Martedì 17 febbraio noi di 5^A siamo andati a vedere, durante Scuola Natura, le grotte di Borgio Verezzi.
CHE BELLA ESPERIENZA!!!
La guida incaricata di accompagnarci durante la visita ci ha detto che le grotte sono conosciute come le più colorate d’Italia. Si tratta infatti di un vero spettacolo naturale sotterraneo caratterizzato da meravigliose stalattiti, stalagmiti e laghetti sotterranei.
I colori delle grotte sono dovuti alla presenza di minerali nelle rocce. La varietà cromatica spazia dal rosso,al marrone e al grigio, generati dall’ ossidazione dei minerali di ferro e manganese.Il colore bianco è dato dalla presenza di calcare e il giallo dalla limonite.
La guida ci ha spiegato che la formazione di stalattiti e stalagmiti avviene per deposito di carbonato di calcio trasportato dalle gocce d’acqua, con la differenza che le prime pendono dal soffitto e crescono verso il basso, mentre le seconde si innalzano dal pavimento verso l’alto. Quando una stalattite e una stalagmite si uniscono, si formano le colonne.
Tra le formazioni calcaree che abbiamo osservato troviamo le stalattiti a forma di spaghetto, le quali sono cave all’interno, quelle a drappeggio, che si formano quando le gocce, anziché gocciolare verso il basso, scorrono lungo la parete formando pieghe simili a drappi, quelle eccentriche, la cui formazione è influenzata dai flussi d’aria nella grotta che cambiano la traiettoria delle gocce e dunque la forma della stalattite.
All'interno delle grotte abbiamo infine visto formazioni calcaree particolari, come quelle dette “orecchio d’elefante” e quelle chiamate “mantello di San Martino”. Abbiamo poi visto delle formazioni calcaree che ricordano il Duomo di Milano, il paesaggio lunare e il piede di Gulliver.
La redazione della 5^A
COLONNE
STALATTITI A SPAGHETTO
STALATTITI A DRAPPEGGIO
DUOMO DI MILANO
PAESAGGIO LUNARE
PIEDE DI GULLIVER
Mentre eravamo a Scuola Natura abbiamo visitato il Frantoio Sommariva
che è un luogo in cui si produce l'olio e il pesto .
Ci hanno spiegato che coltivano le piante di ulivo sui terrazzamenti costruiti con muretti a secco.I terrazzamenti sono appezzamenti di terreno costruiti lungo i pendii e servono per aumentare la superficie coltivabile.
Per raccogliere le olive usano il metodo della bacchiatura, anticamente usavano dei bastoni con i quali battevano gli alberi per far cadere le olive oggi si usano dei bastoni particolari.
Un tempo le olive venivano portate in magazzino e messe in una vasca in attesa di essere macinate al frantoio.
Le olive macinate venivano messe nei vischi, ovvero dischi in iuta che servivano a colare il succo delle olive. L’olio veniva conservato nelle giare.
Oggi la produzione dell’olio è meccanizzata.
Il basilico per fare il pesto viene quasi totalmente coltivato all’interno di serre.Le serre sono delle costruzioni nelle quali la temperatura è di 18 gradi costanti.Le coltivazioni in serra consentono di avere un pesto più profumato e meno filamentoso, inoltre si può avere tutto l’anno.
Il terreno per coltivare il basilico deve essere preparato, infatti occorre sterilizzarlo, al fine di renderlo puro. In seguito il terreno viene frisato e concimato con sostanze organiche, seminato ed innaffiato una volta al giorno. Per evitare che crescano le erbacce vengono stesi teli di plastica sul terreno.
Alla fine della visita abbiamo assaggiato le
delizie prodotte al frantoio ovvero
l’olio,la pasta di olive e il pesto.
La redazione della 5^A
Noi di 5^ A Pareto, abbiamo colto l’occasione della celebrazione del PI-DAY per fare un esperimento in classe.
Abbiamo verificato che il RAPPORTO CHE ESISTE TRA LA MISURA DELLA CIRCONFERENZA E IL SUO DIAMETRO corrisponde a 3,14 .
Per fare questo abbiamo misurato varie circonferenze e il loro diametro con l’aiuto di uno spago e abbiamo verificato che C:d=3,14 . Questo numero è costante per tutte le circonferenze e, in classe, l’abbiamo utilizzato per calcolare la misura della circonferenza e la superficie del cerchio.
Il diametro è contenuto un pochino più di tre volte nella circonferenza.
Dopo aver introdotto la sottrazione in classe, abbiamo deciso di "scendere in pista" per vedere la matematica in azione!
L'attività ha permesso ai bambini di sperimentare l'operazione del togliere attraverso il gioco e il movimento.
Per la festa delle donne abbiamo svolto un lavoro dedicato ad alcune donne che hanno fatto la storia, come Maria Montessori, Frida Kahlo e Cleopatra. Prima abbiamo approfondito chi fossero queste figure importanti, conoscendo la loro vita e il contributo che hanno dato alla società, alla cultura e alla storia.
Successivamente abbiamo realizzato un’attività di coding: abbiamo copiato una tassellazione utilizzando la tecnica del “codice quadretto”. Grazie a questo metodo abbiamo riprodotto l’immagine seguendo i quadratini della griglia, lavorando con attenzione e precisione. Questo lavoro ci ha permesso di unire la conoscenza storica con la creatività.
In occasione della Giornata Internazionale della Donna, i bambini della classe terza hanno realizzato con impegno e creatività un segnalibro decorato con un ramoscello di Mimosa, fiore che nel tempo è diventato il simbolo di questa ricorrenza.Attraverso questo semplice ma significativo lavoro, i bambini hanno riflettuto sull’importanza di rispettare, valorizzare e ringraziare tutte le donne che, con forza, cura e gentilezza, rendono ogni giorno il mondo un posto migliore.
La redazione della 3^A
All’interno dell’unità di apprendimento dedicata agli ambienti naturali, gli alunni di classe terza hanno esplorato gli ambienti di terra e quelli d’acqua attraverso attività di studio ed esperimenti. Partendo dalla montagna, i bambini hanno scoperto un tipo di montagna davvero speciale: “il vulcano”. Dopo aver imparato come si forma e cosa succede durante un’eruzione, hanno realizzato in classe un esperimento simulando un’eruzione vulcanica. Vedere la “lava” fuoriuscire dal vulcano ha suscitato grande entusiasmo e curiosità, trasformando le conoscenze apprese in un’esperienza concreta. Non solo parole e immagini, ma un vero momento di scoperta: fare per imparare, osservare per capire, emozionarsi per ricordare.
Dopo aver parlato dei vulcani, l’attenzione si è spostata sugli ambienti d’acqua, in particolare sul mare. I bambini si sono chiesti: perché il mare è salato? Hanno scoperto che il sale da cucina è una sostanza chiamata cloruro di sodio. Per approfondire, hanno realizzato una piccola salina in classe: lasciando evaporare l’acqua salata, i bambini hanno potuto vedere con i propri occhi la formazione dei cristalli di sale. Durante il percorso è emersa anche una curiosità storica: nell’antica Roma il sale era molto prezioso e veniva chiamato “oro bianco” perché serviva per conservare i cibi.. Veniva usato come forma di pagamento per i soldati e anche per civili e schiavi. Da questa usanza deriva la parola italiana “salario”, che indica il pagamento per il lavoro svolto durante la giornata.
Queste attività hanno reso l’apprendimento più coinvolgente, permettendo ai bambini di imparare attraverso l’osservazione e la sperimentazione, trasformando la loro curiosità in entusiasmo e vera scoperta.
La redazione della 3^A
In questo periodo abbiamo scoperto un nuovo testo, “La lettera”. Per noi è una cosa veramente nuova perché, come ci ha spiegato la maestra, oggi non si usa più, e al suo posto si usa la e-mail.
Ma che cosa è la lettera??
La maestra ci ha raccontato che fino a qualche anno fa non esistevano i social, non c’era internet e per comunicare si usava il telefono, ma costava molto e quindi non si poteva parlare a lungo. Che fare allora per comunicare magari con gli amici lontani, in vacanza? Si scrivevano le lettere!
E così abbiamo imparato che c’è la carta da lettere bianca, ma anche decorata e alcuni addirittura la profumavano, che scrivere una lettera era un momento importante: si stava attenti all’ortografia, non si facevano pasticci.
Ma...a chi si scriveva?
C’è la lettera informale, cioè quella che si scrive ad una persona che si conosce bene, con cui si ha confidenza...come un’amica, un parente. Una persona con la quale si può usare un linguaggio più semplice e si racconta tutto ciò che si vuole. Poi c’è la lettera formale, quella che si scrive ad una persona che non si conosce o una persona importante. Si scrive per informare o chiedere qualcosa, allora si usa il LEI o addirittura il VOI.
Una volta scritta la lettera, si inserisce nella busta, la si chiude, si mette il francobollo, l’indirizzo del destinatario e si spedisce, ma come?
Imbucandola nelle apposite cassette postali rosse. Poi passeranno gli addetti a ritirarle e verranno spedite tramite treno, aereo, furgone a seconda di dove si trova il destinatario. Arriveranno alla posta e poi il postino le consegnerà, ci vorrà tanto tempo!!!
Incuriositi da tutto ciò…abbiamo provato a scrivere una lettera: ognuno di noi ha scritto una lettera ad un compagno, la abbiamo decorata con disegni per renderla più bella, l’abbiamo messa nella busta, abbiamo scritto il destinatario con l’indirizzo della nostra scuola, messo il francobollo e poi siamo andati alla ricerca delle cassette postali rosse... abbiamo scoperto che ce ne sono veramente poche ormai! Una volta trovata, ognuno di noi ha imbucato la sua lettera, era il 16 febbraio.
Abbiamo aspettato e aspettato e finalmente il 3 marzo è arrivata la commessa e ci ha consegnato le nostre lettere, non pensavamo di provare un’emozione così grande!!
Ci è piaciuto così tanto che abbiamo deciso di costruire una cassetta della posta, l’abbiamo appesa in classe e adesso, ogni mattina, controlliamo e vediamo se c’è posta per…
PROVATECI ANCHE VOI!!!!
La redazione della 4^A
Il 20 dicembre 2025, siamo andati al Merlata Bloom insieme ai nostri compagni di quinta, per partecipare a due laboratori.
Durante il primo laboratorio, abbiamo guardato video in cui abbiamo capito qual è la differenza tra: stare tutto il tempo con il cellulare e stare con gli amici.
Poi ci hanno dato un libretto: dentro c’erano dei quiz, poi li abbiamo risolti insieme. Inoltre, ci hanno chiesto di creare il nostro Avatar sulla prima pagina…molti di noi sono riusciti a fare solo la faccia.
Nel secondo laboratorio abbiamo parlato di: pianeti, asteroidi e comete! Poi abbiamo toccato una cometa… e mentre lo facevamo abbiamo espresso un desiderio.
Dopo, il maestro ha messo della sabbia sotto il microscopio e l’abbiamo osservata.
Successivamente siamo stati divisi in cinque gruppi da cinque ciascuno e abbiamo visto la sabbia vulcanica!!
Infine siamo tornati a scuola con l’autobus privato…è stata un’esperienza bellissima e divertente!
La redazione della 3^A e 5^A
Questo Novembre 2025 le classi 4A e 4B della scuola di Via Pareto hanno celebrato due feste matematiche importanti: l’Equal Day (11/11) e il Fibonacci Day (23/11).
L’Equal Day è una festa dove si celebra il simbolo uguale ( = ) perchè le persone spesso sbagliano usando il verbo “fa”.
I bambini hanno affrontato una sfida matematica costruendo una E con i pentamini (figure geometriche formate da 5 quadratini) per indicare la parola Equal. Tuttavia, si sono accorti che la superficie della E era suddivisa in 58 quadratini. 58 non è multiplo di 5. Per cui, 58:5=11 R.3 quadratini. E infatti…avanzavano 3 quadratini!
Invece, il Fibonacci Day è una festa per ricordare il matematico italiano Leonardo Pisano di Bonacci, detto Fibonacci, perché scoprì una sequenza di numeri che porta il suo nome.
Questa sequenza la possiamo calcolare aggiungendo il numero precedente a quello successivo.
Per esempio: 0+1=1, 1+1=2, 2+1=3, 2+3=5, 5+3=8, ecc…
La successione di Fibonacci quindi sarà:
0-1-1-2-3-5-8-13-21-34-55-89-144…
Per far si che venga ricordato il suo nome si utilizzano quattro numeri della successione: 1-1-2-3 che combinati formano la data del Fibonacci Day!
Inoltre, trasformando i numeri in linee verrà fuori una spirale, chiamata Spirale Aurea. Questa spirale la possiamo trovare anche in natura. Per esempio: stringendo il pugno della mano, il numero dei petali dei fiori, il corno dell'ariete, la forma del nostro cervello, l’interno delle conchiglie…
I bambini, stavolta, hanno realizzato dei disegni creativi utilizzando la Spirale Aurea.
Per cui, in questo Novembre matematico, i bambini delle classi quarte hanno scoperto che la matematica è ovunque nel mondo che ci circonda. Ricordatevi di essere…ATTENTI OSSERVATORI!
La redazione della 4^A - 4^B
In occasione della settimana di “IO LEGGO PERCHE’”, alcuni genitori e nonni sono venuti nella nostra scuola a leggerci alcuni libri: tra questi, “ Il Canto di Natale” di Charles Dickens. Alcuni di noi hanno interpretato le scene più importanti del racconto: la signora Michela ci ha fornito i copioni e i costumi per interpretare i diversi ruoli.
IL CANTO DI NATALE
C’era una volta un signore molto avaro di nome Ebenezer Scrooge che pensava solo ai soldi e non amava il Natale.
Anche la vigilia si recò nel suo ufficio e trovò il suo dipendente Bob che stava mettendo un pezzo di carbone nella stufa, Scrooge lo riprese furiosamente perchè il carbone costava.
Il vecchio avaro si scaldava solo quando contava i soldi.
Poco dopo arrivò suo nipote Fred per invitarlo alla cena di Natale ma lo zio lo cacciò.
Verso sera si avviò verso casa…
Appena entrato gli apparve lo spettro di Merley ,il suo socio d'affari morto sette anni prima, che gli disse che se avesse continuato a pensare solo ai soldi, sarebbe stato condannato a morte. Inoltre gli consigliò di ascoltare i tre spiriti che gli avrebbero fatto visita.
Lo Spirito dei Natali Passati gli mostrò com’era da giovane: un ragazzo timido che sapeva ridere e amare.
Lo Spirito del Natale Presente gli fece vedere com’era felice la famiglia di Bob riunita a tavola per festeggiare il Natale nonostante la loro povertà.
Lo Spirito dei Natali Futuri lo avvertì : se non fosse cambiato, sarebbe morto in solitudine.
La mattina di Natale Scrooge si svegliò felice e decise di fare del bene: accettò l’invito a cena del nipote e regalò dei soldi alla gente bisognosa.
Poi si presentò a casa di Bob con un sacco pieno di regali e gli comunicò che gli avrebbe aumentato lo stipendio.
Da quel giorno il cuore di pietra di Scrooge divenne un cuore d’oro.
Questa storia ci ha insegnato che i soldi non fanno la felicità, ciò che conta più di tutto è trascorrere tempo prezioso insieme ai nostri cari.
Grazie Michela per aver arricchito i nostri cuori e la nostra biblioteca.
La redazione della 5^A
Il 27 novembre 2025, noi 5A di Pareto, siamo andati alla Henkel, una ditta che crea prodotti casalinghi come detersivi, bagnoschiuma, etichette…
Al nostro arrivo ci hanno accolto due scienziate, Sara e Marianna, che ci hanno portato nel laboratorio.
Qui abbiamo parlato dello scienziato e del metodo scientifico-sperimentale ideato da Galileo Galilei.
Siccome il tema del laboratorio riguardava le colle, ci siamo chiesti quali sostanze fossero appiccicose per poterla ricreare.
Abbiamo scoperto che l’amido è un ingrediente fondamentale contenuto nelle colle e ci siamo chiesti in quali cibi fosse presente.
Vestiti da veri scienziati, a gruppi da tre, abbiamo condotto il primo esperimento. Davanti a noi c’era tutto l’occorrente: provette e portaprovette, pipette, acqua, amido, iodio e dei cucchiaini.
Sara ha poi distribuito un pezzo di patata, alcune mandorle, un po' di cereali e dello zucchero.
Alla fine dell’esperimento abbiamo verificato le nostre ipotesi e abbiamo scoperto che la patata e i cereali contengono l’amido.
Siamo andati a ricaricarci con una buona merenda per poter continuare con il secondo laboratorio.
Sara ha preparato la colla di amido seguendo il protocollo dettato da Marianna.
Noi invece abbiamo creato la colla di caseina con il latte caldo, l’aceto, il bicarbonato di sodio e l’acqua. Sarebbe un segreto ma... cliccando qui potete trovare la ricetta!
Grazie a questa uscita abbiamo imparato a collaborare e abbiamo scoperto il mondo degli scienziati divertendoci un mondo!
La redazione della 5^A
La nostra scuola a dicembre, durante il periodo natalizio è molto decorata,
dall’entrata al secondo piano.
In ogni classe ci sono divertenti calendari dell’avvento… quest’anno nella nostra classe
ne abbiamo tre, che apriamo a turni, uno fatto dalle maestre, uno regalato da una
mamma della classe e l’ultimo ci è stato dato dalla scuola è della Bic, ha molto materiale
didattico che mettiamo negli astucci.
Nella nostra classe un compagno ha portato molto materiale per decorare la
classe, il corridoio e per fare tanti lavoretti e decorazioni.
Abbiamo realizzato tantissimi fiocchi di carta per decorare le finestre della scuola,
messo le lucine al nostro sistema solare , realizzato per scienze.
Durante gli intervalli ci siamo divertiti a realizzare origami di Natale con la carta.
Poi è arrivata la parte più bella: fare in corridoio l’albero di Natale! Ci siamo organizzati a
gruppi ed ognuno di noi ha messo delle decorazioni…infine il momento più emozionante:
mettere la stella sulla punta.
Con la maestra abbiamo fatto tantissimi lavori, dobbiamo dire che quest’anno si è
superata!
Usare il materiale di riciclo portato da casa e quello che abbiamo nell’armadio di arte è stato divertente e bellissimo! Brillantini, carta decorata, bastoncini , cartoncini , colori
e tanto altro. Lo abbiamo utilizzato anche per fare dei lavoretti da vendere a scuola al mercatino di Natale.
Ogni anno facciamo una piccola festa, che a noi piace tanto, con canti, coreografie,
tombolata e scambio di regalini tra compagni.
Siamo molto contenti e auguriamo un buon Natale a tutti.
La redazione della 5^B
Quantità, numeri, colori e forme per imparare ... ma sempre divertendoci!
Prime prove di lettura in 1A!
Leggere è un po’ come costruire: servono i materiali giusti, incastri precisi e tanta voglia di fare. In classe è stato inaugurato un cantiere molto speciale: "Il cantiere delle sillabe", un’attività ludica pensata per accompagnare i bambini nel magico momento dell’avvio alla lettura. Le sillabe non sono semplici lettere, ma veri e propri mattoncini. I piccoli operai della lettura hanno il compito di montari insieme per costruire le parole. Giorno dopo giorno, le costruzioni diventano sempre più solide e i nostri piccoli operai sono pronti a edificare frasi intere.
Il lavoro continua: il prossimo mattoncino è già pronto!
Riordino
Compongo
Scrivo
Leggo
Abitare le casette per imparare a sommare: la 1A alle prese con le prime sfide matematiche!
C'è un modo speciale per trasformare la matematica in un'avventura: trasformarla in un gioco! Gli alunni si sono messi alla prova con "Abitare le casette", un'attività divertente e dinamica pensata per muovere i primi passi nel mondo delle addizioni. I piccoli architetti dei numeri hanno dimostrato grande entusiasmo e prontezza, trasformando ogni addizione in un mattoncino per costruire la loro competenza matematica.
Come ogni anno, insieme alle maestre, abbiamo preparato lo spettacolo di Natale con canti e coreografie. Abbiamo iniziato con una canzone che parlava di pace... "la pace possiamo essere noi, tutti i giorni anche a scuola, attraverso piccoli gesti quotidiani. Poi abbiamo cantato "Singin' in the rain "... cosa di più positivo c'è nel sentire dentro il nostro cuore il sole e avere voglia di cantare anche se fuori piove? Questo è quello che ci ha voluto insegnare questa canzone nel testo. La parte strumentale invece ci ha messo allegria al primo ascolto ed è anche per questo che l'abbiamo cantata con il sorriso inserendo una coreografia (fatta da noi) con passi di tip/tap (potete vedere un piccolo estratto nel video). Poi abbiamo cantato, con la partecipazione della maestra Simona, "Happy Xmas", per dire basta a tutte le guerre (anche di questa c'è un piccolo estratto video). Abbiamo terminato il nostro spettacolo con una canzone che parlava della magia del Natale con l'arrivo di Babbo Natale in città. Ci siamo impegnati tantissimo e anche divertiti... alla fine è bello vedere il risultato positivo del nostro impegno perché noi abbiamo provato tanta emozione facendo questa esibizione e nello sguardo di chi ci è venuto a vedere abbiamo visto sorrisi e simili emozioni.
La redazione della 4^A e 4^B
I bambini della 4A e della 4B augurano un buon 2026... matematico!
Qualche sabato fa mia mamma, che è quella che si sveglia sempre per prima, faceva le pulizie. Io ancora dormivo, di solito il sabato dormo un po' di più.
Si stava facendo un po' tardi e la mamma decide di portare giù il cane per fare la sua solita passeggiata. Mi sono svegliato e sono andato in cucina, sul tavolo ho trovato un biglietto con su scritto: "Sono giù con Leo, preparati la colazione da solo. Ritorno il prima possibile."
In quel momento mi sono sentito uno chef super, ho messo il latte nella tazza e dopo dentro il microonde. Nel frattempo ho preso i biscotti, ho cercato le bustine di zucchero ma niente, non le trovo... cerco e ricerco ma niente. Vedo un barattolo bianco vicino al lavandino, apro e sembra zucchero al velo; prendo il latte dal microonde, mi siedo a fare colazione e metto un cucchiaio bello pieno di questo zucchero a velo, do una mescolata e... che gran pasticcio! Dalla tazza inizia ad uscire e traboccare una schiuma bianca e densa. Sembra che il latte si stia trasformando in un mostro che cerca di scappare. In un attimo la tovaglietta della colazione è piena di schiuma, è colata anche sul pavimento. Io ho una faccia tra lo spaventato e lo stupito. Per un attimo mi sono sentito una specie di mago.
Sento la porta aprirsi e fortunatamente è la mamma; il cane subito lecca ciò che è finito sul pavimento ma fa pure lui una faccia buffa. Io invece, ora, ho una faccia bianca più della neve, terrorizzato per paura che la mamma mi sgridi. Invece si è fatta una gran risata e mi ha detto: "Ma che hai combinato?" Sapete che cosa era quella polvere bianca che sembrava zucchero a velo? Bicarbonato e detersivo in polvere. Ero talmente convinto di essere un grande chef che per la fretta di gustare la mia colazione non ho letto l'etichetta che era nel lato opposto.
Pazienza...è andata così! La mamma e io, mentre ripulivamo il gran pasticcio, ridevamo. Mi ha detto: "Se avessi bevuto questa specie di pozione che hai preparato avresti avuto dei denti bianchissimi!" Io invece ho imparato che bisogna sempre leggere l'etichetta.
Ci siamo divertiti a raffigurare i nostri compagni di banco...forse abbiamo caricato un po' la mano!
La redazione della 5B
In occasione della Giornata dei calzini spaiati, tutte le classi si sono interrogate su cosa voglia dire sentirsi diversi fuori, pur essendo, in fondo, uguali dentro. Proprio come accade in un puzzle, dove ogni tassello ha una forma diversa ma ognuno è necessario per formare un’unica immagine, gli alunni del plesso hanno realizzato il proprio pezzo speciale.
Questi tasselli sono andati a comporre il grande puzzle dell'istituto: un’iniziativa nata per celebrare il valore di ciascuno, la bellezza della diversità e la gioia della condivisione.
Le redazioni del plesso
In preparazione alla Giornata dei Calzini Spaiati, le classi prime hanno svolto un percorso propedeutico dedicato ai temi della diversità, dell'accettazione e dell'uguaglianza. L'attività è iniziata con la lettura del libro "Vietato agli elefanti", seguita da un momento di riflessione condivisa sul valore dell'inclusione.
Durante la giornata celebrativa, gli alunni hanno celebrato la bellezza dell'essere spaiati attraverso la visione de "La storia dei calzini spaiati" e la realizzazione del loro UNICO pezzo di puzzle.
I piccoli astronomi della 5B hanno parteciparo ad un progetto spaziale... di seguito potete ammirare la galattica riproduzione del sistema solare.
"Siamo solo un piccolo puntino blu in un mare di stelle. Con questo progetto abbiamo imparato che il Sistema Solare è una grande famiglia, dove ogni pianeta ha una storia speciale da raccontare."
21 Gennaio 2026
GIORNATA INTERNAZIONALE DEGLI ABBRACCI
“L’abbraccio è un posto perfetto in cui abitare”
Scopriamo che noi comunichiamo con gli altri non solo attraverso il linguaggio verbale ma anche con i nostri gesti, i nostri atteggiamenti e i nostri sguardi.
Per i bambini della 3^ A l’abbraccio è:
“L’abbraccio è un gesto che riempie il cuore!”
“L’abbraccio è l’amore che ti scalda il cuore”
“L’abbraccio è un gesto che fa crescere l’amore”
“Gli abbracci rappresentano l’amore che tutti sono speciali e che siamo tutti uguali”.
“L’abbraccio è un gesto che trasmette pace, amore e uguaglianza”.
“L’abbraccio significa giocare insieme”.
La redazione della 3^A
LA GIORNATA MONDIALE DELL’ABBRACCIO
“L’abbraccio” di Klimt
La giornata mondiale dell’abbraccio si celebra ogni anno il 21 gennaio.
L’idea è del reverendo Kevin Zaborney e nasce in Michigan, negli Stati Uniti. Lì viene istituito nel 1986 il National Hugging Day per trovare un momento di conforto nel gelido periodo invernale. Ed è stato saggiamente inserito tra due periodi di festa: quello natalizio e il giorno di San Valentino.
Come si celebra la giornata mondiale dell’Abbraccio? Semplicemente stringendo a sé le persone a noi più care, famiglie e amici. Zarborney ha sempre però sottolineato l’importanza di rispettare lo spazio personale altrui, chiedendo prima il permesso.
In classe la maestra ci ha proposto di riprodurre “L’abbraccio” di Klimt, un artista viennese molto importante.
Ognuno di noi ha realizzato su un foglio se stesso abbracciato a una persona cara e sotto abbiamo scritto cos’è per noi un abbraccio.
“Un abbraccio è speciale perchè ti fa sentire felice”
“Un abbraccio non è un tocco fisico ma un dono speciale pieno d’amore”
“L’abbraccio è come un’armonia che suona dentro il cuore”
“Un abbraccio è la cosa più bella che puoi ricevere”
“Un abbraccio porta amore e calore”
“Un abbraccio è un’emozione indescrivibile”
“Un abbraccio è una scintilla che brilla dentro di noi”
“Un abbraccio può calmare qualunque cosa”
“L’abbraccio è un sentimento fantastico”
“Un abbraccio riscalda il cuore”
“Un abbraccio ti fa stare bene”
“Un abbraccio ti fa sentire al sicuro”
La redazione della 5^A
IL GIORNO DELLA MEMORIA
Discorso all’Umanità
Il Giorno della Memoria si festeggia il 27 gennaio perché in quel giorno del 1945 le truppe sovietiche dell’Armata Rossa liberarono il campo di concentramento di Auschwitz e tutti i prigionieri.
Sotto il regime nazista infatti, i tedeschi deportarono gli ebrei, gli omosessuali, gli oppositori politici e le persone con disabilità nei campi di sterminio.
In classe, in occasione di questa giornata, abbiamo letto e analizzato il “Discorso all’umanità” tratto dal film “Il grande dittatore” di Charlie Chaplin che era un attore, regista, sceneggiatore e compositore britannico. Era un pacifista e un fiero oppositore della violenza e del militarismo.
Nel suo discorso Charlie Chaplin invitava i soldati a non seguire la schiavitù ma la libertà, ricordava agli uomini che non erano macchine ma esseri umani e li invitava ad unirsi tutti per sconfiggere l’odio e l’avidità per creare un mondo migliore.
La maestra ci ha chiesto di scrivere il nostro “Discorso all’umanità” sulle farfalle della pace.
Tutti i giorni dovremmo ricordarci di quello che è successo e non ripetere gli stessi errori commessi in passato.
Grazie a questa attività abbiamo riflettuto sull’importanza di essere uniti per seminare la pace.
La redazione della 5^A
Alle porte di S. Valentino...
Oggi il nostro corridoio si è riempito di ❤️, colori e sorrisi.
I bambini hanno allestito questo spazio con le loro mani e il loro cuore per celebrare l’amore, il rispetto, la pace e l’empatia in tutte le loro forme.
Ogni cuore appeso racconta un gesto gentile.
Ogni disegno parla di inclusione.
Ogni abbraccio costruisce un mondo migliore.
Perché è dai piccoli gesti che nascono i grandi cambiamenti.
13-02-26
La 2^A e 2^B
In scienze abbiamo studiato la cellula e abbiamo pensato di ricostruirla, rendendola un pochino più reale, visto che solitamente può essere vista solo al microscopio. Abbiamo usato per lo più materiali di scarto perché siamo sempre molto attenti a salvaguardare il nostro pianeta ❤️
La redazione della 4^A e 4^B