LA GIORNATA MONDIALE DELL’AMBIENTE
Radicchi Vittoria
Se noi rispettiamo l’ambiente, lui rispetterà noi!
Il 5 Giugno ogni anno si celebra la giornata mondiale dell’ambiente e lo slogan che accompagna ed esalta questa giornata è <<è il momento della natura>>. In questo momento la preoccupazione principale è l’estinzione degli animali che in questo periodo è pari all’11%, questo è di conseguenza al riscaldamento globale che quindi porta allo scioglimento dei ghiacciai, anche questo è un altro importante argomento trattato dalle Nazioni Unite. Un nuovo studio pubblicato su PNAS: una delle riviste scientifiche multidisciplinari più citate e complete al mondo,ha dichiarato che le estinzioni stanno correndo circa 25 volte in più rispetto ai tempi passati, tanto che negli ultimi cento anni si sono estinte più di quattrocento specie, in un normale corso dell’evoluzione tutte queste estinzioni sarebbero state raggiunte intorno i 10.000 anni.
Questa vera crisi proprio perché non deve essere ignorata viene discussa per cercare di placare la situazione con la giornata mondiale dell’ambiente e visto che è mondiale questo evento viene svolto anche in Italia, e viene organizzato dall’istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (ISPRA). L'obiettivo di questo evento è, innanzitutto, rispondere all’invito dell’ONU a tutti i Paesi di contribuire a far crescere la consapevolezza globale delle persone sull’argomento ambiente, per stimolare a fare azioni consapevoli.
FONTE TESTO: https://www.focus.it/ambiente/natura/giornata-mondiale-dell-ambiente-2020-il-momento-della-natura
I PANNELLI SOLARI E LO SMOG
Krifa Nicolas
La pandemia in questi anni ha mostrato quanto l'inquinamento dell'aria cambi il rendimento dei pannelli solari molto più del previsto, in base a uno studio condotto da Nuova Delhi e pubblicato sulla rivista scientifica.
Delhi è una delle capitali mondiali dello smog, oltre al fatto che è uno dei luoghi in cui il lockdown è stato imposto di più all'inizio della pandemia.
La Helmholtz Institute Erlangen-Norimberga per le Energie Rinnovabili studia gli effetti dello smog sulla produzione di energia solare, ha quindi approfittato per confrontarsi sfruttando come dati di partenza quelli dei pannelli solari dell'Ambasciata USA a Nuova Delhi.
RIBALTARE IL PARADIGMA
L'insieme delle sostanze solide o liquide sospese in aria si deposita dappertutto, per cui la produzione di energia elettrica solare si riduce e si compensa bruciando combustibili fossili, che rilasciano in atmosfera altre sostanze e così via. In Europa negli ultimi mesi si è registrato un picco di produzione di energia elettrica solare.
SALTO DI QUALITÀ
Peters ha rilevato che nei giorni senza nuvole di fine marzo 2020 la quantità di energia solare che raggiunge i pannelli fotovoltaici a Delhi era di 950 Watt tra il 2017 e il 2019 ovvero la frequenza con cui viene prodotta o consumata l'energia. C'è un 8% di differenza tra l'anno della covid e i precedenti che è uguale tra la produzione di un pannello solare installato a Houston e quello stesso pannello in funzione molto più a nord.
FONTE TESTO: https://www.focus.it/scienza/energia/lockdown-effetto-dello-smog-sui-pannelli-solari
FONTE IMMAGINE: https://pixnio.com/it/paesaggi/foresta/legno-natura-paesaggio-foglia-albero-ambiente-foresta-estate
LA SCOPERTA DALL'ALLIUM DUCISSAE
La pandemia infetta le persone, risveglia le piante.
E’ il nome di una nuova specie floreale, che si trova solo nell'appennino centrale, precisamente nel massiccio del Velino.
Questa specie è stata scoperta nella riserva naturale regionale in provincia di Rieti,
grazie ad una ricerca avvenuta nel 2020 con un team completamente italiano, quest'ultima è servita per chiarire l'identità tassonomica della popolazione di Allium presente all’interno dell’area protetta.
Questa nuova specie viene ad aggiungersi alla flora Italiana come unità endemica,
è alta circa 50 cm, con delle infiorescenze rosa, cresce nelle crepe di rocce calcaree, pendii rocciosi e cenge erbacee.
Una cosa incredibile è che è stata trovata in un territorio piccolo come l’appennino centrale!
Tuttora queste aree conservano veri e propri tesori della biodiversità che a causa del cambiamento climatico rischiano di scomparire.