociale, l’uso del mobile e l’evoluzione dell’e-commerce.
Analizzare questi dati è estremamente utile perché, quando si ha a che fare tutti i giorni con determinate tipologie di utenti (in particolare adolescenti e preadolescenti), settori e canali di comunicazione, da questo tipo di report si ricava sempre qualche dato utile per i mesi a venire.
A livello globale stiamo parlando di questi numeri nello specifico:
I dati rilevanti, con una crescita, rispetto al 2018, sono i seguenti:
Nello specifico, quindi, come si posiziona l’Italia e quali sono i suoi numeri per quanto riguarda il Digital nel 2019?
Ecco una sintesi dei dati più rilevanti per l’Italia, dove più della metà della popolazione è attiva sui social media, canale ritenuto un punto di riferimento per informazione, intrattenimento e conversazione.
Per quanto riguarda il dettaglio dei social media i numeri mettono in evidenza un utilizzo principale di piattaforme di interazione sociale rispetto a canali di messaggistica istantanea. Di questi compaiono tra i primi 5 solamente Whatsapp (84%) e Facebook messenger (54%). Al primo posto Youtube (87%), seguito poi dagli altri social: Facebook (81%) e Instagram (55%).
Un altro spunto interessanti riguarda le query di ricerca su Youtube:
E questi dati confermano quelli iniziali riguardo all’utilizzo dei social media come canale-pangea: la media di account social per persona è di 7,4 e solo l’11% è la percentuale di utenti che usano i social media per scopi lavorativi.
Cambiano anche i rapporti tra le audience pubblicitarie: LinkedIn raggiunge 12 milioni di utenti (rispetto ai 19 milioni di Instagram e ai 31 milioni di Facebook)
Interessanti anche le variazioni per quanto riguarda il tasso di crescita delle pagine Facebook:
e dei tassi di engagement:
Un’altra metrica interessante cui buttare l’occhio è quella del genere dell’audience che si differenzia quasi abissalmente tra un social e l’altro.
Facebook: donne 48% – uomini 52%Instagram: donne 51% – uomini 49%Twitter: donne 32% – uomini 68%Snapchat: donne 73% – uomini 25%LinkedIn: donne 47% – uomini 53%Un altro punto che è importante osservare è senza dubbio quello delle percentuali di attività da mobile degli utenti (ogni mese), un dato che coinvolge tutti e fa riflettere anche su un altro lato connesso: quello dell’e-commerce. Che senso avrebbe, ancora oggi, non avere un sito responsive se il 93% degli utenti hanno visitato uno store online (da qualsiasi device) e il 42% acquistato online tramite mobile?