La quarantena è un periodo di isolamento forzato che, nel caso vi siano delle epidemie, serve ad impedire l'espansione del contagio.
Il nome “quarantena” deriva dai quaranta giorni che in origine rappresentavano la durata ideale della separazione tra i pazienti infetti e il resto della popolazione. Oggi la quarantena non dura per forza 40 giorni, ma il termine continua ad indicare l'obbligo del paziente di vivere lontano dal contatto con le altre persone per un certo periodo di tempo che varia con il tipo di epidemia in corso.
La sua origine, in particolare, risale al periodo tra il 1348 e il 1359 in cui vi fu un'epidemia di peste, la "Peste Nera", che si diffuse tantissimo in Europa e uccise moltissime persone. Questa peste si trasmise attraverso le zecche portate dai topi che infestavano le navi provenienti dall'Oriente. Ai passeggeri delle navi venne allora imposto di attendere un periodo di trenta/quaranta giorni, prima di poter scendere sulla terraferma, in modo da essere sicuri che nessuno diffondesse l'infezione in città. Era la prima quarantena!
Ma come hanno vissuto la quarantena le persone? E i bambini?
Per i bambini la quarantena è stato un periodo molto difficile e noioso: non potevano giocare con gli amici, andare alle feste di compleanno o uscire per una semplice passeggiata in compagnia.
Oggi per fortuna possiamo uscire un pò di più per vedere i parenti o gli amici, ricordandoci però di rispettare le regole.
E se dovessimo passare un altro periodo di quarantena? Come resistere allora? Si può resistere pensando che, stando in casa, si aiutano i piú deboli e si fa si che il virus, non trovando persone da contagiare (nelle scuole, nei cinema, nei parchi…), se ne andrà! Insomma, se rispettate la quarantena siete dei supereroi!